9 regali per lo scrittore


Arriva Natale e il terribile, annuale dilemma: cosa regalare alla gente?
Questa è un piccolo elenco di idee per poter far felice lo scrittore che vi vive a fianco. E se alcune vi sembrano poco serie, è perché non conoscete abbastanza bene gli scrittori: sono gente molto, molto poco seria, tipi che pretendono di campare raccontando fandonie al prossimo! Ma vi rendete conto?!
Bando alle ciance, iniziamo! Continua a leggere

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La sera dei ringraziamenti


Tra meno di 30 minuti, uscirò di casa diretta alla mia prima cena del Ringraziamento ever. L’ha organizzata un amico americano in un ristorante della zona, e il menù fa presagire che ci ingozzeremo al punto che il tacchino ripieno, al confronto, sarà in linea perfetta.
Ha preparato un albero, il mio amico Jake, su cui attaccare foglie (finte, ovviamente) con su scritto per cosa siamo grati.
E quindi è da un paio di giorni che ci penso.
Per cosa sono grata? Per cosa sono grata davvero?

E mi rendo conto che le cose per cui sono grata sono tante, molte più di quelle che staranno mai su una foglia finta; che alcune sono cose che sono parte della mia vita, e un paio sono cose che non sono parte della mia vita, il che non le rende meno importanti; e che se sulla foglia finta non ci staranno mai, tanto vale scriverle qui, come memento per me.

Quindi, in ordine sparso, sono grata: Continua a leggere

Hit it.


La nuova scatola di libri è arrivata stamattina, grazie alle scazzate mani del corriere più scazzato del mondo, il quale l'ha abbandonata, la mia scatola di libri, appena fuori dalla porta del palazzo senza avermi parlaro al citofono o essersi assicurato che io fossi in casa (e fiducioso, soprattutto, che non le sarebbe successo nulla di male). Non è in alto nella mia classifica dei corrieri preferiti, chissà come mai.

L'editing di Water Dreams prosegue lento, causa raffreddore epocale che sto cercando, non so con quanto successo, di tenere a bada.

Domani si fanno biscotti e poi ancora biscotti (e dell'aerosol, sempre per la parte sul tenere a bada il raffreddore epocale).

E sabato, beh, sabato si va a Milano. Saremo in tre, armati di libri, segnalibri, vino, i summenzionati biscotti e tanta voglia di ciacolare. Ad aspettarci, “amici, nemici o semplici conoscenti” (cit.) e probabilmente un gran casino. Meno amici di quel che speravamo, ma comunque abbastanza da far sì che questo viaggio valga decisamente la pena.

“It's 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it's dark… and we're wearing sunglasses.”

“Hit it.”

Anche se (spero!) non a quei livelli di difficoltà e soprattutto senza occhiali da sole di notte, saremo comunque, a modo nostro, in missione. Non per conto di Dio, ma per conto nostro. E dei nostri libri.

Trema, Stranimondi 2017! Sto venendo a trovarti In compagnia dei Mana Brothers.

 

Una recensione e un annuncio


Un post breve, con dentro molte cose che mi fanno saltellare di felicità incredula.

Prima di tutto, sul numero di ieri del Corriere di Novara è comparso questo articolo qui:

Ovvero, la mia prima recensione di carta. Che pur con tutti i mettere le mani avanti interiori che stanno avvenendo nella mia testa, è una cosa che mi fa un certo qual effetto. Un mio libro, sul giornale. Unbelievable. Continua a leggere

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C’era un post con questo titolo, che doveva auto-pubblicarsi il giorno del mio compleanno, ma per errore, dopo avergli accuratamente settato giorno e ora di pubblicazione, non ho schiacciato il tastino fondamentale e ciao, il post è rimasto in bozza.

Poco male, eh, perché non è che fosse questo post disperatamente importante. Solo un anno in più. Solo un numero.

Ho passato il mio compleanno in relax, come è cosa buona e giusta quando sei in vacanza. Non so se sono tornata a casa disperatamente rilassata, ma rinfrescata dal clima montano, quello sì.
E ho scritto un po’, anche se non quanto avrei voluto. Ho iniziato il seguito del seguito di Sweet Dreams.
Non so se è andare di corsa, iniziare a scrivere il terzo quando il secondo è da poco nelle mani del tuo editor, ma ho una lettrice alpha, Lucia, che ha letto la prima stesura di Water Dreams e già chiesto quando avrà per le mani il terzo, e quindi tocca scriverlo, no?

A presto, con, spero, mirabolanti notizie, annunci da capogiro e aggiornamenti su come sta Water Dreams.
Spero che la diagnosi dei Hell non sia del tenore di “ci sarà da lavorarci su un sacco”…
Dita incrociate!