Buon 2017


Sono ancora viva, e il blog pure. Ci siamo solo presi un po' di tempo libero, perché il momento, personale e non, era tale da farmene sentire la necessità. Ma siamo ancora vivi, e per citare Arnold, I'll be back.

Pare che sia iniziato il nuovo anno, e la speranza è che faccia un po' meno cagare di quello appena passato, in cui ok, la mia vita personale è andata bene, ma il resto, buon Dio, il resto mi ha messo addosso una tristezza oscena, tra l'America che elegge Trump (e io continuo a dirmi “Dai, adesso ci rivelano che era tutto un lungo scherzo, solo per vedere l'effetto che faceva la notizia sul mondo, ma non l'hanno eletto davvero!”), l'umanità che sembra ogni giorno impegnarsi a tirare fuori il peggio di sé, nel proprio grande e nel proprio piccolo, una morte eccellente dietro l'altra.

MLa dipartita di Carrie Fisher è stata l'indesiderata ciliegina sulla torta, arrivata durante delle vacanze natalizie toccate dal cavaliere dell'apocalisse Pestilenza (e infatti scrivo 'sto post fatta su nella coperta di pile, tossendo e col naso che cola. Ah, la vita piena di glamour dello scrittore e blogger!).

Però non è stato tutto un anno di merda, quindi direi che è il caso di guardare alle cose belle di quest'anno appena passato, no?

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Il tredicesimo livello epico e altre cose fighe


Le mie vacanze estive sono finite, e sono di nuovo a Ravenloft, dove le zanzare sono la specie che domina la catena alimentare e l'Autan è la salvezza; dove, per l'orrore del mio amico Jake, c'è polka dancing due sere a settimana * e l'afa ti uccide a colpi di insolazione.

La buona notizia è che è stata una vacanza produttiva e ho scritto un sacchissimo (una media di 1600 parole al giorno, contando anche i giorni in cui non ho toccato la tastiera), arrivando a un tiro di schioppo dal finale del seguito di “Sweet Dreams”.

Quella cattiva è che la vacanza è evaporata in un niente, come tutte le vacanze.

Quella pessima è che il ritorno a casa (e a internet) ha significato un crollo quasi verticale della produttività e del numero di parole scritte al giorno, roba da vergognarmi di me stessa.

La notizia 'nzomma è che almeno a casa ho Word, OpenOffice (mortacci sua) e Sigil, quindi ho iniziato a formattare e impaginare “Sweet Dreams” e domani, se tutto va bene, lo si converte in ebook (e vediamo cosa tira fuori la mia solita maledizione dell'ebook riluttante questa volta!).

Al ritorno in pianura è seguito un altro compleanno, quello del tredicesimo livello epico. Ho finito con l'aprire il grosso dei regali di compleanno la sera prima, e la cosa è stata un bene, perché non so come mi sarei sentita a aprirli mentre arrivavano notizie sempre più brutte da Amatrice e dintorni. Credo che poche cose ti facciano rivalutare in ottica più sobria il tuo compleanno quanto un terremoto devastante in cui muoiono trecento persone.

Quindi è stato un compleanno strano, ma tredici livelli epici, mica pizza e fichi!

A parte il terremoto, e il compleanno, e “Delirium” dei Lacuna Coil (che è fighissimo!) e il primo volume delle Rat Queens, “Sass and Sorcery” (che è tamarro, divertente, tongue in cheek e come puoi non affezionarti alle Rat Queens?), e “Zootropolis” (altra figata!)…

Beh, a parte queste cose, le notizie fighe di cui nel titolo sono che ho letto l'anteprima per contributors di Fitting In, l'antologia intrnazionale in cui c'è una mia storia, e ne sono rimasta molto soddisfatta, per non dire che è una figata! E che l'altro giorno mi è arrivata anche la copia del print layout per la versione cartacea, cosa che a suo modo fa ancora più impressione della versione ebook, non so esattamente perché.

E che, se non si fosse capito da quel che dicevo sopra, “Sweet Dreams” è in dirittura d'arrivo, e la cosa mi rende alternativamente euforica e terrorizzata, in modalità “non vedo l'ora, aiutooooo!”

Perché dopotutto, mannaggia a me, devo ancora scrivere la maledetta sinossi! ARGH!

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* Spiegali tu, a un americano, i concetti di balera e ballo liscio, o il fascino quasi automatico che hanno per la popolazione che ha superato una certa età e che vive in certe fasce di territorio… Ci ha guardati basito, il povero Jake, mentre rispondevamo al suo “I mean, what's with the polka dancig, uh?”

 

Sfiga non-proprio-cosmica


Non è il periodo più felice del mondo, per me. Non è solo per colpa dell’estate (con cui io non vado granché d’accordo).
è che in questo momento c’è qualche piccolo problema tecnico, attorno a me.

Infiltrazioni in camera da letto.
Piogge torrenziali che s’insinuano anche sotto ai serramenti.
Un aumento del numero di infanti confinanti.

E il mio pc che è morto o quasi. Continua a leggere