Hit it.


La nuova scatola di libri è arrivata stamattina, grazie alle scazzate mani del corriere più scazzato del mondo, il quale l'ha abbandonata, la mia scatola di libri, appena fuori dalla porta del palazzo senza avermi parlaro al citofono o essersi assicurato che io fossi in casa (e fiducioso, soprattutto, che non le sarebbe successo nulla di male). Non è in alto nella mia classifica dei corrieri preferiti, chissà come mai.

L'editing di Water Dreams prosegue lento, causa raffreddore epocale che sto cercando, non so con quanto successo, di tenere a bada.

Domani si fanno biscotti e poi ancora biscotti (e dell'aerosol, sempre per la parte sul tenere a bada il raffreddore epocale).

E sabato, beh, sabato si va a Milano. Saremo in tre, armati di libri, segnalibri, vino, i summenzionati biscotti e tanta voglia di ciacolare. Ad aspettarci, “amici, nemici o semplici conoscenti” (cit.) e probabilmente un gran casino. Meno amici di quel che speravamo, ma comunque abbastanza da far sì che questo viaggio valga decisamente la pena.

“It's 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it's dark… and we're wearing sunglasses.”

“Hit it.”

Anche se (spero!) non a quei livelli di difficoltà e soprattutto senza occhiali da sole di notte, saremo comunque, a modo nostro, in missione. Non per conto di Dio, ma per conto nostro. E dei nostri libri.

Trema, Stranimondi 2017! Sto venendo a trovarti In compagnia dei Mana Brothers.

 

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Una recensione e un annuncio


Un post breve, con dentro molte cose che mi fanno saltellare di felicità incredula.

Prima di tutto, sul numero di ieri del Corriere di Novara è comparso questo articolo qui:

Ovvero, la mia prima recensione di carta. Che pur con tutti i mettere le mani avanti interiori che stanno avvenendo nella mia testa, è una cosa che mi fa un certo qual effetto. Un mio libro, sul giornale. Unbelievable. Continua a leggere

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C’era un post con questo titolo, che doveva auto-pubblicarsi il giorno del mio compleanno, ma per errore, dopo avergli accuratamente settato giorno e ora di pubblicazione, non ho schiacciato il tastino fondamentale e ciao, il post è rimasto in bozza.

Poco male, eh, perché non è che fosse questo post disperatamente importante. Solo un anno in più. Solo un numero.

Ho passato il mio compleanno in relax, come è cosa buona e giusta quando sei in vacanza. Non so se sono tornata a casa disperatamente rilassata, ma rinfrescata dal clima montano, quello sì.
E ho scritto un po’, anche se non quanto avrei voluto. Ho iniziato il seguito del seguito di Sweet Dreams.
Non so se è andare di corsa, iniziare a scrivere il terzo quando il secondo è da poco nelle mani del tuo editor, ma ho una lettrice alpha, Lucia, che ha letto la prima stesura di Water Dreams e già chiesto quando avrà per le mani il terzo, e quindi tocca scriverlo, no?

A presto, con, spero, mirabolanti notizie, annunci da capogiro e aggiornamenti su come sta Water Dreams.
Spero che la diagnosi dei Hell non sia del tenore di “ci sarà da lavorarci su un sacco”…
Dita incrociate!

Pausa estiva


L'ultimo paio di settimane è stato un tour de force, in casa Entropy. Il caldo asfissiante. Le quotidiane pedalate sotto il solleone per andare a controllare che una casa vuota per le vacanze fosse al sicuro. I quotidiani viaggi per andare a trovare una persona in ospedale (ma a un'oretta di macchina da qui). Rimanere chiusi un quarto d'ora in un ascensore dell'ospedale, con la cabina che si scrolla a destra e sinistra ogni 5-6 secondi e in una delle giornate con le temperature più assassine di questi giorni. Dormire poco e male, più uno svenimento che un vero dormire. Rincorrere ma anche schivare l'aria fresca, perché col raffreddore e afona è un niente peggiorare.

Da qualche parte in tutto questo, finire di dare le ultime martellate a Water Dreams, darlo in pasto alla mia prima lettrice (e sentirmi dire che vuole il seguito, ma tipo in fretta, pedalare!, e che per poco non è caduta dalle scale mobili per continuare a leggere) e al mio editor di fiducia, mettere insieme machiavellici piani di marketing e soprattutto una trama per il seguito di Water Dreams.

Ma ora… ora è tempo di vacanze. Di augurarvi relax, un clima fresco il giusto e soleggiato il giusto, un fuga dalle rogne e dalle rotture di tutti i giorni, un po' di tempo per ricaricare le pile. Serve a tutti. A casa Entropy, quest'anno, serve anche più del solito.

Ci si rivede quando ci si rivede.

Buone vacanze!

Chissà se Sam Axe avrebbe da ridire, se io scegliessi una birra invece...

 

Buon compleanno, Bruce


Ancora per una manciata di minuti (almeno in Italia) sarà il 22 giugno, ovvero il compleanno di Bruce Campbell, l'uomo che ci ha regalato Ash, ma soprattutto, scusatemi, Chuck Finley.

E se c'è una cosa per la quale non potrò mai ringraziare Campbell abbastanza, è averci dato Sam Axe e di conseguenza Chuck Finley.

Buon cinquantanovesimo compleanno, Bruce, e grazie dal profondo del mio cuore.