Buon (quasi) compleanno, Artemisia


L’estate è arrivata, e con lei la calura opprimente che mi taglia le gambe alla voglia di accendere il pc e scrivere. (per fortuna ho Scrivener anche sul tablet, che così almeno alla parte del problema legata al pc posso rimediare!)

L’arrivo della calura estiva vuol dire anche un’altra cosa. Vuol dire anche che è in arrivo il compleanno di Artemisia.
Che lo so, son stronzate, ma è utile decidere quando sono nati i personaggi di una serie di libri, e la notte tra il 23 e il 24 giugno è quando cade il compleanno di Artemisia.

Ora, io la data avrei potuto sceglierla a caso, e all’inizio un po’ è stato così. Giugno, mi sono detta. Giugno è il mese giusto. Dopo la metà.
E poi sono inciampata sulla notte tra il 23 e il 24 giugno.
La notte di San Giovanni.
La notte in cui si festeggia il solstizio, ma anche la notte in cui, secondo la tradizione, le streghe si ritrovano per far baldoria.
La notte in cui c’è il sabba sul Monte Calvo.
La notte in cui ci si deve proteggere da tutte le cose infauste che si nascondono nel buio.

La notte giusta per Artemisia e la sua famiglia, insomma.

Per festeggiare la ricorrenza, visto che non posso fare granché d’altro, ho deciso che si va di piccola promozione gratuita.
Sweet Dreams sarà gratis per due giorni, dalle nove di mattina circa del 23 fino alle nove di mattina circa del 25, per un weekend di festeggiamento.
Buona lettura e, se già avete letto il libro, ricordatevi che c’è il seguito, Water Dreams.
E se già avete letto entrambi e vi sono piaciuti, passate parola con gli amici che possono essere interessati!

Buon weekend, e state attenti a quel che si aggira durante la notte di San Giovanni!

 

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Una piccola promozione per festeggiare


Post breve, per non dire brevissimo.
Domani esce Water Dreams, come ho detto in questo post.
Se l’avete prenotato (grazie!), domani vi arriverà la mail di Amazon col pagamento e con il promemoria di scaricare il vostro nuovo acquisto.
Se non l’avete ancora prenotato, ehi, c’è ancora qualche ora per rimediare andando qui! (E grazie!)
Se invece i preordini non sono per voi, ci vediamo domani, quando potrete andare qui e comprarlo e scaricarlo direttamente, e ricevere anche voi la vostra dose di “grazie!”.

Cosa fare, se non avete ancora letto il volume precedente della serie, Sweet Dreams?
Beh, potreste comprarlo anche subito.
Anzi, meglio ancora, potreste leggerlo gratis!

Per festeggiare l’uscita del secondo e invogliare i neofiti a dare una chance alla mia Milano Onirica, Sweet Dreams, primo volume della serie, sarà gratis dalle otto (circa) del mattino di oggi, giovedì 22 marzo, alle otto (circa) del mattino di domenica 25 marzo.

Avete tre giorni per provare Sweet Dreams, o per mandare il link a qualche altro lettore che non è del tutto sicuro di voler provare un romanzo di uno scrittore ignoto.

Nel frattempo, io continuo a sistemare la formattazione della versione cartacea.
Sapete dove trovarmi!

Ebook – Water Dreams


 

Titolo: Water Dreams (volume 2 della serie Milano Onirica)
Lunghezza: 73000 parole più i ringraziamenti (il cartaceo dovrebbe venire sulle 335 pagine)
Genere: urban fantasy con un pizzico di orrore e molta avventura
Prezzo: in vendita su amazon per 2.99€
Link allo store: questo qui
Copertina: Luca “Cyberluke” Morandi
Impaginazione: la sottoscritta
Editing: il signor Hell
Betaletture e caccia ai refusi: Lucia Patrizi, Cristiano Pugno, Bruno Bacelli
Trama: June è una strega riluttante e rinuncerebbe volentieri ancora una volta ai propri poteri. 
Artemisia è un Incubo in fuga dalla propria famiglia.
June e Artemisia sono legate a filo doppio. Non possono allontanarsi l’una dall’altra. Se una dovesse morire, l’altra soffrirebbe lo stesso destino.
Poi le cose si complicano: la famiglia di Artemisia tenta di ucciderla; una capra fiammeggiante e un Thor in nero braccano le due giovani. E una profezia dice che June morirà tra giorni.
Riusciranno la strega e l’incubo a sopravvivere a tutto questo e tenere al sicuro coloro che amano? Continua a leggere

Back to business, o qualcosa del genere


Sono passati secoli dall’ultima volta che ho postato, facendo deprimere il blog. Mi piacerebbe poter onestamente promettere che questo è un ritorno serio e che non ci saranno mai più momenti di silenzio lunghi come quello appena passato, ma saprei di non poter essere davvero sincera nella mia promessa.
Potrebbe ricapitare. Lo so io, lo sapete voi, se è da un po’ che seguite me e questo contenitore molto disordinato di pensieri e opinioni.

Però, ecco, sono ancora viva. Sto lavorando a varie cose, tra le quali la principale si chiama “la fottuta sinossi di Water Dreams”.
Sì, siamo già alla fase fottuta sinossi.
La formattazione dell’ebook è fondamentalmente pronta (devo giusto darle una collaudata per essere sicura che tutto funzioni a dovere sia su Kindle for PC che su Kindle for iOS).
La copertina c’è da MESI.
I refusi sono stati inseguiti e, si spera, sterminati.

Ora tocca sistemare la sinossi. E cercare di non farsi segare le gambe dalla primavera.

Ho iniziato l’anno con brio, scrivendo 15mila parole solo nel mese di gennaio e sentendomi bella orgogliona di me stessa e di quanto ero dannatamente professionale a scrivere qualcosina tutti i giorni, con costanza.
Poi sono arrivati dei cambiamenti nel mio lavoro l’altro, quello “serio”, quello che mi fa uscire di casa ogni giorno. E i cambiamenti hanno significato orari diversi, e dover incastrare la scrittura in giro è diventato più complicato. E febbraio è stato una chiavica.
Dove chiavica sta per 2889 parole in 9 giorni di scrittura effettiva. Cifre da capogiro che si stanno ripetendo anche per marzo.

Non aiuta il fatto di essere a un punto della trama in cui… come dire… non gira, non bene.
Devo prendere delle decisioni e ancora non le ho prese. Ancora ho le idee troppo confuse su alcuni elementi delle fondamenta, e se le fondamenta non sono solide, non puoi pretendere che l’edificio sia veramente solido e bello, è irrealistico.

Quindi sì, momento molto eurgh ma passerà.
Anche perché ho una sinossi da sistemare, e non posso tergiversare a riguardo.

Hit it.


La nuova scatola di libri è arrivata stamattina, grazie alle scazzate mani del corriere più scazzato del mondo, il quale l'ha abbandonata, la mia scatola di libri, appena fuori dalla porta del palazzo senza avermi parlaro al citofono o essersi assicurato che io fossi in casa (e fiducioso, soprattutto, che non le sarebbe successo nulla di male). Non è in alto nella mia classifica dei corrieri preferiti, chissà come mai.

L'editing di Water Dreams prosegue lento, causa raffreddore epocale che sto cercando, non so con quanto successo, di tenere a bada.

Domani si fanno biscotti e poi ancora biscotti (e dell'aerosol, sempre per la parte sul tenere a bada il raffreddore epocale).

E sabato, beh, sabato si va a Milano. Saremo in tre, armati di libri, segnalibri, vino, i summenzionati biscotti e tanta voglia di ciacolare. Ad aspettarci, “amici, nemici o semplici conoscenti” (cit.) e probabilmente un gran casino. Meno amici di quel che speravamo, ma comunque abbastanza da far sì che questo viaggio valga decisamente la pena.

“It's 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it's dark… and we're wearing sunglasses.”

“Hit it.”

Anche se (spero!) non a quei livelli di difficoltà e soprattutto senza occhiali da sole di notte, saremo comunque, a modo nostro, in missione. Non per conto di Dio, ma per conto nostro. E dei nostri libri.

Trema, Stranimondi 2017! Sto venendo a trovarti In compagnia dei Mana Brothers.