Dead Dreams in preordine


Quale modo migliore di festeggiare Halloween che prenotare Dead Dreams, il seguito di Water Dreams?
Potete farlo qui, su Amazon, e giovedì il libro arriverà nelle vostre mani virtuali senza sbattimenti ulteriori.

Se ancora non avete letto i libri precedenti, potete trovare Sweet Dreams (il primo della serie) qui e Water Dreams (il secondo volume) qui.
E sì, è altamente consigliato, per non dire indispensabile, aver letto i primi due volumi per capire qualcosa di Dead Dreams.
Perché io l’ho anche messo un riassunto a inizio libro, ma leggersi i romanzi prima è un’altra cosa, no?

Di cosa parla Dead Dreams?
Beh, fa più o meno così:

Quando vende della polvere di oblio, June Romano non sa che le restano pochi giorni da vivere.
Quando contatta il fratello di June per chiedergli di venire a Milano, Artemisia sa che lui potrebbe essere l’unica chance di salvare June.
June e Artemisia dovranno affrontare mostri, ladri, poliziotti, avvocati e… “il Mietitore”, tutto, pur di sconfiggere il destino.

La cosa è chiara, direi: andate qui, cliccate il tasto Prenota, aspettate pazientemente giovedì, leggete il libro, e recensitelo!

Buona lettura!

Ebook – Water Dreams


 

Titolo: Water Dreams (volume 2 della serie Milano Onirica)
Lunghezza: 73000 parole più i ringraziamenti (il cartaceo dovrebbe venire sulle 335 pagine)
Genere: urban fantasy con un pizzico di orrore e molta avventura
Prezzo: in vendita su amazon per 2.99€
Link allo store: questo qui
Copertina: Luca “Cyberluke” Morandi
Impaginazione: la sottoscritta
Editing: il signor Hell
Betaletture e caccia ai refusi: Lucia Patrizi, Cristiano Pugno, Bruno Bacelli
Trama: June è una strega riluttante e rinuncerebbe volentieri ancora una volta ai propri poteri. 
Artemisia è un Incubo in fuga dalla propria famiglia.
June e Artemisia sono legate a filo doppio. Non possono allontanarsi l’una dall’altra. Se una dovesse morire, l’altra soffrirebbe lo stesso destino.
Poi le cose si complicano: la famiglia di Artemisia tenta di ucciderla; una capra fiammeggiante e un Thor in nero braccano le due giovani. E una profezia dice che June morirà tra giorni.
Riusciranno la strega e l’incubo a sopravvivere a tutto questo e tenere al sicuro coloro che amano? Continua a leggere

La fottuta sinossi


Sto cercando di fare mentalmente una classifica delle cose peggiori dell’essere un autore indie, uno che fa tutto (o quasi) da solo. Perché, ovviamente, non è tutto rose e fiori, anche perché altrimenti saremmo tutti autori indie e saremmo tutti ricchi sfondati.
Per me il podio se lo giocano due momenti.

Il primo, è il momento del marketing.
Io sono una capra, col marketing. Una capra al cubo. Continua a leggere

Sweet Dreams di carta


Signori e signore, come da titolo del post, è un piacere poter finalmente annunciare che

Sweet Dreams è ora disponibile anche in cartaceo!

Quindi, se fino ad ora l’avete desiderato in un formato diverso dall’ebook, siete stati accontentati. Lo potete acquistare su amazon, che ve lo stamperà e recapiterà a casa come un qualsiasi altro libro.

È stato un processo lungo, concluso da un’attesa di un mese e mezzo per l’arrivo nelle mie sante manine della copia di prova. Ma finalmente ce l’abbiamo fatta.
Esiste.
Sembra venuto con tutti i crismi.
Il Pampe l’approva.
Cosa posso volere di più dell’approvazione di un gatto?

Quindi, ricapitolando: è stato un processo duro ma soddisfacente, il cartaceo lo trovate qui, l’ebook (che costa un botto meno) lo trovate qui, il seguito, “Water Dreams”, sta prendendosi le ultime mazzate sul grugno prima di passare in mano all’editor.
Ce la possiamo fare!

La serie e il worldbuilding


Writer-Series2L’altro giorno mi è capitato sotto il naso un vecchio post di Rachel Aaron, l’autrice (tra le altre cose) dell’utilissimo 2K to 10K. Il post in questione è il primo di una serie di tre, e l’argomento è, beh, come pianificare una serie di romanzi senza uscire di testa. La Aaron parte dalla parte più apparentemente meccanica nel primo post, per poi parlare di come gestire il metaplot (ovvero la serie di eventi totale e tombale) nel secondo, e di come mantenere la coerenza interna nel terzo.

Già i primi due post sono molto utili e sensati, ma il terzo in particolare è quello che più mi ha fatto fare sì-sì-sì con la testa, per varie ragioni. Continua a leggere