Tre anni di Jimmy e Laura


Tre anni fa, giorno più giorno meno, usciva “Jimmy loves Laura“, ovvero un “cofanetto” di quattro racconti ambientati nel mondo di Due Minuti a Mezzanotte che uniscono supereroi, azione, mistero e amore.
Sono decisamente affezionata a questa raccolta e ai suoi personaggi e quindi ho deciso che, per festeggiare l’evento e anche “perché sì!”, questo weekend l’ebook sarà in promozione gratuita.

La sinossi faceva (e fa) così:

Una donna morta veglia sulla propria famiglia.
Una tranquilla cena fuori degenera in violenza.
Una rapina andata male e una corsa in ospedale.
Un uomo che non sa decidersi a fare la propria mossa.
Quattro racconti, quattro squarci sull’America anni ’70 dell’universo di Due Minuti a Mezzanotte.
“Essere un fantasma era meglio che essere chiuso in una stanza con le pareti di piombo per non uccidere chiunque nei dintorni con la propria radioattività. Molto meglio che vivere con dell’azoto liquido sempre a portata di mano, per non rischiare di bruciare casa, marito e figli. Assolutamente meglio che sentire i pensieri di tutti, come quel telepate pelato con gli occhi tristi.
Hurrà per i fantasmi, hurrà per me.”

E mi piace ancora, devo dire, questa sinossi.

Quindi… quarantotto ore mal contate di ebook gratis.
Spannometricamente, avrete tempo dalle 8 mattina di sabato 11 novembre alle 8 di mattina di lunedì 13 novembre (perché col fuso orario, signora mia, è sempre un delirio!) per mettere le mani su “Jimmy loves Laura” senza sganciare un centesimo. Basterà cliccare qui da domattina e affidarsi agli gnomi di Besoz.

Ricapitolando:
– 48 ore
– 110 pagine circa
– 0 euri
– 4 racconti
– 1 solo link

Buona lettura, saluti da Laura, e… hurrà per i fantasmi!

Laura disegnata da Kara Lafayette (a.k.a. Silvia Pilly Von Bussen)

Annunci

Sogni d’oro a Romentino


L’assessore Paola Occhetta, io e Eleonora Groppetti

Come promesso (minacciato?), è arrivato il momento del post a tema “la mia prima presentazione libraria”!

Che è andata sorprendentemente (per me) bene, temevo di essere più ingessata, o a disagio, o Cthulhu solo sa cos’altro, invece è passata in scioltezza e mi sono divertita.

Il pubblico di amici e conoscenti credo abbia aiutato a non sentirmi su una graticola, e a lasciarmi andare. La prossima volta chissà, magari sarà un’esperienza del tutto diversa…

Quindi, il bilancio è:

  • che ho parlato a nastro, per la gioia della povera Eleonora Groppetti, che era reduce da un appuntamento col dentista e da dosi massicce di tachipirina, e non era in forze per poter parlare molto a lungo;
  • il pubblico ha fatto delle domande, il che è sempre una gran bella cosa, quando si presenta un libro, ed erano anche delle belle domande;
  • il pubblico non si è addormentato di schianto al secondo minuto di presentazione, che è un’altra gran bella cosa quando si prensenta un libro;
  • ho venduto tutte le copie che avevo con me, e ne ho altre due già prenotate;
  • i miei segnalibri son piaciuti (e qui ci va un giga grazie a Alessandro Mana, che me li ha progettati);
  • siamo rimasti a chiacchierare di qualunque cosa per un bel po’, dandoci dentro con i biscotti e i rotolini al tonno.

Ieri è anche uscito l’articolo post-presentazione sul Corriere, ovvero questo qui:

E la cosa continua a avere una tonalità strana, quasi surreale.

Passerà, prima o poi. O forse diventerà ancora più surreale man mano che passa il tempo, chissà!

Non resta che aspettare la prossima presentazione e vedere, no?

 

 

Una recensione e un annuncio


Un post breve, con dentro molte cose che mi fanno saltellare di felicità incredula.

Prima di tutto, sul numero di ieri del Corriere di Novara è comparso questo articolo qui:

Ovvero, la mia prima recensione di carta. Che pur con tutti i mettere le mani avanti interiori che stanno avvenendo nella mia testa, è una cosa che mi fa un certo qual effetto. Un mio libro, sul giornale. Unbelievable. Continua a leggere

Un pezzetto di Romero


C’è un romanzo, lì fuori, che si chiama Feed. Il nome sulla copertina è Mira Grant, pseudonimo di Seanan McGuire per le sue opere più horror e dure.

Feed.

Feed è un bel libro per tutta una serie di ragioni.

Perché è un libro di zombie.

Perché è un libro di zombie scientifico, che trova una ragione scientifica per la zombificazione di una grossa fetta dell’umanità.

Perché è un libro in cui l’umanità sopravvive agli zombie senza tirare fuori il proprio peggio, senza imbarbarirsi, senza che sia la sagra del capetto fascistoide che finalmente può esprimere la sua aggressività repressa su tutti quelli che non sono d’accordo con lui e tanto nessuno avrà da ridire in piena apocalisse zombie.

Perché è un libro che guarda all’umanità che “convive” con gli zombie, si adatta, combatte, non molla. Continua a leggere

Buon 2017


Sono ancora viva, e il blog pure. Ci siamo solo presi un po' di tempo libero, perché il momento, personale e non, era tale da farmene sentire la necessità. Ma siamo ancora vivi, e per citare Arnold, I'll be back.

Pare che sia iniziato il nuovo anno, e la speranza è che faccia un po' meno cagare di quello appena passato, in cui ok, la mia vita personale è andata bene, ma il resto, buon Dio, il resto mi ha messo addosso una tristezza oscena, tra l'America che elegge Trump (e io continuo a dirmi “Dai, adesso ci rivelano che era tutto un lungo scherzo, solo per vedere l'effetto che faceva la notizia sul mondo, ma non l'hanno eletto davvero!”), l'umanità che sembra ogni giorno impegnarsi a tirare fuori il peggio di sé, nel proprio grande e nel proprio piccolo, una morte eccellente dietro l'altra.

MLa dipartita di Carrie Fisher è stata l'indesiderata ciliegina sulla torta, arrivata durante delle vacanze natalizie toccate dal cavaliere dell'apocalisse Pestilenza (e infatti scrivo 'sto post fatta su nella coperta di pile, tossendo e col naso che cola. Ah, la vita piena di glamour dello scrittore e blogger!).

Però non è stato tutto un anno di merda, quindi direi che è il caso di guardare alle cose belle di quest'anno appena passato, no?

Continua a leggere