Un pezzetto di Romero


C'è un romanzo, lì fuori, che si chiama Feed. Il nome sulla copertina è Mira Grant, pseudonimo di Seanan McGuire per le sue opere più horror e dure.

Feed.

Feed è un bel libro per tutta una serie di ragioni.

Perché è un libro di zombie.

Perché è un libro di zombie scientifico, che trova una ragione scientifica per la zombificazione di una grossa fetta dell'umanità.

Perché è un libro in cui l'umanità sopravvive agli zombie senza tirare fuori il proprio peggio, senza imbarbarirsi, senza che sia la sagra del capetto fascistoide che finalmente può esprimere la sua aggressività repressa su tutti quelli che non sono d'accordo con lui e tanto nessuno avrà da ridire in piena apocalisse zombie.

Perché è un libro che guarda all'umanità che “convive” con gli zombie, si adatta, combatte, non molla. Continua a leggere

Buon 2017


Sono ancora viva, e il blog pure. Ci siamo solo presi un po' di tempo libero, perché il momento, personale e non, era tale da farmene sentire la necessità. Ma siamo ancora vivi, e per citare Arnold, I'll be back.

Pare che sia iniziato il nuovo anno, e la speranza è che faccia un po' meno cagare di quello appena passato, in cui ok, la mia vita personale è andata bene, ma il resto, buon Dio, il resto mi ha messo addosso una tristezza oscena, tra l'America che elegge Trump (e io continuo a dirmi “Dai, adesso ci rivelano che era tutto un lungo scherzo, solo per vedere l'effetto che faceva la notizia sul mondo, ma non l'hanno eletto davvero!”), l'umanità che sembra ogni giorno impegnarsi a tirare fuori il peggio di sé, nel proprio grande e nel proprio piccolo, una morte eccellente dietro l'altra.

MLa dipartita di Carrie Fisher è stata l'indesiderata ciliegina sulla torta, arrivata durante delle vacanze natalizie toccate dal cavaliere dell'apocalisse Pestilenza (e infatti scrivo 'sto post fatta su nella coperta di pile, tossendo e col naso che cola. Ah, la vita piena di glamour dello scrittore e blogger!).

Però non è stato tutto un anno di merda, quindi direi che è il caso di guardare alle cose belle di quest'anno appena passato, no?

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Post Stranimondi


By Jamiespilsbury - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42373674

Ramsey Campbell – by Jamiespilsbury – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42373674

Avevo detto che non ci sarei andata.
Ma poi ho fatto due calcoli.
A Stranimondi ci sarebbero stati:

  • Ramsey Campbell
  • Davide Mana
  • Alessandro Mana
  • Fabrizio Borgio
  • Samuel Marolla
  • Mauro Longo

e, di passaggio per venire a sentire Ramsey Campbell,

  • Luca Tarenzi e
  • Aislinn

che era un casino che non li vedevo, mortacci degli impegni e mortacci mia che non guido e quindi Arona diventa una meta impegnativa.
Ergo, ho deciso di andarci, in quel di Stranimondi. Continua a leggere

Grazie


Il primo giorno è andato così. Cosa posso chiedere di più?

Post a razzo per rendere un piccolo e doveroso grazie a tutte le persone che hanno comprato “Sweet Dreams”. Grazie a voi, il mio romanzo ha avuto un lancio splendido e un secondo giorno non da meno.

Grazie, di tutto cuore, da me, June e Artemisia. Buona lettura!

Michael R. Hudson


Saturday morning I woke up, turned on my tablet and was hit square in the face, on Facebook, by the news that Mr. Michael R. Hudson was dead. He had suddenly become ill and died Friday night.

And I couldn’t and still can’t avoid tears at the thougt.

We never met in person.

We never were friends or great buddies.

A couple of time, we “met” as reader (me) and proud publisher (him), and I couldn’t but love his ebooks.

Then, we met as two professionals meeting each other on the job, him as an editor and publisher, me as a writer submitting for an anthology of his. I asked a bunch of questions, he gave me info and a time frame for me to translate my story from Italian to English. In the end, my story did not make it into the anthology, just to the shortlist, but he was damn encouraging and nice about it.

It was just a few interactions, but they were enough to give me the sense Mr. Hudson was a nice man, a person who loved his job and its final product, who would encourage others. Who loved to make the world of the written world a better, more exciting place.

As I’m writing this, I still can’t accept the news. I feel like I lost a relative I didn’t know well nor meet often, but whom I loved and cared for anyway. I have a feeling of possibilities lost forever, of the world being a little poorer because of this loss.

So, farewell, Michael. I’m sorry we never had the chance to interact more. May your work live on forever. May your Raven’s Head Press live long and prosper even without you.