Tigri


Credo che siano passati ormai quasi cinque anni dal salvataggio della tigre di peluche di cui parlavo nell’ultimo post (ok, nella nota 2 in fondo all’ultimo post). Una tigre di peluche è facile da gestire: la guardi, la compatisci per la scarsa qualità dovuta al fatto di essere una Shere-Khan taroccata con gli occhi tristi e il muso storto, le dai una ripulita e la sistemi in un armadio.
E poi ci sono tigri di altro genere, come quello che abbiamo portato a casa ieri sera. Tutta un’altra storia.
Piccolo, batuffoloso, con unghiette e dentini che non sembra ma sono appuntiti. Tenero e spaurito, ma dopo un po’ molto entusiasta di avere un’intera casa da esplorare. Sennonché, dopo neanche 5 ore in casa, comincia a stare male. Ha vomitato 5 volte in meno di un’ora, sempre più mogio e depresso. Veterinario alle 23.45. Altri tre vomitini. Visita medica, pianti disperati, la tosatrice, la sua prima cannula. Diagnosi: forma virale e vermi.
Decisamente non è un peluches.

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Nonna, ma ti stai ammorbidendo?


La nonna mi si sta intenerendo…
Due settimane fa il gallo l’ha attaccata. Così, dal due per tre, le è saltato addosso, lasciandole graffi e ematomi sulle mani e un bel bollo su un braccio.
Ce l’ha raccontato piuttosto seccata.
No, non si sta rammollendo perché si fa menare dal gallo.
Si sta intenerendo perché quel giorno non c’era galletto per pranzo!
Anni fa, avrebbe ripagato il mascalzone tirandogli il collo seduta stante, oggi si limita a prenderlo a calci in culo come nelle migliori gare di “calcia il pollo” di Fable e a porconargli dietro.
Il gallo, dal canto suo, le gira alla larga, almeno a tre metri di distanza, e le chioccia contro tutto arrabbiato. Credo abbia capito che la prossima volta che si avvicina troppo finisce in pentola: il galletto arrosto è solo rimandato!

Nonna, ma ti stai ammorbidendo?


La nonna mi si sta intenerendo…
Due settimane fa il gallo l’ha attaccata. Così, dal due per tre, le è saltato addossi, lasciandole graffi e ematomi sulle mani e un bel bollo su un braccio.
Ce l’ha raccontato piuttosto seccata.
No, non si sta rammollendo perché si fa menare dal gallo.
Si sta intenerendo perché quel giorno non c’era galletto per pranzo!
Anni fa, avrebbe ripagato il mascalzone tirandogli il collo seduta stante, oggi si limita a prenderlo a calci in culo come nelle migliori gare di “calcia il pollo” di Fable e a porconargli dietro.
Il gallo, dal canto suo, le gira alla larga, almeno a tre metri di distanza, e le chioccia contro tutto arrabbiato. Credo abbia capito che la prossima volta che si avvicina troppo finisce in pentola: il galletto arrosto è solo rimandato!

Nonna, ma ti stai ammorbidendo?


La nonna mi si sta intenerendo…
Due settimane fa il gallo l’ha attaccata. Così, dal due per tre, le è saltato addosso, lasciandole graffi e ematomi sulle mani e un bel bollo su un braccio.
Ce l’ha raccontato piuttosto seccata.
No, non si sta rammollendo perché si fa menare dal gallo.
Si sta intenerendo perché quel giorno non c’era galletto per pranzo!
Anni fa, avrebbe ripagato il mascalzone tirandogli il collo seduta stante, oggi si limita a prenderlo a calci in culo come nelle migliori gare di “calcia il pollo” di Fable e a porconargli dietro.
Il gallo, dal canto suo, le gira alla larga, almeno a tre metri di distanza, e le chioccia contro tutto arrabbiato. Credo abbia capito che la prossima volta che si avvicina troppo finisce in pentola: il galletto arrosto è solo rimandato!