La sera dei ringraziamenti


Tra meno di 30 minuti, uscirò di casa diretta alla mia prima cena del Ringraziamento ever. L’ha organizzata un amico americano in un ristorante della zona, e il menù fa presagire che ci ingozzeremo al punto che il tacchino ripieno, al confronto, sarà in linea perfetta.
Ha preparato un albero, il mio amico Jake, su cui attaccare foglie (finte, ovviamente) con su scritto per cosa siamo grati.
E quindi è da un paio di giorni che ci penso.
Per cosa sono grata? Per cosa sono grata davvero?

E mi rendo conto che le cose per cui sono grata sono tante, molte più di quelle che staranno mai su una foglia finta; che alcune sono cose che sono parte della mia vita, e un paio sono cose che non sono parte della mia vita, il che non le rende meno importanti; e che se sulla foglia finta non ci staranno mai, tanto vale scriverle qui, come memento per me.

Quindi, in ordine sparso, sono grata:

  • Per la salute mia e di quasi tutti quelli che mi stanno attorno, e per la medicina che si prende cura di quelli che amo poco in salute.
  • Per gli amici; quelli vicini, che organizzano cene del ringraziamento e nell’invitare la gente mi dicono “vabbeh, a te non lo chiedo nemmeno se vieni, sei precettata”, e quelli lontani, che magari non hanno mai condiviso la stessa stanza con me ma non per questo sono meno amici; quelli che vedo spesso e quelli che finalmente quest’anno ho visto per la prima volta faccia a faccia.
  • Per essere sopravvissuta alla mia prima presentazione, che lo so, che sarà mai!, però per me è tanto.
  • Per aver ricevuto un Boomstick Award da parte di Lucia, l’altro giorno.
  • Per dei vicini sani di mente e non molesti.
  • Per lo Schoolbus From Hell.
  • Per il mio editor, che non mi sputa in un occhio, e per i miei lettori alpha e beta, che mi sopportano.
  • Per la mancanza di problemi seri e per la sicurezza intrinseca che sottendono la mia vita. Sono cose che mi rendo conto di dare spesso per scontate, ma anche di avere il terrore di come potrebbe essere una situazione opposta.
  • Per la tecnologia, senza la quale… beh, senza la quale sicuramente non ci sarebbero mai stati gli amici dall’altro lato dello Stivale, la presentazione del libro, i vari libri, i lettori digitali, la scrittura per come la concepisco, questo blog, il Boomstick Award… Sì, la tecnologia è una delle cose per cui sono più grata, sempre. Senza, sarei fottuta.

E ora vado. C’è del tacchino che mi aspetta.

Annunci

2 commenti su “La sera dei ringraziamenti

    • Il tacchino era una delizia, così come il ripieno, le mashed potatoes, lo sformato di fagiolini, la salsa gravy, il pane di granturco, la torta di zucca e i cupcake. Siamo tornati a casa più ripieni del tacchino.
      E sì, credo che la cosa dei ringraziamenti sia da fare ogni tanto, fa bene al cervello e allo spirito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.