Sweet Dreams di carta


Signori e signore, come da titolo del post, è un piacere poter finalmente annunciare che

Sweet Dreams è ora disponibile anche in cartaceo!

Quindi, se fino ad ora l’avete desiderato in un formato diverso dall’ebook, siete stati accontentati. Lo potete acquistare su amazon, che ve lo stamperà e recapiterà a casa come un qualsiasi altro libro.

È stato un processo lungo, concluso da un’attesa di un mese e mezzo per l’arrivo nelle mie sante manine della copia di prova. Ma finalmente ce l’abbiamo fatta.
Esiste.
Sembra venuto con tutti i crismi.
Il Pampe l’approva.
Cosa posso volere di più dell’approvazione di un gatto?

Quindi, ricapitolando: è stato un processo duro ma soddisfacente, il cartaceo lo trovate qui, l’ebook (che costa un botto meno) lo trovate qui, il seguito, “Water Dreams”, sta prendendosi le ultime mazzate sul grugno prima di passare in mano all’editor.
Ce la possiamo fare!

Annunci

Giornata mondiale del gatto


Come da titolo, è la giornata mondiale del gatto. Ergo un’occasione come un’altra per mettere in mostra la gattitudine della famiglia U_U

Il gatto senz'occhi e suo fratello, il gatto ciccio.

Il gatto senz'occhi. E' morto settimana scorsa, povero lui...

 

 

Tigri


Credo che siano passati ormai quasi cinque anni dal salvataggio della tigre di peluche di cui parlavo nell’ultimo post (ok, nella nota 2 in fondo all’ultimo post). Una tigre di peluche è facile da gestire: la guardi, la compatisci per la scarsa qualità dovuta al fatto di essere una Shere-Khan taroccata con gli occhi tristi e il muso storto, le dai una ripulita e la sistemi in un armadio.
E poi ci sono tigri di altro genere, come quello che abbiamo portato a casa ieri sera. Tutta un’altra storia.
Piccolo, batuffoloso, con unghiette e dentini che non sembra ma sono appuntiti. Tenero e spaurito, ma dopo un po’ molto entusiasta di avere un’intera casa da esplorare. Sennonché, dopo neanche 5 ore in casa, comincia a stare male. Ha vomitato 5 volte in meno di un’ora, sempre più mogio e depresso. Veterinario alle 23.45. Altri tre vomitini. Visita medica, pianti disperati, la tosatrice, la sua prima cannula. Diagnosi: forma virale e vermi.
Decisamente non è un peluches.

Addio


Lord Pucci è attaccato a un respiratore, alla clinica veterinaria. Tra un’oretta andremo a dirgli addio. Ha vissuto quasi 18 anni da pigro, grasso, coccolato, dormiglione, umorale, orgoglioso, ruffiano, bellissimo, rompiballe gatto di casa, ora se ne sta andando, vecchio, infeltrito, dolorante, claudicante, cieco e sordo.
E io mi sento di merda come se stessi per dire addio a un famigliare.
Sento già la sua mancanza ed è assente da casa da meno di 24 ore.
Non riesco ad immaginarci senza di lui.
Addio, bestiaccia. Come direbbe Ennio-san, stai per tornare nella Forza. Buon viaggio.

Ora vorrei solo trovare la canzone giusta per non pensarci, ma non ci riesco…

“I will remember before I forget”

3 news al prezzo di un post


Il silenzio è stato lungo, ma sono ancora viva. Ragioni del silenzio: schifezze da studiare (weee!), cose da fare, libri da recuperare per poterli studiare (weeeee!), colloqui di lavoro da fallire (weeee!), film da vedere, regali di Natale da pianificare, mondi da distruggere il gatto vecchio (e isterico, sordo e cieco… sempre meglio!) da consolare.

Ora, rieccomi qui, per tre micro aggiornamenti. Continua a leggere