E l’assaggiatore dice che…


Il gatto sta meglio, dopo la rasatura della pancia per l’ecografia e gli esami del sangue il verdetto è che ha solo il fegato un po’ infiammato. Terapia: un integratore una volta al giorno per un mese. La proposta iniziale era “in pastiglie”: la belva se provi a dargli il mangiare con dentro il riso mangia la carne e sputa accuratamente il riso, chicco per chicco, quindi le pastiglie sono state velocemente eliminate dalle opzioni.
La veterinaria cerca un attimo e individua il Glutamax, stessa cosa ma in pasta. Oggi la prima somministrazione. Parere del gatto: Il Glutamax fa vomitare. E non è così per dire. Ci ha decorato casa con quattro chiazze giallo-arancio, oggi non ha mangiato e solo stasera si è arrischiato a mangiare un po’ di yogurt alla fragola (sì, yogurt alla fragola, è una vera leccornia da gatti!). Mamma ha deciso che lunedì telefona allo studio veterinario e gli dice che il Glutamax “se lo possono mettere per cappello” (testuali parole).
Gatto vince.

Ecocardiogramma


Oggi era il giorno del famoso ecocardiogramma. Anche questa volta servivano le vene, ma questa volta, a differenza della scorsa, le avevo portate!!! Inserimento merdosissimo cateterino al primo tentativo e niente chiusura della vena! In compenso, essendo l’ospedale-madre e non il distaccamento, l’infermiera ha usato un de-li-zio-so cerotto assassino invece di quello a nastro, così ora di togliermi cerotto e catetere mi ha fatto un dolore indicibile e mi ha fatto un indesiderato scrub all’interno del gomito. Ne è seguito un secondo ora di togliere il cerotto con la garza per tamponare il sangue. Decisamente preferisco il distaccamento, più “povero” di mezzi, più “antiquato” che usa il santo cerotto il rotolini che non è imbevuto di attack!
Stupidate a parte, l’esame ha confermato il buchino nel cuore, anche detto shunt dx-sx. Prima di dire altro, il dottore (gentile, professionale, tranquillizzante: quasi il dottore perfetto!) mi ha detto che… devo fare un altro esame! Evvai!
Questa volta sarà il turno di una risonanza alla testa.
La mia gioia aumenta al pensiero che le risonanze le fanno solo all’ospedale-madre, che si possono prenotare solo di persona (no telefono) e che pertanto dovrò perdere una mattinata per prenotarla.
Un’altra mezza giornata se ne andrà, poi, per andare a fare la risonanza stessa. Che gioia!

Bilancio di una vacanza


Ieri sono tornata dai miei 17 giorni e un po’ di vacanza. Sembra che dopo settimane (quando non mesi) in cui non è accaduto nulla, in questi pochi giorni siano accadute le cose più divertenti, strane e imponderabili degli ultimi sei mesi.
La vacanza mia e di Higgins è stata un completo successo, in cui le attività giornaliere si sono limitate a:
          Dormire
          Cucinare (Higgins) e lavare i piatti (io)
          Mangiare con gusto
          Leggere
          Guardare la tv
          Rilassarci
          Giocare al pc
          Scrivere
          Giocare di ruolo
Le uniche uscite di casa per la spazzatura e fare la spesa. Sì, due veri fancazzisti!
I grandi eventi di quest’estate improbabile sono stati, in ordine sparso:
1) è bruciata una parte di casa di Ennio-san, anche detto Re Fuoco. Non gli è stato molto utile essere Re Fuoco, mentre un pezzo di casa bruciava, ma quando l’ho sentito al telefono sembrava abbastanza in forma. A quanto pare i danni sono circoscritti, è riuscito a salvare la sua raccolta di fumetti e soprattutto sembra che domenica si potrà giocare.
Non che fosse il mio primo pensiero (quello era che Ennio e famiglia avessero ancora tutti i loro pezzi al loro posto e che la casa non fosse arsa fino alle fondamenta lasciandoli padroni solo di ceneri fumanti, di un garage e di un pezzo di cortile….), ma a quanto pare era quello di una frazione dei nostri amici… Comunque sì, domenica si potrà giocare: se va bene nella solita stanzetta, se no in quella dove fa giocare i ragazzini. La solita stanzetta potrebbe essere agibile se verranno sostituiti i vetri (esplosi) e la tapparella (stando alle parole di Ennio-san “un ammasso nerastro e fuso”), altrimenti ci stringeremo nella stanzetta più piccola, calda e disagevole. Vedremo.
2) mia mamma è andata a cena dai genitori di Higgins e ne è uscita moderatamente traumatizzata: se avessi saputo che stava per esserci un tale evento epocale, avrei fatto un briefing alla mia illustre genitrice per prepararla alla parlantina dei genitori di Higgins e al fatto che a volte suo padre non lo ferma neanche una cannonata in fronte. Non ho potuto ed ora è vagamente inquietata da questa coppia di signori gentilissimi che nelle giuste dosi sono veramente adorabili. A quanto pare mamma ha anche subito un “interrogatorio” su quali siano le mie intenzioni (quando mi laureo? Lavorerò prima o poi? Andrò a trasferirmi in Alaska, in Oceania, a Timbuctù o a casa del loro figliolo?): essendo una brava mamma che conosce il valore della privacy, lei ha nicchiato e, parole quasi testuali, ha cercato di ascoltare e basta. Dopotutto, quel che preoccupa i genitori di Higgins è solo che il loro bambino stia bene: come un po’ tutti i genitori.
3) ho provato a fare da Master a “Il richiamo di Chtulhu” per Higgins e ci siamo divertiti entrambi un bel tot; è fin riuscito a non morire e, soprattutto, ha azzeccato per pura intuizione il modo di svampare la creatura nemica della prima avventura, mentre nella seconda ha rischiato la morte mooooolto da vicino e ha dimostrato tutta la sua follia creativa!
4) ho provato a fare il Master a D&D per Higgins e ci siamo divertiti molto, anche se ho fatto l’errore di dargli un mephit della polvere, cosa che, se mai gli farò di nuovo giocare con quei due personaggi, mi condannerà alla follia. Quantomeno ho messo già in chiaro che non esistono di diplodochi! 😀
5) ci siamo scervellati tutto il tempo alla ricerca di un regalo calzante per Ennio-san; dopo lunghe e penose riflessioni, l’unica ipotesi è stata un estintore, ma non ci è sembrata una bella cosa…
6) il giorno che sono cominciate le olimpiadi Higgins mi annuncia risoluto che lui le olimpiadi non le guarda e si fottano i cinesi. Io ne guardo solo un pezzetto, mentre lui si lava i denti. Ad un certo punto non ho resistito e per la casa è risuonato l’urlo: “Cosa ti stai perdendo! Un cinese in pigiama rosa che miagola alla luna!” Lui non ha capito esattamente di cosa stessi parlando e quando è uscito dal bagno la “pantera rosa” aveva finito di cantare, ma quando gliel’ho descritta ha riso anche lui. No, decisamente non potrò mai apprezzare le canzoni cinesi…
7) oggi sono andata a fare un nuovo esame da aggiungere alle mie esperienze di vita: ecodoppler transcranico. Interessante, semplice e veloce, anche se appena sdraiata sul lettino l’infermiera mi ha guardato l’incavo dei gomiti, ha meditato un attimo e poi ha sentenziato: “Vedo che non te l’avevano detto di portare le vene!” Morale della favola: i primi due tentativi di mettermi un cateterino sono falliti miseramente (la vena si è richiusa facendogli braccino e uno sberleffo), il terzo è riuscito ma il braccio mi fa ancora male. L’esame ha rivelato che sono una dei fortunati vincitori del premio “buchetto-nel-cuore-che-non-si-è-richiuso-come-di-norma”, in un prossimo futuro vedremo di scoprire quanto è grosso e nel caso se sistemarlo può risolvere i miei problemi di emicrania. Attendo speranzosa!

Comunque….


…. era mononucleosi!!!! Evviva!

Almeno ora non sono più infettiva. Ora bisogna solo dire alle ghiandole che possono tornare a riposo e diminuire di dimensione, visto che continuano ad essere ben percepibili sotto la pelle, se uno le sfiora col dito…

Qualcuno sa come fare a convincerle!? O.o

mah…


Sono arrivati finalmente gli esiti degli esami del sangue che ho fatto per scoprire se, nelle settimane passate, quella che mi ha tenuto compagnia era mononucleosi o solo una sua parente alla lontana. Prendo il papiro, scruto le voci riga per riga e… boh!

Stando a quanto avevo letto in giro ci sarebbe dovuto essere un lieve aumento dei linfociti, che invece erano pochi rispetto alla media (e quindi asterischino). Altra serie di asterischi su una serie di indecifrabili sigle, che per me, che medico non sono, sono solo un'accozzaglia di letterine prese a caso e unite a fantasia.

Secondo papiro, altrettanto incomprensibile: primo esame legato al virus della mononucleosi sballatissimo e con asterisco (range 0-5, io ho 13), il secondo dice che il qualunque-cosa-sia è assente. Seguono due esami simili identificati da sigle (che lunghi ragionamenti deduttivi miei e di mia madre hanno identificato come esami per la toxoplasmosi) risultano "non immunizzato", che secondo le mie modeste conoscenze mediche significa che è non ho la cosa in questione.

Venerdì sera, dopo almeno due ore di coda dal dottore, scoprirò cosa i due papiri vogliono realmente dire…