9 regali per lo scrittore


Arriva Natale e il terribile, annuale dilemma: cosa regalare alla gente?
Questa è un piccolo elenco di idee per poter far felice lo scrittore che vi vive a fianco. E se alcune vi sembrano poco serie, è perché non conoscete abbastanza bene gli scrittori: sono gente molto, molto poco seria, tipi che pretendono di campare raccontando fandonie al prossimo! Ma vi rendete conto?!
Bando alle ciance, iniziamo! Continua a leggere

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La sera dei ringraziamenti


Tra meno di 30 minuti, uscirò di casa diretta alla mia prima cena del Ringraziamento ever. L’ha organizzata un amico americano in un ristorante della zona, e il menù fa presagire che ci ingozzeremo al punto che il tacchino ripieno, al confronto, sarà in linea perfetta.
Ha preparato un albero, il mio amico Jake, su cui attaccare foglie (finte, ovviamente) con su scritto per cosa siamo grati.
E quindi è da un paio di giorni che ci penso.
Per cosa sono grata? Per cosa sono grata davvero?

E mi rendo conto che le cose per cui sono grata sono tante, molte più di quelle che staranno mai su una foglia finta; che alcune sono cose che sono parte della mia vita, e un paio sono cose che non sono parte della mia vita, il che non le rende meno importanti; e che se sulla foglia finta non ci staranno mai, tanto vale scriverle qui, come memento per me.

Quindi, in ordine sparso, sono grata: Continua a leggere

Tre anni di Jimmy e Laura


Tre anni fa, giorno più giorno meno, usciva “Jimmy loves Laura“, ovvero un “cofanetto” di quattro racconti ambientati nel mondo di Due Minuti a Mezzanotte che uniscono supereroi, azione, mistero e amore.
Sono decisamente affezionata a questa raccolta e ai suoi personaggi e quindi ho deciso che, per festeggiare l’evento e anche “perché sì!”, questo weekend l’ebook sarà in promozione gratuita.

La sinossi faceva (e fa) così:

Una donna morta veglia sulla propria famiglia.
Una tranquilla cena fuori degenera in violenza.
Una rapina andata male e una corsa in ospedale.
Un uomo che non sa decidersi a fare la propria mossa.
Quattro racconti, quattro squarci sull’America anni ’70 dell’universo di Due Minuti a Mezzanotte.
“Essere un fantasma era meglio che essere chiuso in una stanza con le pareti di piombo per non uccidere chiunque nei dintorni con la propria radioattività. Molto meglio che vivere con dell’azoto liquido sempre a portata di mano, per non rischiare di bruciare casa, marito e figli. Assolutamente meglio che sentire i pensieri di tutti, come quel telepate pelato con gli occhi tristi.
Hurrà per i fantasmi, hurrà per me.”

E mi piace ancora, devo dire, questa sinossi.

Quindi… quarantotto ore mal contate di ebook gratis.
Spannometricamente, avrete tempo dalle 8 mattina di sabato 11 novembre alle 8 di mattina di lunedì 13 novembre (perché col fuso orario, signora mia, è sempre un delirio!) per mettere le mani su “Jimmy loves Laura” senza sganciare un centesimo. Basterà cliccare qui da domattina e affidarsi agli gnomi di Besoz.

Ricapitolando:
– 48 ore
– 110 pagine circa
– 0 euri
– 4 racconti
– 1 solo link

Buona lettura, saluti da Laura, e… hurrà per i fantasmi!

Laura disegnata da Kara Lafayette (a.k.a. Silvia Pilly Von Bussen)

Hit it.


La nuova scatola di libri è arrivata stamattina, grazie alle scazzate mani del corriere più scazzato del mondo, il quale l'ha abbandonata, la mia scatola di libri, appena fuori dalla porta del palazzo senza avermi parlaro al citofono o essersi assicurato che io fossi in casa (e fiducioso, soprattutto, che non le sarebbe successo nulla di male). Non è in alto nella mia classifica dei corrieri preferiti, chissà come mai.

L'editing di Water Dreams prosegue lento, causa raffreddore epocale che sto cercando, non so con quanto successo, di tenere a bada.

Domani si fanno biscotti e poi ancora biscotti (e dell'aerosol, sempre per la parte sul tenere a bada il raffreddore epocale).

E sabato, beh, sabato si va a Milano. Saremo in tre, armati di libri, segnalibri, vino, i summenzionati biscotti e tanta voglia di ciacolare. Ad aspettarci, “amici, nemici o semplici conoscenti” (cit.) e probabilmente un gran casino. Meno amici di quel che speravamo, ma comunque abbastanza da far sì che questo viaggio valga decisamente la pena.

“It's 106 miles to Chicago, we got a full tank of gas, half a pack of cigarettes, it's dark… and we're wearing sunglasses.”

“Hit it.”

Anche se (spero!) non a quei livelli di difficoltà e soprattutto senza occhiali da sole di notte, saremo comunque, a modo nostro, in missione. Non per conto di Dio, ma per conto nostro. E dei nostri libri.

Trema, Stranimondi 2017! Sto venendo a trovarti In compagnia dei Mana Brothers.

 

Sogni d’oro a Romentino


L’assessore Paola Occhetta, io e Eleonora Groppetti

Come promesso (minacciato?), è arrivato il momento del post a tema “la mia prima presentazione libraria”!

Che è andata sorprendentemente (per me) bene, temevo di essere più ingessata, o a disagio, o Cthulhu solo sa cos’altro, invece è passata in scioltezza e mi sono divertita.

Il pubblico di amici e conoscenti credo abbia aiutato a non sentirmi su una graticola, e a lasciarmi andare. La prossima volta chissà, magari sarà un’esperienza del tutto diversa…

Quindi, il bilancio è:

  • che ho parlato a nastro, per la gioia della povera Eleonora Groppetti, che era reduce da un appuntamento col dentista e da dosi massicce di tachipirina, e non era in forze per poter parlare molto a lungo;
  • il pubblico ha fatto delle domande, il che è sempre una gran bella cosa, quando si presenta un libro, ed erano anche delle belle domande;
  • il pubblico non si è addormentato di schianto al secondo minuto di presentazione, che è un’altra gran bella cosa quando si prensenta un libro;
  • ho venduto tutte le copie che avevo con me, e ne ho altre due già prenotate;
  • i miei segnalibri son piaciuti (e qui ci va un giga grazie a Alessandro Mana, che me li ha progettati);
  • siamo rimasti a chiacchierare di qualunque cosa per un bel po’, dandoci dentro con i biscotti e i rotolini al tonno.

Ieri è anche uscito l’articolo post-presentazione sul Corriere, ovvero questo qui:

E la cosa continua a avere una tonalità strana, quasi surreale.

Passerà, prima o poi. O forse diventerà ancora più surreale man mano che passa il tempo, chissà!

Non resta che aspettare la prossima presentazione e vedere, no?