Notizie del giorno


1) ho una bici. Ha le gomme un po' molli, ma ho una bici tutta mia. Huzzah.

2) è il compleanno di Jason Statham. Se vi state chiedendo “chi diavolo è Jason Statham?!”, shame on you e correte a rimediare, che non si può vivere una vita intera senza sapere chi è il priiiiiimo nume tutelare di questo blog! Se invece sapete chi è unitevi a me nel fargli gli auguri di compleanno virtuali che merita. Magari approfittatene per veder/rivedere un suo film, tipo Hummingbird, che è un film bello bello in modo assurdo. Continua a leggere

Essie, my love


“Miss Fisher's gone on holiday again, sir.”

“Oh. Anyone dead yet?”

“Only one so far, sir.”

Una sera di settimana scorsa (era lunedì o martedì?), io e la mia amica Lucia abbiamo avuto uno di quei momenti di doppia epifania sincronizza e carpiata che credo accadano di rado, ma quando arrivano sono notevoli. Fulcro: Essie Davis.

Nell'arco di una manciata di minuti, io ho scoperto che la Davis era la protagonista di “Babadook” e Lucia ha scoperto che la Davis è la protagonista di “Miss Fisher's Murder Mysteries”. Ne è derivato coro di “Ommioddio, non l'hai ancora visto? Devi assolutamente vederlo!” reciproci, dove io mi flagellavo per non aver ancora recuperato un film che Lucia consigliava meeeeesi fa e che già mi sfiziava allora, e Lucia si flagellava per non aver approfondito la filmografia della Davis e/o essersi persa questo post di Davide da cui io per prima avevo scoperto l'esistenza del telefilm. Scene di fangirleggiamento d'alto livello.

Ma, binge watching alla mano, il fatto è che Miss Fisher's Murder Mysteries è una serie che, se ti piacciono i gialli e il dramma d'epoca, non puoi perderti. Non puoi. Continua a leggere

Michael R. Hudson


Saturday morning I woke up, turned on my tablet and was hit square in the face, on Facebook, by the news that Mr. Michael R. Hudson was dead. He had suddenly become ill and died Friday night.

And I couldn’t and still can’t avoid tears at the thougt.

We never met in person.

We never were friends or great buddies.

A couple of time, we “met” as reader (me) and proud publisher (him), and I couldn’t but love his ebooks.

Then, we met as two professionals meeting each other on the job, him as an editor and publisher, me as a writer submitting for an anthology of his. I asked a bunch of questions, he gave me info and a time frame for me to translate my story from Italian to English. In the end, my story did not make it into the anthology, just to the shortlist, but he was damn encouraging and nice about it.

It was just a few interactions, but they were enough to give me the sense Mr. Hudson was a nice man, a person who loved his job and its final product, who would encourage others. Who loved to make the world of the written world a better, more exciting place.

As I’m writing this, I still can’t accept the news. I feel like I lost a relative I didn’t know well nor meet often, but whom I loved and cared for anyway. I have a feeling of possibilities lost forever, of the world being a little poorer because of this loss.

So, farewell, Michael. I’m sorry we never had the chance to interact more. May your work live on forever. May your Raven’s Head Press live long and prosper even without you.

Sfiga non-proprio-cosmica


Non è il periodo più felice del mondo, per me. Non è solo per colpa dell’estate (con cui io non vado granché d’accordo).
è che in questo momento c’è qualche piccolo problema tecnico, attorno a me.

Infiltrazioni in camera da letto.
Piogge torrenziali che s’insinuano anche sotto ai serramenti.
Un aumento del numero di infanti confinanti.

E il mio pc che è morto o quasi. Continua a leggere