Essie, my love


“Miss Fisher's gone on holiday again, sir.”

“Oh. Anyone dead yet?”

“Only one so far, sir.”

Una sera di settimana scorsa (era lunedì o martedì?), io e la mia amica Lucia abbiamo avuto uno di quei momenti di doppia epifania sincronizza e carpiata che credo accadano di rado, ma quando arrivano sono notevoli. Fulcro: Essie Davis.

Nell'arco di una manciata di minuti, io ho scoperto che la Davis era la protagonista di “Babadook” e Lucia ha scoperto che la Davis è la protagonista di “Miss Fisher's Murder Mysteries”. Ne è derivato coro di “Ommioddio, non l'hai ancora visto? Devi assolutamente vederlo!” reciproci, dove io mi flagellavo per non aver ancora recuperato un film che Lucia consigliava meeeeesi fa e che già mi sfiziava allora, e Lucia si flagellava per non aver approfondito la filmografia della Davis e/o essersi persa questo post di Davide da cui io per prima avevo scoperto l'esistenza del telefilm. Scene di fangirleggiamento d'alto livello.

Ma, binge watching alla mano, il fatto è che Miss Fisher's Murder Mysteries è una serie che, se ti piacciono i gialli e il dramma d'epoca, non puoi perderti. Non puoi. Continua a leggere

Michael R. Hudson


Saturday morning I woke up, turned on my tablet and was hit square in the face, on Facebook, by the news that Mr. Michael R. Hudson was dead. He had suddenly become ill and died Friday night.

And I couldn’t and still can’t avoid tears at the thougt.

We never met in person.

We never were friends or great buddies.

A couple of time, we “met” as reader (me) and proud publisher (him), and I couldn’t but love his ebooks.

Then, we met as two professionals meeting each other on the job, him as an editor and publisher, me as a writer submitting for an anthology of his. I asked a bunch of questions, he gave me info and a time frame for me to translate my story from Italian to English. In the end, my story did not make it into the anthology, just to the shortlist, but he was damn encouraging and nice about it.

It was just a few interactions, but they were enough to give me the sense Mr. Hudson was a nice man, a person who loved his job and its final product, who would encourage others. Who loved to make the world of the written world a better, more exciting place.

As I’m writing this, I still can’t accept the news. I feel like I lost a relative I didn’t know well nor meet often, but whom I loved and cared for anyway. I have a feeling of possibilities lost forever, of the world being a little poorer because of this loss.

So, farewell, Michael. I’m sorry we never had the chance to interact more. May your work live on forever. May your Raven’s Head Press live long and prosper even without you.

Sfiga non-proprio-cosmica


Non è il periodo più felice del mondo, per me. Non è solo per colpa dell’estate (con cui io non vado granché d’accordo).
è che in questo momento c’è qualche piccolo problema tecnico, attorno a me.

Infiltrazioni in camera da letto.
Piogge torrenziali che s’insinuano anche sotto ai serramenti.
Un aumento del numero di infanti confinanti.

E il mio pc che è morto o quasi. Continua a leggere

Pezzi d’adolescenza


It’s relatively noninvasive. It can be somewhat painful, but noninvasive.

Terza media, o forse biennio delle superiori.
C’era un programma su Antenna 3, credo di domenica pomeriggio; un programma di cui non sapevo il titolo, solo l’ora approssimativa in cui lo trasmettevano, e che era fichissimo perché parlava di effetti speciali, rivolgendosi ai ragazzi.
E io, che ero una ragazzina curiosa, me ne stavo estasiata a guardare come funzionavano questa o quella macchina da presa ipertecnologica; o come era stata materialmente fatta la scena in cui blatte uscivano dalla bocca di una povera ragazza ricoperta d’insetti; o come facevano a sostituire le dita di una povera ragazza con dei serpenti. Una figata fotonica di programma.
Doveva essere una figata fotonica di film, no? Non sapevo come s’intitolasse o quale fosse la trama, ma sapevo che avrei davvero voluto vederlo, con quell’immaginario spaventoso eppure “accessibile”…the craft 6
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Io e Meatgrinder


Copertina Epidemic EgonomicC’è un sito, che si chiama Smashwords.com. Smashwords fa varie cose. La prima, e più evidente, è essere un rivenditore di ebook, un luogo virtuale in cui comprare ebook o, se gli ebook li scrivi, pubblicare ebook.

La seconda cosa, meno evidente, è fare da intermediario tra te, scrittore di ebook, e altri negozi di ebook. Si prende una piccola percentuale del ricavato, ma dando l’ebook in pasto al solo Smashwords, quello finisce su svariati siti. Continua a leggere