Stranimondi 2018


I libri ce li ho.
I segnalibri ce li ho.
Il biglietto del treno ce l’ho.
Il contrabbando ce l’ho.

Direi che sono pronta quanto possibile per domani, anche detto “Marina va a Stranimondi”.

Ah, sì, se non si capisse dalla foto, Water Dreams ora è disponibile anche in cartaceo, per la folle cifra di 11.95 €.
Se lo volete in cartaceo, è lì che vi aspetta.
Oppure potrete venirlo a comprare da me a Stranimondi.
Sarò tutto (o quasi) sabato in zona stand Acheron, in quella che abbiamo affettuosamente ribattezzato la saletta della morte.

Quindi, nel caso, ci si vede domani.
Io avrò amici da vedere, libri da vendere, bancarelle da osservare, e una saletta della morte a cui sopravvivere.
Sarà una giornata campale!

Forever and ever, suck it, Domitian.

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Citazione

Che personaggio disgustoso, il barone Vladimir Harkonnen. Ma sulla spezia aveva ragione. Nei giorni passati avrete visto in giro la patacca di MELANGE saltar fuori qua e là sulla rete. C’è una pagina Facebook. C’è un canale Instagram. C’è un profilo Twitter. C’è una serie di pinboard su Pinterest. E soprattutto c’è la pagina su […]

via Chi controlla la spezia controlla la galassia — strategie evolutive

Chi controlla la spezia controlla la galassia — strategie evolutive

Buon (quasi) compleanno, Artemisia


L’estate è arrivata, e con lei la calura opprimente che mi taglia le gambe alla voglia di accendere il pc e scrivere. (per fortuna ho Scrivener anche sul tablet, che così almeno alla parte del problema legata al pc posso rimediare!)

L’arrivo della calura estiva vuol dire anche un’altra cosa. Vuol dire anche che è in arrivo il compleanno di Artemisia.
Che lo so, son stronzate, ma è utile decidere quando sono nati i personaggi di una serie di libri, e la notte tra il 23 e il 24 giugno è quando cade il compleanno di Artemisia.

Ora, io la data avrei potuto sceglierla a caso, e all’inizio un po’ è stato così. Giugno, mi sono detta. Giugno è il mese giusto. Dopo la metà.
E poi sono inciampata sulla notte tra il 23 e il 24 giugno.
La notte di San Giovanni.
La notte in cui si festeggia il solstizio, ma anche la notte in cui, secondo la tradizione, le streghe si ritrovano per far baldoria.
La notte in cui c’è il sabba sul Monte Calvo.
La notte in cui ci si deve proteggere da tutte le cose infauste che si nascondono nel buio.

La notte giusta per Artemisia e la sua famiglia, insomma.

Per festeggiare la ricorrenza, visto che non posso fare granché d’altro, ho deciso che si va di piccola promozione gratuita.
Sweet Dreams sarà gratis per due giorni, dalle nove di mattina circa del 23 fino alle nove di mattina circa del 25, per un weekend di festeggiamento.
Buona lettura e, se già avete letto il libro, ricordatevi che c’è il seguito, Water Dreams.
E se già avete letto entrambi e vi sono piaciuti, passate parola con gli amici che possono essere interessati!

Buon weekend, e state attenti a quel che si aggira durante la notte di San Giovanni!

 

Sono in Amazon Prime Reading


Partiamo dall’inizio: a fine marzo mi è arrivata una mail da Amazon. Il tipo di mail che ti fa fermare, rileggere tre o quattro volte la cosa e poi andare a chiedere a Google di darti una mano a approfondire l’argomento.
L’oracolo Google mi ha aiutato a scoprire che la mail era genuina e che proposta assolutamente normale.
Amazon stava preparandosi a lanciare anche in Italia la sua sezione “Prime Reading”. Fondamentalmente, ciò significa che chi è membro di Amazon Prime ora ha a disposizione un catalogo di libri che può prendere in prestito gratuitamente. Non si possono avere più di 10 titoli in prestito nello stesso momento, e questa è solo una delle due restrizioni del servizio.
Qual è l’altra?
Che il catalogo di libri a disposizione per questo prestito gratuito è limitato.
E curato da Amazon, in teoria.

Niente autocandidature.
Niente possibilità di buttarcisi dentro.
Amazon ti scrive dicendoti quale tuo titolo vorrebbe far entrare nel catalogo, tu decidi se accettare o no.

Quindi, tornando alla mail di fine marzo, Amazon mi ha chiesto se potevo essere interessata a far entrare il mio Jimmy Loves Laura nel catalogo di Amazon Prime Reading.
Ho detto di sì.
Quindi, olè, da oggi Jimmy e Laura sono in quel calderone di libri e, se non avete mai voluto leggerli (perché, poi?) e siete membri di Prime, ora potete farlo senza spendere un centesimo.

Assieme a Jimmy e Laura potete trovare ogni genere di cosa.
No, davvero, vi basta andare qui e vedrete coi vostri occhi!
C’è il primo Harry Potter (che dove vuoi andare, senza Potter, eh?) e c’è Twilight (perché non ci libereremo mai di Tuailait).
C’è il saggio del Sommobuta su Dragonball e Antiqua Gens di Alessandro Girola.
Ci sono un saggio sull’affiliate marketing e un po’ di Lonely Planet in inglese, tra cui quella sul Giappone.
Ci sono un Pennac, un Saviano e un Camilleri.
Ci sono dei gialli dei Fratelli Frilli e c’è Ms. Marvel.
C’è di tutto e di più.
Quindi…

Buona lettura!
E ricordatevi, lasciate una recensione ai libri che prenderete in prestito: gli autori ve ne saranno grati!

Né a Dio né al Diavolo


La versione di questo post che state leggendo è, a spanne, la versione numero 851. Le prime 850 sono state cestinate o riscritte tra sbuffi e scuotimenti di testa perché o troppo da fangirl, o troppo asettiche.
Il fatto è che sta per uscire il nuovo libro di una delle mie migliori amiche, Aislinn (la copertina la vedete qui a fianco, nell’immagine promozionale con tanto di scritta metallosa).
E quindi io da un lato vorrei urlare al mondo il mio barbarico “COMPRATELO!“; ma dall’altro non vorrei sembrare una pazza furiosa e spaventare la gente.
Che è importante, ammettiamolo, non spaventare i potenziali acquirenti del nuovo libro di una delle tue migliori amiche!
Ed è pure importante darsi un tono, giusto?
Quel minimo di tono professionale, intendo. Non tanto. Non chissà quanto.
Giusto un miiiiinimo.
Ma se fossi asettica e mi limitassi a fare il copia-incolla della biografia+trama+mini estratto e basta, mi sentirei come uno di quei tanti siti internet che non fanno nient’altro che incollare comunicati stampa paro paro, errori di battitura compresi, e non son robe belle, signora mia.

Quindi… quindi invece della biografia ufficiale, vi beccate quella per niente ufficiale scritta da me. Statece. (semi-cit.) Continua a leggere