La serie e il worldbuilding


Writer-Series2L’altro giorno mi è capitato sotto il naso un vecchio post di Rachel Aaron, l’autrice (tra le altre cose) dell’utilissimo 2K to 10K. Il post in questione è il primo di una serie di tre, e l’argomento è, beh, come pianificare una serie di romanzi senza uscire di testa. La Aaron parte dalla parte più apparentemente meccanica nel primo post, per poi parlare di come gestire il metaplot (ovvero la serie di eventi totale e tombale) nel secondo, e di come mantenere la coerenza interna nel terzo.

Già i primi due post sono molto utili e sensati, ma il terzo in particolare è quello che più mi ha fatto fare sì-sì-sì con la testa, per varie ragioni. Continua a leggere

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Zigzag


Writer-Series2Sto sfogliando di nuovo Writing Fiction for Dummies di Peter Economy e Randy Ingermanson.
Che è un manuale di scrittura, ma è il tipo di manuale che ha un approccio assolutamente non dogmatico al proprio contenuto. Niente regole da seguire pena la morte; tante esperienze personali; sempre almeno due opzioni su come affrontare ciascun elemento dello scrivere narrativa.

Il tipo di libro che uso, finito un progetto, come metodo di auto-valutazione senza scazzi e senza sensi di colpa.
Un semplice confronto tra come ho lavorato io e come avrebbe potuto lavorare un altro.
Tra che domande mi sono posta io e che domande poteva porsi un altro.

writing fictionMentre sfogliavo Writing Fiction, mi sono ritrovata alla sezione sulla sinossi. Continua a leggere

Amore e quella là


Succede di fare paragoni. Un amico ti fa leggere una sinossi e tu, tra uno sbadiglio di “già visto” e il successivo, fai delle associazioni mentali. E ti rendi conto, con tristezza, che la sinossi che stai leggendo non solo sa di già visto. L’hanno già fatto decine di altre persone, con carrellate di successo in più.

Nello specifico, la trita sinossi prevedeva Cupido che si vuole innamorare e quindi spezza le sue frecce per diventare umano, ma facendolo condanna una principessa parigina a una vita d’infelicità amorosa. Seguono peripezie di entrambi per trovare le frecce magiche (?) e ottenere l’amore.

Che non solo è una trama che mi lascia perplessa* ma, davvero…

Cupido innamorato?

Apuleio. 2º secolo d.C. Cupido s’innamora per sbaglio di un’umana, seguono peripezie per entrambi. ** Continua a leggere

Seguiranno momenti di terrore e imbarazzo


Il tanto atteso momento è arrivato: Hell, in qualità di editor e sparring partner, mi ha rimandato il file del Paciugo con le correzioni, i cambiamenti e le aggiustatine da fare.

E se da un lato sono qui che gongolo perché mi ha detto che Victoria è il mio personaggio più bello, dall’altro sto ancora raccogliendo il coraggio necessario ad aprire il file. In pratica, sto procrastinando il momento in cui vedrò tutto quello che non va e che potevo fare meglio. E anche se so che certe cose, quando sono mesi che sguazzi nella stessa storia, non le vedi nemmeno se hanno le dimensioni di una balenottera azzurra affetta da gigantismo, sono un filo in ansia e in pre-vergogna. Sono fatta così e non sembro poterci fare troppo.

Quindi, niente, ladies and gents, vado a accendere il pc e guardare cosa mi ha scritto Hell (lode lode a lui, a chi me l’ha fatto incontrare e al fatto che sopporta me e le mie prime stesure).

Seguiranno, come da titolo del post, momenti di terrore e imbarazzo.

Non fate caso alle eventuali risate isteriche. È tutto nella norma. Più o meno.

Lo stato dei lavori – 19 marzo 2015


scrivereÈ passato un mese, quindi è tempo di bilanci.
E il bilancio è…
Buono, incredibilmente!

Nei 28 giorni di calendario passati dallo scorso post ho scritto l’aberrante (per me) cifra di 20.227 parole, ma considerando che i giorni di lavoro effettivo sono stati solo 19, ho tenuto la più che dignitosa media di 1064 parole e qualche lettera al giorno nei giorni in cui qualcosa sono riuscita a scrivere.
Shame on me per il giorno da BEN 39 parole.
Complimenti a me, invece, per la punta di 2540 parole.
Tristezza a pacchi per i giorni in cui non ho scritto niente, complici impegni imprevisti o la gioia di passare un weekend a potare vegetazione ribelle. Continua a leggere