“but a switch ain’t one”


Se avessi un tema musicale che mi accompagna nelle mie giornate, in queste ultime settimane sarebbe “Handy” di Weird Al Yankovic, anche se mi limito a cose molto più terra terra rispetto a domare lavastoviglie sull’orlo dell’esplosione o ri-pavimentare balconi.

E se la mattina sto dando sfogo al mio lato tuttofare in maniera pratica, armata di raschietto, carta vetrata, vernice e pennello, il pomeriggio, per quanto il caldo concede, sto andando di metaforiche martellate a Water Dreams, anche detto il seguito di Sweet Dreams.
Al momento sono 67mila parole e poco più. 67 mila parole che mi piacciono e soddisfano da abbastanza a molto, a seconda di quanto mi senta megalomane in un dato momento.
Se tutto va male, saranno cacca fumante, se tutto va bene, saranno pubblicabili.

E sto facendo quel tipo di cose molto estive e molto calde che ricadono nel campo delle conserve, e del cambio armadio, e del mettere via piumoni-coperte-giubbotti.

Tutto questo per dire che sono viva, impegnata su più fronti e un po’ stanca, ché il caldo già mi sta segando le gambe ben più di quello che gradirei.
Nel frattempo, io e il mio fido tutore per tendinite stiamo diventando grandi amici, più o meno; il garage di mia mamma sta venendo bene e ho una copertina da commissionare.
Non vedo l’ora di avere altri aggiornamenti, magari più fighi di questo splendido post.
Per ora, vi tocca accontentarvi.

Ritornerò!

Come farsi pubblicare all’estero? – una guida in sette punti circa


È uscito il programma di Stranimondi 2016. Non credo ci andrò nemmeno quest’anno. Quello, però, che ha catturato la mia attenzione, è questo evento qui:

E avendo io letto il programma un giorno in cui la mia parte selvatica era in libera uscita, la mia parte selvatica ha subito risposto alla domanda del titolo con una lista di mirabolanti azioni, roba che è più segreta del Fight Club, ma davvero, eh!

E le azioni mirabolanti e segretissime sono: Continua a leggere

Tecniche di neutralizzazione


ladro-bnConfronto:

a)

“Me l’ha detto il mio amico, che l’unico modo per avere recensioni su Amazon è scambiarsi recensioni a vicenda, e così ho fatto.”

“Sì, ok, ho pagato un sito per avere dieci recensioni finte del mio libro, ma non ho fatto male a nessuno! I problemi veri del mondo sono altri!”

“Io ho messo in vendita un ebook scritto col culo, ma loro potevano leggere l’anteprima e accorgersi che non gli piaceva come scrivo, eccheccazzo!”

“Se la prendono con me e i miei ebook perché sono invidiosi del mio successo, perché loro ne riescono a pubblicare solo uno all’anno e non se l’incula nessuno.”

“Non c’era tempo per curare di più il mio ebook, dovevo farlo leggere al mondo, la mia è una storia che va raccontata a tutti i costi!”

Continua a leggere