Sul gdr, parte non so quanto – Tipi di Master


dadiSto pensando a quanti tipi di Master* ho incontrato e a quanti me ne hanno descritti. Tanti, forse troppi. Però, come c’è una vaga tassonomia per classificare la strana specie dei giocatori, ce n’è anche una per i Master.
E quindi, credo che elencherò un po’ di tipi di Master (dando per scontato che valgono sempre le caratteristiche dei tipi di giocatori).
Quindi via, come viene!

1. Il capitalista d’assalto. Quello che sì, ok, i tesori, il loot, le ricompense, ma vuoi mettere quanto è più fico dare a un gruppo un villaggio di cui diventare custodi/amministratori e farlo fruttare monetariamente come si fosse in un gestionale? Vuoi mettere che divertimento? Il problema è che no, tendenzialmente i giocatori vogliono andare a zonzo, ammazzare mostri, darsi all’avventura, non crearsi un potenziale impero finanziario inventando strategie di mercato et similia. Continua a leggere

Sul GdR parte quinta – Tipologie di giocatori


La cosa era nota da tempo: i giocatori non sono tutti uguali.
Su internet girava uno spassoso elenco di tipologie corredato da classiche frasi per ogni genere. C’era il powerplayer, che dopo aver sommato i bonus dei suoi ventisette potenziamenti chiedeva al DM se 60 bastava per colpire il mostro; c’era il grande attore, che chiedeva un paio di minuti di silenzio per immedesimarsi adeguatamente nel suo personaggio; c’era lo sfigato, che tirava l’ennesimo 1 sul dado, e c’era il paranoico che temeva anche di guardarsi nelle tasche. Continua a leggere

Sul GdR, parte terza – Quando le cose non vanno come previsto


Di avventure ne ho letta qualcuna e ne ho giocate molte. Alcune scritte dai miei master, altre scritte e stampate da qualcun altro. Il più grande problema dell’avventura pubblicata è che non può adattarsi alle dinamiche del gruppo e quindi, se da un lato risparmia al master una parte di lavoro, dall’altro lo costringe a notevoli adattamenti.
Aggiungiamo che il giocatore paranoico tende ad incasinare il lavoro al master ed ecco che il “dramma” è alle porte.

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