Lotta alle stronzate in sei fasi


Considerate questo come un post a richiesta.
O forse no, non richiesto, ma necessario.

Domenica mattina nella coda di moderazione ho trovato questo commento:

…non e’ che sei un tantino omofobica? Sei troppo Italiana per seguire Lost Girl ! Pigliate Twilight e Statte zitta !

19 parole che mi provocano tanto fastidio, articolato in sei fasi.

Fase 1: il rifiuto. “Nello spam, per direttissima!”

Fase 2: la rabbia. “Ma come ti permetti di entrare nella mia casa virtuale, giudicarmi sulla base di un solo post e dirmi pure di starmene zitta? Cafonazza!”

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Libri per bambini che no, grazie, teneteveli!


Parliamo di libri per bambini. Sì, argomento strano, ma datemi corda.

C’è in particolare un libro per bambini a cui sto pensando in questo momento. Si intitola “Arcobaleno, il pesciolino più bello di tutti i mari”. È la storia di un pesciolino con le scaglie bellissime, multicolori e iridescenti. Un pesciolino bellissimo e invidiatissimo. E solo come un cane. Finché un altro pesciolino non va a chiedergli una scaglia in dono: è così che il nostro pesciolino dalle scaglie bellissime scopre che se regala una scaglia a un altro pesciolino che gliel’ha chiesta, avrà un nuovo amico.

Finisce col pesciolino senza più manco una scaglia colorata, a tutti gli effetti imbruttito/normalizzato. Ma pieno di amici, eh!

Vi dice niente?

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Quelli…


Quelli che si fanno la giga-piscina e il mega giardino solo per far vedere al mondo che loro possono, ma poi sembra che abbiano il deserto del Gobi con al centro una pozza di catrame.
Quelli che scoprono che il figlio sta giocando affacciato a una ringhiera solo quando qualcun altro gli urla di smetterla prima di ammazzarsi.
Quelli che sono piuttosto convinti che William Blake (1757-1827) abbia scritto “1984” (1949) e “Fahrenheit 451” (1953).
Quelli che non sanno cosa sia il D Day e tutto sommato non gliene frega di scoprirlo.
Quelli che ti chiedono di scrivere un articolo senza voler accettare che tu non abbia alcuna idea di cosa dovrebbe trattare l’articolo.
Quelli che annunciano tronfi di aver imparato tutto, e invece fanno errori da spellarli vivi.
Quelli che ritengono marginale un elemento chiave dell’argomento, e se ne compiacciono.
Quelli che piangono per la pirateria che ucciderà il cinema e poi ti fanno uscire Prometheus a ottobre invece che a giugno, persino dopo l’uscita in Bielorussia.

Made by Giordano Efrodini. Long live!

Quelli che leggono mille manuali di puericultura, ma poi quella cosa urlante e indisciplinata per loro è solo uno scomodo gadget della vita.
Quelli che comprano l’e-reader per sentirsi al passo coi tempi e nient’altro.
Quelli che entrano in biblioteca e ti chiedono un libro, faccia lei.
Quelli che il giorno dopo aver visto The Skeleton Key capitano qui ammettendo di non aver capito il finale, e magari non c’hanno dormito la notte. (per non parlare di Drive o Valhalla Rising!)
Quelli che sanno tutto loro, tranne quando hai ragione tu e vieni costretto (da loro, cocciuti) a spiattellar le prove e guardarli intristirsi.
Quelli che o sei col digitale, o sei col cartaceo, senza possibilità di convivenza.

Ecco, io mi sarei un pochetto rotta le palle di ‘sta gente qui, e di provare a capirla.
E provo pure un pochetto di sconforto per il genere umano, ma questa è un’altra storia.