Musa dei miei stivali…


La Musa è una stronza, sempre detto.
Oggi ne dà la riprova: io cerco di scrivere il prossimo capitolo del mio Risorgimento di Tenebra, e la stronza mi sussurra all’orecchio che sarebbe più divertente e costruttivo lavorare su “Fight fire with fire”.
Per quanto sarebbe bello darle ascolto, non voglio mancare al piccolo impegno che ho preso con me stessa, ovvero rispettare il ritmo regolare che mi sono data, per quanto si tratti di un ritmo tutt’altro che frenetico e quindi di un impegno veramente ridicolo.
Al contempo so che lei, la stronza, non si fa piegare al volere di nessuno, figurarsi al mio!

Io, La Marmora e Biscior siamo nel ciuso fino al collo.

Annunci

Sto lavorando per me…


Come avevo detto qui, il mio Survival Blog tornerà, prima o poi.
Lo sto editando. E editando. E rinforzando con putrelle di acciaio. È una cosa lunga ma che si sta rivelando interessante. A riguardare le cose con occhi diversi, le voragini logiche, le cazzate, le contraddizioni, gli svarioni sono evidenti. A guardarli coi miei soliti occhi, si mimetizzano come camaleonti.
Il lato positivo è che la situazione è salvabile e non ho intenzione di abbandonarla al suo destino.
Il lato negativo è che la Musa fa la stronza e che le parole a volte sfuggono.

Nel frattempo, per sfizio, ho fatto il test Mary Sue alla mia alter-ego e al Chimico. Punteggio dignitoso per la ragazza, strafico per il Chimico (2).

Per inciso, il mio SB ha compiuto un anno di vita, ma il compleanno è già passato da giorni! Amen: tanti auguri a loro, e la torta a me.

Sovraffollamento mentale


Da qualche giorno ho un’idea in più che mi frulla per la testa. Da qualche ora ha preso il sopravvento e mi sono trovata a rimuginarci su anche se stavo cercando di scrivere la tesi. Quindi eccomi qui, con un’idea sfiziosa, poco tempo da dedicarle “legittimamente”, vari impegni, la PDSI su una spalla, la Musa sull’altra, Pigrus sullo sfondo che fa ondeggiare la testa scontento, una certa nostalgia e dubbi vari.
Primo su tutti, il grande dubbio: sono all’altezza?
Dovrò scoprirlo in fretta.

Gliela do vinta


Sì, per ora mi arrendo al volere della Musa, ma solo finché lei non si è distratta, poi con agile mossa, riprendo la mia idea e cerco di nuovo di convincerla a lavorarci su! Bella tattica, eh? Lo so, lo so, tattiche così sono veramente da grandi strateghi!
Per intanto, il traguardo delle centomila parole si avvicina, incredibile ma vero! Non che fosse un traguardo inseguito o desiderato, né è un traguardo importante: semplicemente mi fa specie vedere Word che mi dice che sono a un paio di passi da sta bella cifra tonda. Che poi di molte di quelle parole io non sia ancora del tutto soddisfatta… beh, questo è un piccolo particolare su cui dovrò lavorare…

Musa


Okay, è deciso: non è partita per i Caraibi, né per una crociera intorno al mondo; non è in vacanza, neanche per il ponte.

No, la Musa mi sta semplicemente e crudelmente boicottando! Ha deciso che quel che voglio scrivere io non le interessa e quindi sciopera. Mi dà idee, altroché, ma nessuna che abbia a che fare con quel che voglio scrivere io, con quella stramaledetta scena.

Lei ha deciso che quella scena non le piace, credo quasi che il suo sciopero sia un velato suggerimento a non raccontarla, o comunque a raccontarla in maniera diversa.

Devo dargliela vinta o devo accanirmi, impegnarla in una guerra all’ultimo sangue per costringerla a cambiare idea? C’è la reale possibilità di convincere la propria ispirazione a muoversi nella direzione che si è scelta “a priori”? Più ci penso e più ho la sensazione che non ci posso fare nulla, che se lei ha deciso di non venirmi incontro, di non darmi idee, di non darmi le parole… beh, vuol dire che devo andare avanti senza quelle idee e parole, sorvolare in attesa di un ripensamento. Suo o mio, non lo so ancora…