Il grande verdetto


Il concorso per le copertine è finito, la giuria si è riunita e ha fatto le sue scelte.
I premi alle due opere vincitrici sono già stati (parzialmente) inviati, aspetto solo di avere pronto il nuovo ebook che entrambi hanno richiesto.
Quali sono le opere vincitrici, e chi le ha create?
È presto detto! Continua a leggere

Tempo di editare


wpid-Photo-20150121211306413.jpgDopo aver atteso che il mio sparring partner leggesse e annotasse il Paciugo; dopo aver atteso che le sue note sedimentassero nella mia testa dando qualche frutto; e dopo aver atteso di trovare il coraggio per mettermi al lavoro, mi sono finalmente messa al lavoro per editare il Paciugo.

Quindi da qualche giorno a questa parte la precedenza, quando apro un programma di videoscrittura, ce l’ha l’editing del Paciugo. Continua a leggere

La mia colonna sonora è differente


Writer-Series2Qualche settimana fa (varie settimane fa…), prima che la mia connessione morisse e risorgesse, parlavo con Lucia e Davide di colonne sonore, in una di quelle conversazioni che nascono da una comune perplessità e poi si allargano.

Il fatto è che tutti e tre usiamo molto la musica quando scriviamo. Ci sono persone che non la usano e va benissimo così, mica tutti siamo obbligati a funzionare nella stessa identica maniera, no?
Anche perché ognuno di noi tre usa la musica a modo suo, nonostante siamo uniti da un’idea generale: che la musica che ci fa da colonna sonora debba avere a che fare con quel che stiamo scrivendo.
Che si tratti di dare ritmo alle azioni che scriviamo sulla pagina o di rafforzarne la nota emotiva, non la scegliamo a casaccio.

E eravamo perplessi da due cose.
Primo, dal vedere malmenatori di tastiere che condividevano sui social network la colonna sonora della loro ultima fatica con più o meno lo stesso entusiasmo del classico tizio che scopre l’acqua nel 21° secolo.
Secondo, dal constatare che tale colonna sonora era composta da una sola cosa. Techno.
Un’ora filata di techno.
Solo techno, nient’altro che techno.
E la peggio techno, quella che sembra essere stata scritta da un bambino che pigia sempre i soliti due tasti di una tastiera distorta, all’infinito. Continua a leggere

Ebook – Firepower


Titolo: Firepower
Lunghezza: 19.000 parole circa, pari a 94 pagine a stampa stimate
Genere: Due Minuti a Mezzanotte, quindi supereroi. E azione, un bel po’ d’azione
Prezzo: in vendita su amazon per 0,99€
Link allo store: questo qui
Copertina: Giordano Efrodini
Impaginazione: la sottoscritta
Editing e beta-lettura: il signor Hell, Angelo Benuzzi e Cristiano Pugno
Trama: Una missione impossibile: due Super-umani senza nulla da perdere, che devono essere fermati. Una squadra improbabile: una telepate, una straniera ostile e uno scienziato con degli strani tracciati mentali. “Sarà facile come spingere una segretaria illibata a comprare un test di gravidanza”.

 

Mentre scrivo questo post, io e Amazon ancora stiamo litigando per far sì che la copertina compaia nell’anteprima sul sito (nel file già c’è) e per settare il prezzo che voglio io, non un altro. Sembra che il nostro sia, per forza di cose, un rapporto conflittuale, il che non stona molto rispetto all’anima di questo primo ebook post-nascita della Factory: una storia di superumani in lotta.

Lo scenario globale è quello di Due Minuti a Mezzanotte, ma nulla, nelle quasi 19.000 parole di questa storia, vi obbliga a conoscere per filo e per segno l’ambientazione: ho cercato di far sì che chiunque potesse leggerla senza problemi, e di mantenere il ritmo il più alto possibile.

Firepower nasce come parte di un progetto più ampio da cui è divetato sempre più chiaro di giorno in giorno che fosse necessario staccarlo. È diventato evidente che aveva bisogno di autonomia, di spazio proprio per funzionare a dovere senza intralciare né essere intealciato. Gli ho dato lo spazio che chiedeva, e quindi eccoci qui.

Scrivere dei personaggi di questa storia è stato divertente e una sfida, e non solo perché ho avuto la rischiosa idea di prendere in prestito il personaggio creato da un amico: ci sono caratteri molto diversi, sguardi sul mondo e sulla vita anche opposti. Ma è il bello dello scrivere, lo sforzo insito nel provare a dar voce a personalità ogni volta un po’ diverse.

In questo ebook troverete, se vi andrà di comprarlo e leggerlo, i summenzionati supereroi, scontri a fuoco, esplosioni, stranezze, qualche richiamo e rimando ad altre storie dell’universo di Due Minuti a Mezzanotte, una certa dose di parolacce (sorry) e abbondante musica.

Spero che vi divertirete anche solo una frazione di quanto mi sono divertita io nello scriverlo!

Quindi, mano all’account amazon, e buona lettura!

(grazie ai prodi colleghi di Moon Base Factory che hanno collaborato alla nascita di questa storia, e a chiunque vorrà comprare Firepower e conoscere Vesta…)

Hanno parlato di Firepower:
Recensione e segnalazione di Alessandro Girola.
Segnalazione sul sito ufficiale di Due Minuti a Mezzanotte.
Recensione-segnalazione su Thriller Magazine.

Un po’ di colonna sonora


Moon Base FactoryAncora quattro giorni di attesa prima del nuovo ebook.
In qualche modo vanno riempiti, giusto?

Il testo c’è, così pure editing e revisioni varie.
La copertina c’è, opera, come quasi sempre, del mio “copertinista” di fiducia, Giordano.
La postilla finale c’è.
E ci sono pure titolo e sinossi, dopo lunghe vicissitudini che hanno visto consulti con amici on line e vis-à-vis.
La formattazioni, pur tra litigi, porconi e misteri, è decente pure lei, lode lode!

Non resta che aspettare la data magggica e schiacciare il tasto pubblica.

Nel frattempo, riascolto la colonna sonora.
Perché questo è uno di quegli ebook in cui c’è molta musica. Continua a leggere