Le domande giuste


Writer-Series2Ennesimo periodo di silenzio blogghistico (esiste, come parola? Da ora, sì, così è deciso), che, per fortuna, non è anche un periodo di immobilità creativa.

Il Paciugo è lì che attende ulteriori tocchi (mannaggia a me che sto pensando che potrei aggiungere questo, e mettere quello, sì ma come farlo funzionare? Potrei… E se invece…?), nel frattempo, mentre mi schiarisco le idee, scrivo.
Quella famosa antologia di tre racconti di cui parlavo qualche tempo fa, nel frattempo è diventata un’antologia di quattro racconti. Quasi pronta da dare in pasto ai beta-reader, devo solo sistemare qualche dettaglio qui e lì e prendere un paio di decisioni minori.

E nel frattempo… i dubbi.

Prendiamola alla larga, se non vi spiace: non scrivo per afflati artistici o romantiche seghe mentali su demoni interiori o simili. Il diciannovesimo secolo è finito e, per quanto sia affascinante, mi trovo meglio a scrivere con un’ottica meno angsty e a condividere quel che dice la mia amica Aislinn.
Scrivo narrativa d’intrattenimento, d’immaginazione. Voba gVossolana e volgaVe.
Così mi piace, ma ciò non vuol dire che, quando parto con una storia, mi limiti a buttare giù quel che mi viene in mente, esattamente come mi viene in mente, e via, con la scusa che tanto è solo roba grossolana e senza afflati artistici de sta ceppa. Continua a leggere

Originality


Writing-Fantasy-HeroesOriginality is great – as a tool for writing good stories and creating compelling characters, or as a byproduct thereof. It should never be your goal; your goals should be, well, writing a good story and creating compelling characters.

ARI MARMELL, Tropes of the Trade,
in “Writing Fantasy Heroes”, p. 121

Ovvero:

“L’originalità è grandiosa – come strumento per scrivere buone storie e creare personaggi coinvolgenti, o come sottoprodotto di ciò. Non dovrebbe mai essere il vostro obbiettivo; i vostri obbiettivi dovrebbero essere, beh, scrivere buone storie e creare personaggi coinvolgenti.”