Pausa estiva


L'ultimo paio di settimane è stato un tour de force, in casa Entropy. Il caldo asfissiante. Le quotidiane pedalate sotto il solleone per andare a controllare che una casa vuota per le vacanze fosse al sicuro. I quotidiani viaggi per andare a trovare una persona in ospedale (ma a un'oretta di macchina da qui). Rimanere chiusi un quarto d'ora in un ascensore dell'ospedale, con la cabina che si scrolla a destra e sinistra ogni 5-6 secondi e in una delle giornate con le temperature più assassine di questi giorni. Dormire poco e male, più uno svenimento che un vero dormire. Rincorrere ma anche schivare l'aria fresca, perché col raffreddore e afona è un niente peggiorare.

Da qualche parte in tutto questo, finire di dare le ultime martellate a Water Dreams, darlo in pasto alla mia prima lettrice (e sentirmi dire che vuole il seguito, ma tipo in fretta, pedalare!, e che per poco non è caduta dalle scale mobili per continuare a leggere) e al mio editor di fiducia, mettere insieme machiavellici piani di marketing e soprattutto una trama per il seguito di Water Dreams.

Ma ora… ora è tempo di vacanze. Di augurarvi relax, un clima fresco il giusto e soleggiato il giusto, un fuga dalle rogne e dalle rotture di tutti i giorni, un po' di tempo per ricaricare le pile. Serve a tutti. A casa Entropy, quest'anno, serve anche più del solito.

Ci si rivede quando ci si rivede.

Buone vacanze!

Chissà se Sam Axe avrebbe da ridire, se io scegliessi una birra invece...

 

This is my Boomstick, once more


Un altro anno, un altro giro di Boomstick Award. Siamo a tre anni di vita del premio più ambito e figo del web, un premio che non ha altro valore che quello che ciascuno gli attribuisce, e visto quanto certa gente si sbraccia per ottenerne uno, cazzo, è un premio di valore immenso.
Talmente immenso che non so come sia possibile che anche quest’anno questo mio piccolo angolo di caos abbia vinto un bastone del tuono.

Ma visto che anche quest’anno ho un boomstick da far impugnare alla mia personalissima signorina Rottenmeier interiore (e anche quest’anno, ora son cazzi vostri!), gioiamo, ringraziamo Davide e il suo magnifico Karavansara, e passiamo alla parte istituzionale dell’Award: le regole (che provengono da questo post qui) e i miei premi. Continua a leggere

This is my Boomstick, 2014 edition


boomstickaward2014Mi sono appena ritrovata con un Boomstick Award. A fronte di un anno di blogging che lasciamo stare, Davide me ne ha assegnato uno, e io sono decisamente commossa. Sarà per colpa di quell’anno di blogging che lasciamo stare, o sarà che sono in periodo di trollaggio da parte della vita. Sarà quel che vuole.

Ho un due boomstick. (il secondo me l’ha assegnato Aislinn).
La mia signorina Rottenmeier interiore gongola.
Io pure.

Ora qualcuno si starà chiedendo cosa diavolo sia un Boomstick Award. Quindi lascio la parola a Hell, l’inventore del premio:

Perché un Boomstick? Perché, come ho sempre detto, il blog è il nostro Bastone di Tuono! Perché ci piace essere arroganti e spacconi come Ash e perché, in definitiva, le scuse melense e il buonismo di facciata ci hanno stancato.
Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua.

Come si assegna il Boomstick? Non si assegna per meriti. I meriti non c’entrano, in queste storie. (cit.).
Si assegna per pretesti.O scuse, se preferite. In ciò essendo identico a tutti quei desolanti premi ufficiali che s’illudono di valere qualcosa.
Il Boomstick Award possiede, quindi, il valore che voi attribuite a esso. Nulla di più, nulla di meno.
Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:

1– i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore

2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione

3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite

Quindi, per rispettare degnamente le regole, via ai miei sette premiati:

1. Strategie evolutive, di Davide.
Non perché ha premiato me, ma perché le mie giornate iniziano leggendone il quotidiano aggiornamento.
E perché è la rovina del mio portafoglio, e la carta d’imbarco per splendide avventure.
E perché mi fa sentire ignorante, ma in senso buono.

2. Book and Negative, di Hell.
Perché è il mio sparring, e certe cose contano.
Perché anche se ultimamente commento meno, adoro i suoi articoli.
Perché ha creato il Boomstick Award, mica cazzi.

3. Aislinn, di Aislinn.
Per Mitchell e Haniel.
Per i post di scrittura e quelli di puro cazzeggio, chiavi di ricerca in primis.
Per tutto il resto.

4. Parietaria Officinalis, di Valentina.
Perché mi piace come scrive narrativa e pure come parla delle cose che ama.
Perché abbiamo idee simili su certe cose.
Perché il suo primo fantasy è La Spada di Shannara, e pure il mio.

5. Rude Awake Metal, di Max.
Perché la Gallery è sublime nel suo orrore.
Perché ha dato corpo alla Diva di Vento di Cambiamento.
Perché anche lui mi fa sentire ignorante in senso buono, questa volta in campo metal.

6. Il futuro è tornato.
Perché i ragazzi di IFèT sono un gran team, e collaborare saltuariamente con loro è un piacere.
Perché anche loro mi fanno venire l’acquolina in bocca e spendere un sacco di soldi.
Perché mi fanno sentire ignorante, pure loro in modo piacevole.

7. Terrible Minds, by Mr. Chuck Wendig.
This one’s in English, because the blog’s in English.
And the reason to give the Award to Wendig’s blog is: because it’s simply awesome. Period.
The fact I also like how he writes his fiction, it just adds to the Awesome Factor.

Edit: ovviamente mi sono dimenticata una cosa.

I premiati possono a loro volta assegnare il premio ad altri 7 blogger, ma non arrogarsi la paternità del banner e del premio, quella è di Hell, quindi citatelo nell’articolo!
L’assegnazione del premio deve rispettare le 4 semplici regole sopra esposte. Qualora una di esse venga disattesa, il Boomstick Award sarà annullato d’ufficio, su questo blog, e in sostituzione, verrà assegnato il:bitchplease2014

che, al contrario, porta grande sfiga e disonore sul malcapitato!

E ora è veramente tutto!

Non è morto…


Sto uscendo da un periodo in cui ho avuto meno stimoli per aggiornare il blog, come si sarà notato dalla cadenza non proprio quotidiana dei post.

Molto semplicemente, questo posto è la mia casa virtuale, un luogo di sfogo e di divertimento, senza pretese anche e soprattutto quando si tratta di cadenza dei post.
Quindi non credo avrò mai il problema di quei blogger che scoprono, con sgomento, che aggiornare il loro blog sta diventando un’imposizione invece di un piacere, un peso invece che un momento di divertimento.
Né credo che piangerò mai per il fatto che i commenti sul mio blog sono pochi: ne ho sempre avuti pochi, averne tanti è più un’eccezione che la regola.

Invidio, sinceramente, chi aggiorna il blog quotidianamente divertendosi sempre, così come invidio chi scrive ogni giorno dosi incredibili di parole sensate, o quelli che sanno tirare fuori dei titoli fichissimi per post, racconti o romanzi, ma perderei presto il piacere di tenere aperto questo posto, se dovessi dannarmi per trovare qualcosa di cui parlare ogni santo giorno.

Quindi?

No, nulla, sto blaterando, ma il succo, se ce n’è uno, è dirvi che non sono stata divorata da uno shoggoth nella notte, e che il mio blog non è morto, solo un po’ letargico.

Nei prossimi giorni arriverà qualche post, credo. Siate fiduciosi! 🙂

Il giovane Lovecraft -  copertinaOh, e per rimanere in tema col titolo: Mr Giobblin ha indetto un giveaway fichissimo, in palio “Il giovane Lovecraft”, ovvero un fumetto sull’infanzia di (ma dai!) Howard P. Lovecraft. Spero di vincere, e in caso contrario il libro finirà in wishlist! 😀