Costiamo troppo


Non so se quello che seguirà sarà un rant senza capo né coda, o un articolo sensato, stasera si va a ruota libera, quel che viene, viene.

Punto di partenza: come ogni anno, le case di produzione di videogiochi si stanno facendo belle durante quella gigantesca vetrina internazionale che è l’E3.
Grandi annunci. Grande hype. Caccia aperta alla visibilità.
Si cercano pure preordini, magari per giochi che usciranno in un qualche nebuloso momento dell’anno successivo. Così è il mercato.

Normale quindi che la Ubisoft presenti in tutte le salse il prossimo gioco del franchise di Assassin’s Creed. O meglio, uno dei due prossimi.
Assassin’s Creed Unity. Ambientato nella Francia della Rivoluzione, esattamente come avevo vaticinato alla fine di Assassin’s Creed 3. Ma senza Connor come protagonista.
A questo giro, invece, tal Arno Dorian.
Sì, Arno. Scritto così. Le matte risate.*

Ciò che indispettisce, inviperisce e fa parlare, è una questione che la copertina del gioco, già da sola, mette in evidenza: per la prima volta un titolo del franchise supporta la cooperazione tra giocatori e puoi vestire i panni di un assassino completamente customizzabile.
Maschio.

AC Unity - copertinaNo femmine.

Nope, sorry. Niente femmine.
Solo maschi bianchi.

Perché, dicono

It’s double the animations, double the voices, all that stuff, double the visual assets—especially because we have customizable assassins.

Quindi solo maschi perché le assassine costano troppo. Continua a leggere

L’economia della narrazione


Copertina Heavy RainRimaniamo in ambito videogiochi e in ambito narrazione, come settimana scorsa. Il gioco in questione è il meraviglioso Heavy Rain dei francesi Quantic Dream. La narrazione, beh, è superba, la messa in pratica di tutti i tipici consigli su come fare a creare un’esperienza narrativa coinvolgente e indimenticabile.

La trama è apparentemente semplice: in una città modellata su Philadelphia, un serial killer rapisce e uccide bambini affogandoli nell’acqua piovana, e li fa ritrovare con un origami in mano e un’orchidea sul petto. Quando il figlio di Ethan Mars viene rapito, il padre si imbarca nell’impresa di ritrovarlo, mentre altre persone (tra cui un investigatore privato, una giornalista e un agente FBI) danno per conto proprio la caccia all’Origami Killer, con l’orologio (e il pluviometro) che scandiscono la corsa contro la morte.

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Assassin’s Creed 3 e il pathos perduto


Assassin's Creed III - Game CoverLa signorina RottenmeierQuante aspettative avevo su Assassin’s Creed 3? Molte.
Come è andata? Eh, è andata.
Siamo a livelli tali che ho finito il gioco a scarpate in culo poco prima di Natale, dopo aver temporeggiato e cazzeggiato in abbondanza, e che ben difficilmente tornerò a giocarlo per aumentare la sincronia o finire quel che manca. Segno che qualcosa, nella mia relazione con il franchise, s’è incrinato, per non dire frantumato.

Ci ho pensato su molto e credo che non sia solo questione di ripetitività del gameplay.
Ammettiamolo: il gameplay dei vari AC è sempre stato ripetitivo, e forse c’è anche qualcosa di rassicurante, in una certa ripetitività, perché entro certi limiti sai sempre cosa aspettarti.

No, quello che non va del gioco è tutto il resto. Connor – Renato (grazie a Doc Manhattan per il soprannome) non va, per non parlare dei bug, delle missioni frustanti e/o idiote, dei png insulsi o simpatici come una scheggia di legno sotto l’unghia.
Il problema è l’insieme che urla “tre anni di lavorazione e non sentirli”. Continua a leggere

Aspettando AC3…


Già, sto aspettando Assassin’s Creed 3, che arriverà a fine mese e promette grandi cose. Promesse che chissà quanto manterrà: io sto pregando che abbiano imparato dai due capitoli precedenti, dalle cose ottime e da quelle medie, e che ci risparmino quelle che facevano venir voglia di usare il gioco come frisbee, tipo la sezione di pseudo-plattform in prima persona che come ricompensa aveva la pezzente storia di Desmond Miles…

A dire la verità sto aspettando anche il prossimo Dragon Age.
Sì, è un po’ presto, e la data di uscita prevista è ben lontana.
Ma ci sono le prime concept art che vengono rilasciate, i primi rumors che dicono tutto e niente…
Anche qui, grandi promesse e una manciata di grosse cagate da farsi perdonare. Con l’aggravante che Dragon Age 2 prometteva anche lui cose strabilianti. anche lui aveva delle concept art notevoli, e invece è andata come andata

Quindi, per tirarmi un po’ su e occupare il tempo, come se non avessi altro da fare, vado a giocare a GW2 e al primo grosso aggiornamento del gioco: Halloween si avvicina, e con esso l’ombra di quel grandissimo pazzo di sua maestà Mad King Thorn.
Vediamo cosa hanno tirato fuori i ragazzi di Arenanet, anche se a guardare la pagina dedicata sul loro sito tutto promette bene, a cominciare dal video.

Nel frattempo, buon quasi-Halloween a tutti, e godetevi un paio di concept art e un paio di pucciosissime fan-art di GW.

Concept art copyright by Arenanet

Concept art copyright by Arenanet

Concept art copyright by Arenanet

Fan art copyright by Jeffufu

Fanart copyright by Jeffufu