La fottuta sinossi


Sto cercando di fare mentalmente una classifica delle cose peggiori dell’essere un autore indie, uno che fa tutto (o quasi) da solo. Perché, ovviamente, non è tutto rose e fiori, anche perché altrimenti saremmo tutti autori indie e saremmo tutti ricchi sfondati.
Per me il podio se lo giocano due momenti.

Il primo, è il momento del marketing.
Io sono una capra, col marketing. Una capra al cubo.
In linea di principio, so cosa dovrei fare, più o meno.
È farlo, che… *versi da bestia morente*
Oltre al fatto che ogni volta che leggo/sento qualcuno parlare di marketing, il mio cervello dice che

  • quella tattica non funzionerebbe, qui da noi, perché l’Italia è l’Italia, mica un paese civilizzato.
  • non c’abbiamo li soldi, mortacci nostri!
  • se dovessi provare a fare una cosa del genere, partirebbe una combustione spontanea alimentata dall’imbarazzo.

Però, davvero, la parte peggiore del self publishing, per me, è scrivere la fottuta sinossi.

E se in vari amano e si divertono con la fase marketing, devo ancora trovare una sola persona che ami scrivere la sinossi di un proprio libro.
Non ne ho incontrata una, non una, in cinque anni di autopubblicazione.
La detestiamo TUTTI.
Tutti quanti sogniamo il giorno in cui qualcuno inventerà un metodo perfetto e automatizzato per scriverla, un algoritmo, una app, una intelligenza artificiale istruita a furia di machine learning che ci levi dalle spalle il compito di scrivere la fottuta sinossi.

In attesa che accada, ci tocca scriverla, alternando imprecazioni e sospiri, frustrazione e depressione, orrore e più orrore.
Scene di quotidiana tragedia.

Però, ehi, forse ho trovato un trucco che funziona contro il mio stesso cervello.
Il trucco si chiama: “Scrivila in una lingua diversa”
Ho passato due giorni a cercare di iniziare a scrivere la fottuta sinossi, con zero risultati (se non contiamo carrettate di frustrazione).
Poi ho provato a scriverla in inglese.
Cinque minuti dopo, avevo una sinossi.
Imperfetta.
Nella lingua sbagliata.
Ma ciononostante, una sinossi. Un punto di partenza da cui tirar fuori qualcosa di decente, una volta tradotto.

Solo il tempo svelerà se il trucco continuerà a turlupinare il mio cervello…

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