Post “Post Stranimondi”


Solo pixel

Solo pixel senz’anima

Una settimana fa ho pubblicato un post contenente il mio personalissimo sguardo su Stranimondi 2016, su quel che ne avevo visto e sulle riflessioni che ne erano scaturite.

In una settimana * dalla pubblicazione, la prospettiva distorta di internet e dei social network ha aiutato a far venire alla luce il peggio di persone che, io spero, faccia a faccia sarebbero state di una cortesia compresa tra normale e squisita.
Ma visto che internet mi (e ci) tramuta in nient’altro che nickname e foto statiche, non individui reali con nomi reali e emozioni e reazioni altrettanto reali, certe persone hanno passato alcuni giorni a spalare delicatezze nella mia direzione.

Sono stata diagnosticata a distanza come persona dalla vita triste e insoddisfatta; come persona che era andata a Stranimondi convinta di venir riconosciuta e riverita e che è arrabbiata perché ciò non è accaduto; come hater gamberettiana che tutto odia e tutto detesta; come, infine, una ritardata.
Praticamente, il Puffo Brontolone incazzato e sotto steroidi, ma femmina e ventenne (perché se uno parla delle persone al di sotto dei 20 anni come “giovani”, ovviamente ci si mette dentro) e ritardata e con le idee per nulla chiare su cosa è una convention di libri (si dice che mi sarei aspettata la vasca con le palline colorate e la cover band che suona sigle dei cartoni).
Poi, sì, quello che m’ha dato della ritardata ha (parrebbe) cancellato il post incriminato quando un mio amico gli ha fatto presente che c’era materiale per una querela non campata in aria.
Quindi ora l’insulto non c’è più.
Tutti amici come prima.
Gaudio giubilo e gioia. **

C’è stato abbastanza tiro al piccione nella mia direzione che, per la prima volta da sempre, l’idea di passare un weekend lontana da internet non mi ha dato alcun fastidio.
C’è del vero, dopotutto, nel

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

Non so se c’è un modo giusto e uno sbagliato per rispondere a una situazione del genere, ma io ho scelto di rispondere a chi veniva a attaccar briga in casa mia, e di cercare di lasciare invece nel suo brodo chi mi spalava merda addosso a casa propria.
Se qualcuno l’ha percepita come una mia dimostrazione di debolezza, ‘zzi sua, io non vado a casa d’altri a comportarmi come non vorrei che la gente si comportasse da me, non importa quanto sono incazzata o ferita dalle parole degli altri.

E se da una parte tutto questo sfoggio di aggressività incattivita m’ha fatto ondeggiare tra le matte risate, l’incazzatura e il “Seriously?”, dall’altra parte ci sono due rovesci della medaglia.
Perché noi siamo gente strana, e le nostre medaglie hanno almeno tre facce.

Faccia numero due della medaglia: se dei perfetti sconosciuti mi caricavano di letame alternando le pacche sulle spalle agli altri amici di spalata, i miei di amici e conoscenti erano sconcertati e hanno dimostrato umana solidarietà e altrettanto umano sdegno, ciascuno a modo proprio.
Sembrano cose scontate o piccole. Non lo sono.
Non in un ambiente dove cane mangia cane, dove le liste nere esistono, dove una infinitesimale voce fuori dal coro (io) si ritrova con una shitstorm addosso che davvero, non siete un po’ esagerati nel voler mettere a tacere ogni forma di dissenso, gente mia?
E quindi un amico che dice “Non la penso come te, ma non era una buona ragione perché ti trattassero così” è un raggio di sole nella tempesta di cattiverie gratuite.

Faccia numero tre della medaglia:

660-persone

vs

visualizzazioni-post

Sì, quelle sotto sono le visualizzazioni totali del post su Stranimondi.
Sta accumulando le “decine”.

______________________________
* meno sei ore
** senonché, come dicevamo domenica io, Davide Mana e Fabrizio Borgio a un invisibile Samuel Marolla, i piemontesi…

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Un commento su “Post “Post Stranimondi”

  1. Beh, non posso darti torto.
    Visto il tono di certi commenti, alle volte ho come l’impressione di essere uno degli ultimi esemplari di Homo Sapiens Sapiens dotato di una cosa che fino a non troppo tempo fa era in dotazione standard a buona parte della specie: il rispetto.
    Poi bo, guarda, hai scelto la politica migliore in assoluto: calci nel c@@o a chi ti viene a rompere le scatole a casa tua e indifferenza totale a tutti gli altri.
    Peccato non abbia potuto venire a Stranimondi (ma poi, possibile che gli organizzatori non abbiano trovato niente di meglio del crowdfunding per finanziare la convention? Mah…), mi sarebbe piaciuto incrociarti e stringerti la mano e vedere la tua faccia quando mi fossi presentata con : “Ciao, sono l’autrice di Domine et Serva, l’inventrica di Maschia Arroganza”. 😀 😀

    Ho imparato a mie spese, in molti e diversi campi che con certe cose funziona una sola regola: fottersene!

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