Il giusto equipaggiamento


Oggi il mio lavoro a tempo determinatissimo mi ha portato a passare una mattina a lavorare in un ufficio della Polizia Municipale.

Eravamo io, una agente in abiti civili e una impiegata amministrativa in abiti altrettanto civili.

Suonano. Apro.

Lui entra, si guarda attorno. Tre donne che lo guardano e attendono che spieghi che cosa, di terribilmente urgente, l'ha portato dalla Municipale. Lui continua a guardarsi attorno, finalmente decide di guardare una di noi, aprire bocca, un po' deluso, e dire:

– Ah. Non c'è nessuno?

 

Buona festa della donna 2016, in ritardo.

 

E precisiamo una cosa, così, a scanso di equivoci e facili alibi: non è che quando c'è uan vigilessa in divisa le cose siano diverse, anzi, la scena si ripete identica anche con la combo due vigilesse in uniforme + un'impiegata. Perché quel che conta non è che l'interlocutore abbia la divisa.

Quel che conta è che l'interlocutore abbia il pisello.

 

E ri-buona festa della donna, anno domini 2016.

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2 commenti su “Il giusto equipaggiamento

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