La prima dose di Indiana Jones


I Predatori dell'Arca PerdutaDomenica scorsa.
Festeggiamenti per doppio compleanno in famiglia.
Mangiamo, chiacchieriamo, apertura regali.
In un angolo, la TV blatera cartoni animati, a beneficio del piccolo terrorista (che però preferisce giocare col tablet di Zia 1) e sua sorella (che però preferisce lavorare il pongo, quando non è impegnata a vedere se il suddetto pongo è commestibile).

Visto quando considerano la TV, vado di zapping.
Scanalo e mi ritrovo davanti il professor Jones che entra nella stanza sotterranea e cerca il foro giusto in cui infilare il bastone con in cima il medaglione.

Per il potere conferitomi dal telecomando, ci si ferma su Indiana Jones.
Mi prendo il divano e mi spaparanzo occupandolo tutto.

Cinque minuti, e mi ritrovo la piccola scultrice di pongo che vuole sedersi con me.
“Non ci stiamo.”
M’ignora, cerca d’incunearsi tra me e lo schienale del divano, mi usa come materasso.
Ci sistemiamo decentemente, mi salvo una tetta con un cuscino, intanto Jones e braccianti stanno scavando il punto in cui è sepolta la camera con l’Arca.

“Che cosa fanno?”
“Cercano un tesoro. Sanno che è lì sotto.”
Inquadratura dall’alto dei serpenti.
“A me mi fanno paura, i vermi,” dice lei, sbocconcellando un pezzo di pane.
“Sono serpenti. E fanno paura anche al professor Jones, vedi?”
“A me mi fanno paura tutte le cose che strisciano.”
“Succede.”
Decide che è una buona risposta, continua a mangiare il pane.

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Un uomo che m’inquietava un casino, da piccola.

Il film prosegue, il piccolo terrorista continua a giocare col tablet, ma sempre più spesso adocchia la TV.
“Ridono come ubriachi!”
“Perché lui È ubriaco, terrorista. Lei un po’ meno.”
Silenzio meditabondo.

“Ma i serpenti vengono tutti da dietro quel muro!”
“Già, l’ha notato anche Indiana Jones, piccola scultrice. Guarda!”
E Indiana Jones abbatte il muro.
Cenno di assenso della scultrice.
Mummie.
“Oh-oh” di preoccupazione/blearghitudine del terrorista e della scultrice.
“Sta’ a vedere che questa non mi dorme per gli incubi…” da parte della loro mamma.

La scultrice mi lascia per andare a mettersi in braccio alla madre, che sta guardando il film pure lei.
Il terrorista decide che il tablet può andare a ramengo, prende il posto di sua sorella.
Scazzottata attorno all’aereo.
L’aereo e il carburante attorno esplodono.
Il capo dei nazisti, vedendo le fiamme, urla “Jones!”
“Certo che è colpa di Jones, stupido cretino!” gli risponde il terrorista.

Marion bacia Jones.
“Guarda, piccolo, un bacio di vero ammmmore!” gli dice sua mamma.
“Bleaaaaah!” risponde lui.
Jones, sullo schermo, dorme della bella, ignaro di tutto.

“Ma perché la cassa è tutta bruciata?”
Succinta spiegazione filosofica sul perché l’Arca possa non gradire avere addosso il simbolo del Reich nazista.
La prende per buona, o forse è concentrato sul film.
Perplessità sul perché Jones non spari un razzo a Belloq e all’Arca. Veloce spiegazione del concetto di “archeologo” e perché non gli vada di polverizzare un reperto inestimabile.
Apertura dell’Arca.
“Ma cosa succede? Cosa c’è, lì dentro? Ma cosa è? Che fine hanno fatto gli altri?” e un’altra decina di domande in rapida successione mentre l’Arca fa quel che deve fare e Jones strizza gli occhi per non vedere nulla.

Materiale per incubi. O forse no.

Materiale per incubi. O forse no.

Il film finisce.
Tornano una al pongo, l’altro al tablet e poi ai Lego.
Io guardo i titoli di coda e penso che è stato il loro primo incontro con Indiana Jones, che il film non l’hanno visto iniziare, che mancavano il contesto della storia e la cultura e tante altre cose. Eppure erano più folgorati da un pezzo vagante di Indiana Jones di quanto li abbia mai visti coi cartoni. *
Come se qualcosa, in quel film che è più vecchio di me, mancasse ai tanti cartoni che si vedono in tv.
Credo che, se qualcuno glielo raccontasse, il professor Jones farebbe un sorriso saputo, pur fingendo noncuranza.

___________________
* unica eccezione, la scultrice quando il giorno di Natale era imbambolata davanti a Masha e Orso, ma lì secondo me c’era anche il fattore abbiocco post-pranzo.

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