Non salire oltre il calzare


Napoli_BW_2013-05-16_16-25-06_1_DxO[Apelle] stesso esponeva le sue opere finite in una loggia ai passanti e, nascosto dietro il quadro, ascoltava le critiche che gli venivano rivolte, preferendo, in quanto giudice più diligente, il volgo a sé stesso.
E raccontano che una volta fu rimproverato da un calzolaio poiché nei sandali aveva fatto all’interno un occhiello in meno. Il giorno dopo lo stesso calzolaio, inorgoglito che il difetto fosse stato corretto in seguito alla sua osservazione del giorno precedente, voleva cavillare sulla gamba. Allora Apelle si parò dinanzi al suo accusatore e disse indignato che la sua critica non doveva salire oltre il calzare, e anche quest’espressione è divenuta proverbiale […].

Plinio, Storia naturale, XXXV. 84-85
Trad. R. Mugellesi
cit. in M. Letizia Gualandi, L’antichità classica, p. 263

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