Lo stato dei lavori – 19 marzo 2015


scrivereÈ passato un mese, quindi è tempo di bilanci.
E il bilancio è…
Buono, incredibilmente!

Nei 28 giorni di calendario passati dallo scorso post ho scritto l’aberrante (per me) cifra di 20.227 parole, ma considerando che i giorni di lavoro effettivo sono stati solo 19, ho tenuto la più che dignitosa media di 1064 parole e qualche lettera al giorno nei giorni in cui qualcosa sono riuscita a scrivere.
Shame on me per il giorno da BEN 39 parole.
Complimenti a me, invece, per la punta di 2540 parole.
Tristezza a pacchi per i giorni in cui non ho scritto niente, complici impegni imprevisti o la gioia di passare un weekend a potare vegetazione ribelle.

Quindi sì, sono soddisfatta. È la prova tangibile che, se riesco a concentrarmi e mantenere il ritmo, posso essere se non super produttiva, almeno più produttiva del mio solito.
Quantomeno dal punto di vista della quantità.
La qualità? Aspettiamo di finire le stesure e poi se ne riparlerà.
Nel caso, metterò mano al napalm.

In tutto questo, la cosa che si nasconde dietro il nome in codice Sweet Dreams è cresciuta di quasi 13.500 parole superando quota trentamila (che è un numero che fa una certa qual impressione).
Le altre seimila parole e spicci sono distribuite tra un altro paio di progetti, compreso uno ancora senza nome che si è aggiunto alla massa delle cose che vorrei scrivere.
Perché non ne stavo scrivendo a sufficienza, di cose, no?

La verità è che non mi spiace avere una cosa in più che ho voglia di scrivere, perché è qualcosa che per sua natura si presta bene a essere scritta senza continuità, saltellando.
E quindi mi fa concordare con Davide, che più di una volta ha scritto su entrambi i suoi blog che un ottimo lato positivo dello stare lavorando a più progetti contemporaneamente è che se ti impantani con il progetto A, puoi saltare sul B o sul C o sul D, senza stare settimane immobile a guardare il soffitto e cercare una soluzione all’impantanamento, senza sprecare quel che resta del buon ritmo che magari stavi tenendo fino a cinque minuti prima.

Concludendo, ladies and gents: è stato un buon mese. Poteva andare meglio. Poteva andare decisamente peggio.
Io, sono soddisfatta.
Vediamo come sarà il prossimo.

Ci vediamo il 19 (o il 20) di aprile.
Buona scrittura o lettura!

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