Questione di estetica


Qualche sera fa ho fatto una cosa che faccio molto raramente: ho parlato del fatto che scrivo, ad alta voce, rivolgendomi a più di una persona e senza sentirmi come se me la stessi tirando peggio di una fionda.

L’occasione, un corso di inglese in cui ogni allievo, a turno, deve scegliere un argomento che ritiene interessante con il quale intrattenere il resto della classe. Avevo un’ora e mezza a disposizione. L’ho usata tutta.
Perché se voglio, sono logorroica, ma davvero logorroica, oh, yes!

Jimmy Loves LauraÈ stata un’esperienza divertente, e non solo per il fatto di aver parlato di scrittura in inglese.
È stata un’esperienza divertente perché ho mostrato le “mie” copertine, ho raccontato come sono nate certe storie, ho spiegato come funzionano certi meccanismi, ho risposto a domande che spaziavano da “sapevo che qualcuno l’avrebbe chiesto” a “bella domanda, fammici riflettere un attimo”.

Durante il mio lungo, contorto ciacolare, il mio amico-nonché-organizzatore-del-corso Jake ha tirato fuori qualcosa che mi ha fatto riflettere.
Ha detto che per un po’, dopo avermi conosciuto e avermi chiesto l’amicizia su Facebook, pensava che il mio cognome non fosse Belli.
Pensava che “Marina Belli” fosse una qualche scrittrice italiana che mi piaceva un sacco e le cui copertine (e il cui cognome) usavo come avatar come segno di apprezzamento.

Copertina Epidemic EgonomicOra, la cosa mi ha fatto ridere, più che altro perché Jake ha ammesso di aver chiesto alla moglie quale fosse il mio vero nome, e che lei l’aveva preso in giro per la domanda folle.
Ma mi ha anche fatto sentire orgogliosa.

Perché se Jake ha potuto pensare quel che ha pensato, è anche grazie al fatto che ho delle belle copertine.
Se i miei ebook avessero avuto copertine che sembravano disegnate col Paint da un bimbo daltonico di quattro anni, a Jake non sarebbe mai venuto in mente quel suo ragionamento arzigogolato.
Invece ho delle copertine professionali. Ho delle copertine, permettetemi di dirlo da me, coi controcazzi.
Che siano “solo” i collage di Giordano o Cyberluke, o l’illustrazione realizzata su commissione da Max, sono copertine serie.

copertina ventoE io ne sono fottutamente orgogliosa.

Quindi sì, l’altra sera sono tornata a casa con la gola secca per il gran parlare, ma anche con un gran sorriso d’orgoglio per il fatto che tutte le copertine che ho mostrato ai mie compagni di corso hanno strappato commenti entusiastici.

Ci vuole poco a rendermi felice e orgogliosa degli splendidi collaboratori che ho trovato.

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Un commento su “Questione di estetica

  1. Pingback: Concorso: AAA copertine alternative cercasi | Space of entropy

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