Catena di Sant’Antonio libresca


Le vacanze sono finite e mi sono presa un paio di giorni per riprendere possesso di casa, della lavatrice, di internet e ritrovare il contatto col mondo non-vacanziero: il gatto che ti fa la permanente, il frigo pieno di verdura da cucinare, la polvere che non si è spolverata da sola in 3 settimane di assenza, il cane di nonna che è scappato ma è stato ritrovato, la vicina con mire espansionistiche, lutti e stronzate a bizzeffe nel feed delle notizie.

E mi sono trovata taggata da Aislinn in uno di quei giochini che girano su Facebook in cui ti chiedono di rispondere a delle domande e poi taggare altra gente, in una specie di catena di Sant’Antonio in cui nessuno è minacciato di piogge di cavallette né lusingato con promesse di sicura fortuna entro 2 minuti dalla pressione del tasto pubblica. Trattandosi di domande sui libri, perché no?

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Ebook o Cartaceo?
Entrambi. Mi piacciono le storie, il supporto non è fondamentale. E avere decine di libri in pochi grammi è una gran comodità.

Prestare o comprare?
Questa non sono sicura di capirla, probabilmente è più “farsi prestare”… Anyway, dipende: quel che posso prendere in prestito dalla biblioteca, prendo dalla biblioteca; quello che amici o parenti possono prestare, prendo in prestito; quello che è irraggiungibile, compro.

Libri lunghi o brevi?
Direi che la cosa importante è la storia, se sia lunga o breve conta poco, ma col tempo che scarseggia in effetti trovo piacevole leggere cose brevi, autoconclusive, che non mi facciano sentire in colpa se ci metto tanto a finirle. Ma è anche vero che poi magari faccio come il giorno del mio compleanno, che ho divorato “Quando il diavolo ti accarezza” nell’arco di 12 ore o forse meno…

Dove e come ti piace leggere?
Qualunque luogo e/o posizione che non mi si spiattella il deretano o non mi fa male la schiena, è perfetto.

Come scegli un libro?
Consiglio di qualcuno di cui mi fido.
Insieme di titolo, trama, copertina e prime pagine che mi facciano intuire che c’è del potenziale per una bella storia.
È un libro di un autore che conosco e che continua una saga che fino ad ora m’ha fatto impazzire.

Storia singola oppure…?
Basta che sia una bella storia.

Quale libro terresti se dovessi buttare tutti gli altri?
Eresia! O_O

Un libro che rileggeresti?
Ne ho riletti vari, ma in questo momento ho troppa roba da iniziare per pensare di rileggere qualcosa. 😛

Genere preferito?
Tendenzialmente fantasy, ma spazio abbastanza.

Libro che non sei mai riuscito a leggere?
Svariati classici, mi hanno annoiato o lasciata del tutto indifferente 😦

Porti libri dappertutto?
Sì. Cartacei o sul reader, li ho portati ovunque. Dal mare alla montagna passando per studi medici, salottino del notaio, banca, treno. Non leggo solo in auto perché altrimenti vomito anche l’anima.

Il libro più noioso?
Ho letteralmente dormito su innumerevoli articoli stralciati da libri sull’arte barocca, non so se contano come “libri” in sé.

Quello che ti ha fatto più piangere?
Ho la lacrima facile, quindi non so quanto faccio testo. Ho pianto come una fontana sul libro scritto da un’amica che forse un giorno lo pubblicherà o forse no (sì, sto parlando di te!).
Ho pianto svariate volte su “Domeniche da Tiffany” (io i romanzi d’amore non devo leggerli, dannazione!).
E ogni volta che leggo di Gary Friedman che piange all’idea che la sonda RALEIGH, con la sua Intelligenza Sufficiente, debba continuare il suo viaggio da sola nel “Grande Oltre”, c’ho l’occhio lucido. Tipo ora, mannaggia a me! 😥

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