Il punto della situazione


tumblr_mpyrq8UFTL1r9mgqro1_1280Fare il punto della situazione, una volta ogni tanto, ha il suo perché. Mi serve per tenere d’occhio cosa devo fare.
E serve per farmi sentire in colpa quando riguardo i post e penso a quanto tempo è passato senza progressi. Belle cose.

Quindi, on with the show: cosa prevede il futuro?

Oltre a quella sbadaluffata e mezza di cose varie (eventuali o meno che siano) che non hanno attinenza col blog e che, per dirla brutta, non sono cazzi vostri, ho un tot di altre cose che bollono in pentola.

La prima, con cui sto sfrantecando i tenerini a tutti da troppo tempo, è il Paciugo. Paciugo che, dopo lunga e penosa meditazione, ho deciso verrà diviso in due tronconi.

La parte 1, un racconto da 18mila parole e spicci, è troppo lunga e soprattutto troppo a sè stante per rimanere infilata nel resto del Paciugo senza gambizzare il ritmo della narrazione. Quindi l’unica è potarla via, renderla del tutto autonoma e farne un ebook a parte. Questo troncone ancora senza nome ha iniziato il viaggio da un beta-lettore all’altro, lo scopo è sottoporlo in sequenza prima a uno, poi all’altro, e poi a uno/due ancora, in modo da vedere se regge, fila e può piacere. Incrociamo le dita e speriamo che il primo beta-lettore abbia calma e tempo sufficienti per dedicarcisi.

La parte 2 del Paciugo sta sulle 60mila parole e spicci e, quando uscirà, lo farà sotto il titolo “Love and Death“. Senza il parte 1 infilata dentro a forza, Love and Death sembra scorrere di più, ma per esserne sicura dovrò rileggerlo ancora una volta. Groan.

Poi c’è il progetto mini-antologia-di-racconti. Sono tre, due già scritti e che mi piacciono molto, uno da finire. In questi giorni di raffreddore e intasamento, andare avanti non è stato possibile, visto che mi sembrava di avere melassa e pece tra un neurone e l’altro, quindi appena passerà, devo finirlo. Tre racconti che andranno su un totale di… mah, 15mila parole, credo, devo ancora vedere quanto esattamente verrà lungo il terzo. E giusto per essere monomaniaci fino in fondo, anche questi tre racconti si infilano dentro Due Minuti a Mezzanotte, ‘ché io mi ci diverto, in barba a tutto il resto.

E poi c’è il grande, terribile problema. I titoli.

Da piccola mi bullavo molto dei titoli che mi venivano per le storielle/temi che dovevo scrivere per scuola (col senno di poi, chissà che porcherie erano, nonostante mi sembrassero la figaggine fatta e finita). Oggi, sarà il raffreddore di cui sopra, la mia vena dei titoli s’è praticamente esaurita.

Il che è “perfetto”, visto che devo pensare a: un titolo per il troncone 1, tre titoli per i tre racconti della mini-antologia, e decidere se l’idea di titolo che mi saltella in testa per l’antologia fa cagare o meno.

Di che essere entusiasti, considerato che una delle cose che vendono un libro è il titolo!

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3 commenti su “Il punto della situazione

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