I can totally handle it


mani tastiera

Il blog langue, in quest’ultimo periodo. Le ragioni abbondano, su tutte il fatto che sto pensando a come sistemare il Paciugo e al contempo scrivendo una storia che mi piacerebbe pubblicare per Halloween.
E tra una fase scrittura, un pezzo di editing e un porcone volante indirizzato a quanto fa schifo questa o quella frase, rimugino sui piani futuri.

Giovedì sera, al termine di una “serata tra donne” a base di pollo alla birra, telefilm “bourgeois” e chiacchiere in relax, la mia collega di chiacchiere m’ha chiesto se so già cosa scriverò dopo il Paciugo.
La risposta è stata una risata, seguita da un “non ne ho la più pallida idea, anche se ho qualche storia su cui sto riflettendo”, qualcosa del genere.

Il fatto è che sto rimuginando davvero su tante cose.

Sul Paciugo, e sulla forma da dargli quando verrà il momento di assemblare i pezzi in una struttura funzionante, funzionale ed efficace.
La ragione è che una storia con così tanti piani temporali che vanno a unirsi, potenzialmente può essere assemblata in decine di modi diversi, ma io voglio trovare quello più giusto possibile. E la cosa mi mette un terrore preventivo grosso come una casa. Sarà una cosa infame, ma va fatta.

Jack-o-lantern

Jack-o-lantern (Photo credit: Wikipedia)

Rimugino sul racconto che vorrei pubblicare per Halloween, che ha un personaggio in comune col Paciugo, e allora tutto deve fare click nel modo perfetto, gli incastri funzionare alla perfezione e i dettagli collimare al millimetro.

Medito sul prezzo da dare al racconto di cui sopra.
Perché sarà una cosa piuttosto breve, un racconto appunto, ma vorrei metterlo in vendita sul Grande Diavolo Americano, anche detto Amazon, il che implica scegliere un prezzo. E, a differenza di alcuni altri ragazzi del Blocco C che hanno una strategia di prezzo ben definita già dal primo ebook, io sto andando a tentoni, e devo ancora prendere le decisioni grosse. Ma ho qualche ideuzza in mente, e ho messo giù il calendario delle promozioni.
I can totally handle it.

E medito sulle dinamiche interne di Amazon, su come funzionino i suoi algoritmi e le sue classifiche che sembrano pazze ma una logica c’è, e sul fatto che più volumi hai in catalogo, più è probabile che si trainino a vicenda, e che quindi, come dice uno dei suddetti ragazzi del Blocco C, dovrei scrivere e pubblicare, niente scuse.

Su che altro medito? Vediamo…
Su una prospettiva lavorativa che non si sa quanto è vicina e che al 99% sarà uno sbattimento colossale ripagato da non-così-colossali entrate monetarie.
Su come diavolo si infilino nella dichiarazione dei redditi le entrate monetarie dalle royalties di Amazon. *
Su quante cose vorrei fare e quanto poco tempo ho per farle, e su quanto sarebbe comodo un giorno di 30 ore, durante il quale poter dormire 10 ore e lavorare le restanti venti.

Capirete che di tempo e voglia di scrivere qui e ammorbarvi ce n’è poca.
Passerà, o forse non passerà mai e il blog rimarrà sempre a languire come ora.
Chi vivrà vedrà, come si suol dire. 🙂

__________________________________
* No, non sto per diventare ricca con un solo ebook, per nulla; ma non vorrei rotture di scatole per aver guadagnato una manciata di banconote rosse, o che l’Agenzia delle Entrate mi contesti l’aver scritto un numero nel quadro sbagliato.

Advertisements

2 commenti su “I can totally handle it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...