Grazie. E complimenti vivissimi.


Metrofaga - Richard KadreyHanno minato la fascia degli asteroidi per decenni con quelle grosse navi spaziali a presa d’idrogeno (p. 33)

Se il Comitato avesse avuto questa roba, pensò, poteva stendere l’intera città. (p. 39)

dinamitato la galleria (p. 56)

Il Ragazzo (p. 82)

Artisti uno percento, commissionati dai nobiluomini per dipingere le loro facce (p. 101)

Il problema è che dopo mi dovrebbero praticamente condensare e ricostruire un nuovo corpo per me (p. 106)

nocchie tatuate (p. 117)

Se potessi fare atterrare il pilota là, pensò, lui e i Gracchianti avrebbero potuto rubare un’auto e sparire. (p. 134)

Coprendosi con il cadavere di Stearn, Jonny puntò a terra lo stivale, e facendo uscire il suo coltello a lama lunga. (p. 134)

“Non mi prendere per il culo?” (p. 138)

Si sarebbe reso ridicolo lacrimando. (p. 139. Uno che smadonna a ogni piè sospinto pensa davvero che “lacrimerà”?)

Sarei veramente sorpresa se, negli ultimi cinquanta o sessant’anni, alcuni dei dati originali non siano già saltati fuori (p. 144)

Quando una si piegava sul suo pene e lui si appoggiava all’indietro, rabbrividendo di piacere sui seni dell’altra. (p. 146)

La griglia era ancora sottilmente visibile, e attraversando orizzontalmente le punte delle sue dita. (p. 168)

Pareti color cenere con su dipinte con l’alzavola e l’arancia, simboli della Hundred Dinasty Corporation, gonfie di umidità. (p. 170)

Jonny si chiese se potessero essere clonazioni. (p. 171)

… i membri di vari cartelli si giocavano sul tempo nei serbatoi di rigenerazione contro i dati sui computer, sui carburanti sintetici e sui prodotti farmaceutici dell’anno a venire. (p. 172)

[parlando di un farmaco] “Ma hai veramente quella droga?” (p. 183)

Agile Virtù era di nuovo accanto ad al-Qawi, fissando lo sceicco con occhi vacui e fissi come schermi televisivi spenti. (p. 186)

Due uomini si mossero in mezzo alla calca […] Lui attese finché non furono a pochi metri di distanza e gli sparò freddamente, facendoli a pezzi. (p. 189)

Jonny guardò Facile e la sua pistola fumante, mentre l’unicorno diceva “Adesso non ce l’ha più nessuno”, e uscì zoppicando dalla porta. Jonny lo seguì (p. 189)

[rivolgendosi al protagonista, Jonny] “Questi sono grossi affari, Jack” (p. 194)

“Poi, nel 1995, si offrì volontaria per una serie di iniezioni all’università della California (Ucla).” (p. 205)

“Le strade tra qui e Nuova speranza saranno piene di uomini del Comitato e di bande. Non puoi volare; un’astronave non potrebbe farcela ad andare così lontano.”
“Non c’è motivo di andare nel deserto […] Nuova speranza è sulla Luna”. (p. 207)

Il ronzio dei motori della nave balzarono improvvisamente di frequenza. Le dita luminose sparirono uno a uno. (p. 218)

Da “Metrofaga” di Richard Kadrey, 1997, ShaKe Edizioni Underground.
Grazie per lo splendido lavoro a tutti voi:

colophon

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