Making of: Capitolo 17 di 2MMN


Nativity ebook bannerIl mio capitolo è online, quindi è ora del rito del making of.

Riletta tutta la round robin di fila e presi svariati appunti, tra cui una tabella excel (perché io sono caotica ascendente maniacalmente ordinata) e un bellissimo schemino coi disegnini (in cui mancano i due tizi di Fortress Europe), ho dovuto scegliere su cosa concentrarmi, definire le priorità della storia.

Ora, di punti aperti tanti ce n’erano e ne rimangono vari.
A fine meditazione e rilettura, alcuni mi premevano più di altri, perché cominciavano a intravedersi dei buchi orari qua e là, e mi sembrava necessario cercare di tapparli e dare coesione alla trama prima di avanzare troppo.
Di qui la scelta di occuparmi di parte del fronte greco (sfortunatamente, Clark, Bannon e Valerie non ci stavano nel capitolo) e di smuovere la squadra START, che da qualche ora ormai attendeva il via libera per partire * (e io m’immagino Ross, chiuso nella scatola di latta, con un fastidioso e ingrattabile prurito tra le scapole, da ore).
Il punto di vista di Scanner, sebbene non approfondito quanto avrei voluto, mi ha permesso di sbirciare nella testa di tutta la squadra; a chi verrà dopo il compito anche di decidere come esattamente i vari membri del gruppo reagiranno a quel che ha visto e sentito in tv.

2MMN - scheminoIn Grecia ho deciso di dare qualcosa da fare a Sibir, anche lei rimasta fuori scena un bel po’, inserendo la piccola Hestia, battezzata col nome di una dea greca per rimanere in tema con Loxias. La si intravede battere in ritirata, ma chissà che non sia una tattica per tornare all’attacco in un momento più opportuno…

Quanto a Pavel, è un cugino del mio Vassilij. Una mente umana che “gioca” con impulsi elettrici e computer, vincolata in un corpo fisico comatoso e quasi del tutto inerme. L’assistente personale virtuale perfetto.
La perfetta arma di controspionaggio, per rivoltare complotti e menzogne contro chi li sta mettendo in campo.

Perché sinceramente, Mitt mai mi è stato simpatico, e la signora Cielo è stata la ciliegina sulla torta. Metterla nella merda e augurarle anche di trovare un lavoro dopo lo smerdamento, sì, sono stata cattiva con lei.
Ma la storia che bastasse una pre-rivendicazione telefonica dell’attentato per far partire una missione in Grecia, davvero, era troppo fragile per poter reggere a lungo. L’unica era smantellarla subito, con violenza, prima che l’amministrazione Romney avesse modo di rafforzarla. Di conseguenza, via di sputtanamento.
La maschera di Guy Fawkes e il richiamo al collettivo Anonymous, hacker che lottano per la verità, contro le menzogne, senza volto, mi sembravano perfetti per rivendicare la trasmissione.

anonymousE diciamocelo: se Mitt mi sta antipatico, Kedives lo vedo con delle interessanti ambiguità morali. Uno a cui preme fare le cose a modo proprio. Che ha un obbiettivo. Che non è il diavolo, ma nemmeno un santo.
Per come la vedo io, nel centro di Agia Paraskevi le uniche vittime sono pedine scelte per il sacrificio. Perché è uno che fa le cose a modino, Kedives.
Che calcola, prevede, si premunisce. Cavolo, ha una piccola veggente che gli gira per l’ufficio: se non si premunisce lui, chi?
Aveva bisogno di un po’ di distruzione, e di un prigioniero di guerra. Li ha ottenuti.
Aveva bisogno di una prova schiacciante delle cattive intenzioni americane verso di lui, e ora ce l’ha.
Sottolineiamo l’ovvio? Ma sì: ogni taglio alle conversazioni americane è stata una scelta dettata da ragioni interne alla trama prima ancora che dal conteggio parole. Soprattutto tagliare il nome di Grant.
Ora a Kedives premerà occuparsi dei rompicoglioni che ha in casa, dopo aver sbilanciato Romney.

Rompicoglioni.
Due sono scappati dalle rovine.
Altri cinque arriveranno, l’ha detto la Pizia.
Non vedo l’ora di leggere come metterete in scena il benvenuto di Loxias!
E come si darà risposta a una domanda, o la si disinnescherà: che fine ha fatto Musashi?

Buon lavoro e buon divertimento!

_____________________
* E mi scusi Masca Micilina, ma io trovo davvero ridicolo che a un gruppo che deve teletrasportarsi si dica di partire pure, ma di attendere un fantomatico segnale prima di atterrare. Quindi l’unico modo possibile per interpretarlo è come la stronzata detta da una, la Cielo, che dei Super non ha capito un cazzo ma che ci interagisce solo quanto serve, e di conseguenza come un ordine che infastidisce Ross e gli altri. ^^

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10 commenti su “Making of: Capitolo 17 di 2MMN

  1. Grandiosa, te lo dico anche a casa tua. Non avevo capito chi fosse Pavel, immaginavo si trattasse di un segretario o comunque di un dipendente normale, invece questa cosa del coma e del suo potere sulle macchine mi piace anche di più, ottima pensata. Spero solo che i prossimi autori leggano il tuo backstage per conoscere i personaggi, invece di storpiarli brutalmente. Complimenti!

  2. La strada per la fine è aperta finalmente, nel senso che lo scontro non è più evitabile. E come è giusto che sia la RR deve finire in maniera dura. Grazie per il capitolo, davvero bello, e per la sterzata decisa.

    • Lieta che il capitolo piaccia. Lo scontro era già inevitabile, credo, ma serviva che Kedives mostrasse di cosa è capace. Vediamo come porteranno avanti il tutto i prossimi autori 🙂

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