Numi tutelari – Slipknot


tumblr_mbjghpM5J11ri60hko1_500Ho deciso che non importa se il blog langue, il blog ha bisogno di più numi tutelari.
O forse ha bisogno di più numi proprio perché langue.
Sia come sia, rieccoci.

I come from Des Moines. Somebody had to. […] When you come from Des Moines you either accept the fact without question and settle down with a girl called Bobbie and get a job in the Firestone factory and live there forever and ever or you spend your adolescence moaning at length about what a dump it is and how you can’t wait to get out and then you settle down with a local girl named Bobbie and get a job in the Firestone factory and live there forever and ever.

Bill Bryson

“The  Lost Continent: Travels in Small-Town America”

No, il nume di oggi non è Bill Bryson.
Il nume di oggi è un gigapack che rappresenta la terza via al nascere a Des Moines, Iowa.
Un megapack da nove, perché… come diamine fai a fare una scelta, a prendere solo uno dei nove e a non pensare che manchi qualcosa? Se scegli Mick, poi senti la mancanza delle improvvisazioni di James, e della voce di Corey, e della batteria di Joey. E allora servono anche i due percussionisti-casinisti, Shawn e Chris, e il basso di Paul. E senza quella botta di psichedelia immobile che aggiunge Craig? E gli scratch di Sid? No, o tutti o niente!

Quindi, se non si fosse capito, i nuovi acquisti del pantheon dell’entropia sono gli Slipknot.Slipknot - Kerrang!

Amo la loro musica. È dura, sa far male o esorcizzare il male che hai dentro. Non è roba da rilassamento, mai. È il tipo di musica con cui tirar fuori la rabbia, il dolore, il rimpianto, la follia (e ritrovarti a gridare “You can’t see California without Marlon Brando’s eyes”) o anche la “semplice” esagitazione.
E quando litigo coi personaggi che non vogliono prendere forma, Vermillion è perfetta.

tumblr_mbivzoUyd01rdcq95o1_500Proprio questo essere “grezza” la rende perfetta per me.
Ho un rapporto viscerale, di pancia, con le canzoni degli Slipknot, e credo che sia proprio quello che a tratti può disturbare del gruppo: per quanto siano istrionici, esagerati e volutamente folli e provocatori, soprattutto sul palco, c’è qualcosa di torturato e torturante, in certa loro musica. Se non in tutta.

E poi c’è la questione delle maschere.
Nacque tutto con Shawn Crahan, uno dei percussionisti, che un giorno andò alle prove con in tasca una cosa recuperata da un vecchio scatolone: una maschera da clown, di quando era ragazzino. Se la mise su e suonò come un indemoniato, pare, e da lì l’idea di mascherarsi. In tanti trovano i clown inquietanti. Crahan ha negli anni portato la cosa alle estreme conseguenze, modificando la sua maschera da clown in tutte le maniere possibili, senza permetterle di essere meno che inquietante.
E con lui, il resto della band.
Si sono trasformati in una galleria di personaggi senza volto, ma per questo ancora più espressivi e riconoscibili sul palco, pur se infagottati in tute stile carcerato.
Mascherarsi per non essere altro che un numero, un componente del nodo, una forza creativa senza faccia, senza nome, con un codice a barre stampato sul retro della tuta (il codice a barre del primo album “Mate.Feed.Kill.Repeat”).
C’è qualcosa di più straniante, per un gruppo che si inserisce in un’industria dell’apparire come è quella della musica, del passare la gavetta e i primi anni con una maschera addosso e mantenendo l’anonimato? Qualcosa di più dissacrante di scegliere di non farsi fotografare senza maschera per anni?
Poi capisci che quando muore un componente del gruppo, i restanti otto ne siano devastati e reagiscano trovando un session man che però fanno suonare da dietro il palco. Non è parte, non davvero, della band, dell’entità che si è costruita negli anni. Suona cinico, ma lo capisco.

Non li ho mai visti live, solo in dvd (e lo rimpiangerò sempre, vista la morte di Paul Grey), ma devo dire che anche con in mezzo uno schermo riescono a trasudare energia e follia. E che canto praticamente dall’inizio del dvd alla fine, salvo brevi pause.

Per concludere, citando Corey Taylor, “I’d like to dedicate this song, on behalf of all of us, to all of them. Because they’ll never understand. They will never understand the way we do.”
Musica.

Sid Wilson - SlipknotShawn Crahan - SlipknotPaul Gray - SlipknotCorey Taylor - SlipknotCraig Jones - SlipknotJoey Jordison - SlipknotMick ThomsonJames Root - SlipknotChris Fehn - Slipknot666 heretic anthemtumblr_mbhmbvUNrU1rvvyrio1_500tumblr_mbkxxjIXMq1rpji6qo1_500Lutto - Slipknot

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