L’outline è…


… beh, sembrerebbe non essere roba per me. Mi ero ripromessa di cercare di avere delle idee molto chiare sulla prossima cosa che voglio scrivere, perché di carne al fuoco potenzialmente ce n’è fin troppa. Roba che un tirannosaurus rex finirebbe con l’avere un’indigestione, con tutto quel che vorrei mettere insieme.
Roba che se non sto attenta verrà fuori un’oscenità degna del peggior incubo lovecraftiano.
Roba su cui sento di dover avere il maggior controllo possibile.

Solo che, tadan!, no, non sono tipo da outline.

Vi invidio, pianificatori. Vi invidio davvero.

Mi piacerebbe riuscire a scrivere qualcosa di superiore alle 5000 parole sapendo fin dall’inizio quali saranno le tappe esatte della storia, ma proprio non ci riesco a lavorare così.
Ci provo, metto giù dei grossi tasselli di massima, ma poi devo andare di giocoleria, acrobazia e buona, vecchia improvvisazione. Bullshitting on the fly.

In questo momento, i grossi tasselli di massima ce li ho. Tanti tasselli per fin troppi piani temporali ben staccati. Una manciata di personaggi dall’improbabile all’adorabile (per me) al detestabile, vecchia ciabatta in primis. Un mare, no, un oceano di ricerche da fare. Un contorto schema irto di freccette, scarabocchi e disegnini (e un tavolo di legno massello. Ma il tavolo non c’entra con la storia, giuro!), che per fortuna hanno visto solo poche, selezionate menti capaci di resistere al caos insito in quella cosa. Una playlist *.

Ora tocca scrivere, vedere che forma assumono i pezzi del puzzle e come farli combaciare, come tenere il tutto insieme, nel caso cosa scartare e cosa no per arrivare ad avere una storia e non un ammasso di eventi sfusi.
Sarà incasinato. Sarà un incubo. Sarà divertente, ci scommetto. Oh, sì, c’è pure un fantasma. 😛

____________________
* Per chi davvero ci tenesse, la playlist comprende:
“Sour Cherry” The Kills
“Locust” Machine Head
“Vuelvo al Sur” Gotan Project
“Toma” Puscifer
“Sunny Afternoon” The Kinks
“I Fought the Law” The Clash
“Oceans” Puscifer
“Black Betty” Ram Jam

Advertisements

2 commenti su “L’outline è…

  1. Per me è esattamente lo stesso. Quando parto ho delle idee, conosco a grandi linee alcune tappe della storia, ma poi “parto” e proseguo andando dietro ai personaggi. E tutto può modificarsi, stupirmi, stravolgersi. Creandomi un sacco di problemi, obviously. Non sono proprio tipo da “scaletta precisa scena per scena”, salvo, in genere, per i racconti. Come direbbe Martin, siamo giardinieri, non architetti… Ma a ognuno il suo, purché il metodo alla fine funzioni ^^

    • Sì, mi sento anche io giardiniere, ma un giardiniere molto confusionario 😀
      Alla fine l’importante è trovare il metodo che funzioni. Io la chance all’outline gliela do sempre, e invariabilmente fallisco 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...