Empire State


Copertina Empire State Titolo: Empire State
Autore: Adam Christopher
Pagine: 445 (ma il romanzo finisce a pag. 416, il resto sono ghiotti contenuti extra)
Genere: fantascienza con una vaga spruzzata di supereroi
Editore: Angry Robot
Lingua: inglese, ma sembra che verrà tradotto in italiano
ISBN: 9780857661920
Trama: Rex è un bootlegger, un contrabbandiere di alcoolici nella New York dell’epoca del Proibizionismo. Lavoro con dei notevoli rischi professionali, come quello di dover fuggire da un concorrente che vuole gonfiarti di botte (o forse ammazzarti e basta). E se tutto va male, come a Rex, la fuga diventa un incidente stradale proprio sotto al combattimento decisivo tra Skyguard e Science Pirate. E, se sei uno come Rex, quando scopri l’identità segreta del super-villain, ti può perfino venire l’idea folle: ammazzare la persona che indossa il costume da Science Pirate, guadagnarti la riconoscenza della città e avere le spalle parate per continuare il tuo business. Solo che non tutto va come previsto, e Rex si trova nell’Empire State, una città così simile a New York, eppure così diversa, e tutto prende una piega molto, molto strana.

Il bello di Empire State è l’ambientazione, la vera forza e debolezza del romanzo. Forza perché Adam Christopher costruisce la narrazione per tocchi e accenni, aggiungendo dettagli che col passare delle pagine fanno divergere sempre più l’ambientazione dal nostro universo, senza mai disorientare, ma aggiungendo complessità allo sfondo.
E man mano che l’Empire State si delinea, finisci con l’amarlo e odiarlo, col volerne di più ma anche col volergli sfuggire. Predicatori folli; vent’anni di Proibizionismo e razioni ridotte per lo stato di guerra contro il temibile Nemico; robot; scienziati eccentrici; le enormi Ironclad che salpano ogni anno e mai tornano indietro; loschi figuri con maschere antigas; un super-eroe che dovrebbe essere morto ma ancora scorrazza per la città con la sua power-armor a razzo…

L'autore di Empire State, Adam Christopher

L’autore di Empire State, Adam Christopher

Ce n’è di che divertirsi, assicurato. E l’autore è davvero bravo a mostrarci l’Empire State con gli occhi dei suoi abitanti, a rendere le atmosfere umide e buie delle notti in cui si aggira il detective Rad Bradley. Sì, l’atmosfera la rende da Dio, e quindi, mi ripeto, è l’ambientazione il vero punto forte del romanzo.
Dicevo, però, che ne è anche un punto debole, perché i personaggi di Christopher, per necessità di trama, devono capire come funziona l’ambientazione stessa, cosa è davvero l’Empire State, cosa lo rende quel che è e come impedire che l’Empire State sia spazzato via. Ma proprio l’approfondimento dei meccanismi che muovono tutto, ne evidenzia, alla lunga, le crepe. Nulla di terribile, solo piccole crepe che non riescono a rovinare il divertimento o rallentare il ritmo della narrazione, che, al contrario, è sempre piuttosto alto.
Spiace un po’ che la sezione della passeggiata sottomarina sia risolta dall’autore con un semplice “ok, fatto”, perché poteva essere una bella scena, ma forse è stata tagliata per qualche ragione editoriale, o rallentava il tutto, o va a sapere.
Rimane, a fine lettura, una gran simpatia per alcuni personaggi (l’investigatore Rad Bradley, coi cui occhi si vede buona parte della storia, e Byron su tutti), un senso di divertimento e vertigine filosofica (“naturale” quando si gioca con universi paralleli et similia), ma anche una vaga insoddisfazione, quella che ti fa dire “Ancora! Sviscera ancora di più l’Empire State e la sua realtà! Ne voglio ancora!”
Chissà, magari Christopher tornerà a giocare con l’ambientazione e i personaggi di Empire State: l’intervista a fine romanzo lascia intuire che sia lui stesso il primo a rendersi conto delle potenzialità insite nella sua creatura.
Edit: informata dall’autore stesso, vado a correggermi e “annunciare” (come se il resto del mondo non se ne fosse accorto prima di me, sigh!) che il seguito c’è ed è in arrivo! S’intitola The Age Atomic e la trama riportata qui suona mooooooooolto interessante. Ok, è nella lista dei libri da leggere appena esce!TheAgeAtomic-144dpiCopertina Seven WondersPer ora, in attesa di notizie dell’uscita (aprile 2013), vado a leggermi Seven Wonders, altro romanzo di Christopher, che non c’entra un tubo, né per atmosfera né per temi, ma che mi sta divertendo, se possibile, quasi di più di Empire State. E che riesce, soprattutto, a non perdere di serietà nonostante sia la sagra del super-eroe in tutina multicolor di spandex e fibre tecnologiche. Ci vuole classe, per riuscirci! u_u

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3 commenti su “Empire State

  1. Pingback: EMPIRE STATE and SEVEN WONDERS hit more “Best of 2012″ lists, and a Christmas competition! | Adam Christopher

  2. Pingback: Lotta alle stronzate in sei fasi | Space of entropy

  3. Pingback: Supereroi e umanità | Space of entropy

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