Cinque cose da fare in preparazione al NaNoWriMo


Manca un mese al NaNo e io quest’anno non credo parteciperò. Al momento, il mio novembre sembra abbastanza affollato da rendere improbabile il trovare il tempo di scrivere 500 parole al giorno, figurarsi arrivare a fine mese con il santo bottino di 50.000 parole.
Però, dall’alto del nulla, mi sento di dare qualche consiglio (di quelli che lasciano il tempo che trovano) a chi si affaccia per la prima volta sul meraviglioso mondo del NaNo.

1: partire con le idee chiare. E non mi riferisco solo alla storia. Sì, avere qualche idea chiara, magari addirittura una scaletta, su quel che si vuole narrare è dannatamente utile, ma lo è soprattutto riuscire a tenere a mente quali sono gli scopi ultimi del NaNo. E lo scopo più evidente e superficiale è scrivere tanto, ma scrivere una prima stesura. Ergo, tenere sempre a mente che lo scopo non è il bello scrivere e la parola preziosa, non durante il mese di novembre. In questo mese, si cerca di aprire la diga, scrivere il più possibile, srotolare la storia e metterla giù. Per le rifiniture c’è tempo, tanto tempo!

2: organizzare il tempo. Mica facile, lo so. Però, entro certi limiti è fattibile. Tipo decidere che dalle 20 alle 22, cascasse il mondo, ogni sera scriverete il più possibile, magari anche superando la soglia prevista per la giornata, in modo da portarvi avanti.
O pianificare che, visto che il giorno 13 avrete quella interminabile cena coi parenti e non se ne parlerà di scrivere, il 12 e il 14 cercherete di scrivere ben più del previsto in modo da rimanere in pari.
Va da sé, organizzarsi il tempo non serve a nulla se poi siamo i primi a cercare attivamente le distrazioni. Io l’anno scorso, per tenermi a bada, ho scelto il metodo: “quando scrivo, mi azzoppo la connessione, così mi auto-scoraggio dal cazzeggio, ma posso fare ricerche in rete”. Il che ci porta al punto successivo:

3: organizzare le risorse. Avete ancora un mese. Sfruttatelo per racimolare e/o organizzare la documentazione che pensate possa servirvi; per assicurarvi di avere tutti i programmi che vi servono* e che il pc sia in forma smagliante.
Certo, può accadere (accadrà quasi di certo) che durante la stesura sorgano questioni che in fase di documentazione non si erano fatte vedere nemmeno in foto, e lì ci sarà da perdere del tempo. Ecco perché avere una documentazione di base organizzata può essere utile. E quanto al computer in forma smagliante, beh, nessuno vuole vedere il portatile emettere fumo nero il 28 di novembre, vero? Magari con la consapevolezza annichilente che l’unica copia del file col suo NaNo è lì, nell’hard-disk fumante.

4: caffè, tè, me? (cit.) Ognuno ha i suoi mezzi per mantenere la concentrazione o ritrovarla, per tenere i neuroni in riga quando cominciano a urlare “Pietà!”. C’è chi beve tanto caffè. Chi si fa una tisana e medita guardando dalla finestra. Chi fa passeggiate ristoratrici o si dà alle pulizie di casa. Chi ascolta ossessivamente la stessa canzone (me, me, pick me!). Chi si concede del sano cazzeggio a intervalli regolari. Chi va sul forum del NaNo a cercare conforto. Ognuno ha il suo metodo, basta scoprirlo e metterlo in conto, e nel caso sia caffè, farne provvista. 😉

5: divertirsi, sempre. Che poi è il vero, grosso scopo del NaNo. Sì, certo, “scrivere 50mila parole in un mese”. Ma davvero pensavate che fosse solo questo, lo scopo? Lo scopo è scrivere E divertirsi. Arrivare all’ultimo giorno di novembre stanchi, provati e quant’altro, ma soprattutto felici, divertiti, appassionati. Se fosse solo sangue-sudore-e-lacrime, mica ci si iscriverebbero ogni anno migliaia di persone, no? Quindi non c’è cosa migliore, nel NaNo, di trovare qualcuno con cui condividerlo, per supportarsi a vicenda e trovare di che ridere nei momenti apparentemente più bui.

Sarà un lungo mese. In bocca al lupo e divertitevi un casino, coraggiosi che l’affrontate!

____________________
* Sì, basterebbe un semplice word processor, ma ognuno scrive a modo suo. u_u

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4 commenti su “Cinque cose da fare in preparazione al NaNoWriMo

  1. Consigli che cadono proprio a fagiolo, visto che quest’anno parteciperò a questa massacrante iniziativa.
    Devo ammettere che, pur essendo la prima volta, avevo già intuito come e quali fossero i punti focali su cui concentrami. Organizzarsi, la parola d’ordine!
    E speriamo bene… 🙂

  2. Per un motivo o per l’altro non riesco mai a partecipare – o non ho la storia, o in quel momento sono impegnata con altri progetti, o sono nell’impossibilità di gestire il tempo come vorrei… Prenderò il NaNo come sprone, ma so già che difficilmente riuscirò a concluderlo =___=

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