Vento di cambiamento – Reliquie


31 marzo 1849

Il cocchiere si allunga a prendere le redini. Lo raggiungo, lo strattono.
– I-io, voi… – balbetta, cinereo, a un palmo dal mio viso. Cerca di districare il bavero dalla mia presa.
– Figlio d’un cane! – ringhia Gualtiero.
Incontro gli occhi del cocchiere, sussurro:
– Non ti azzardare a riprovarci. Ci riporterai a Novara, o quant’è vero Iddio ti lego a un albero e ti lascio qui tutta la notte.
Frenetico, fa segno di sì col capo. Quando lo lascio andare, sgattaiola più lontano possibile sulla panchetta.
Mi volto in tempo per vedere Biscior rinfoderare l’arma scotendo la testa. Stringe la fasciatura attorno alla gamba di Gualtiero e mi fa cenno di accostarmi. Lo solleviamo e portiamo fino la carrozza.
Siedo accanto al cocchiere, il fucile carico poggiato sulle ginocchia.
Durante il tragitto la torma di cavalieri spettrali ci affianca tre volte, tre volte la Dona del Zöch mi fissa con astio, sibila e si allontana.

L’orologio da tasca segna le tre. L’oste appoggia con malagrazia il piatto davanti a Biscior e si allontana, strascicando i piedi e sbadigliando. Si siede dietro il bancone, mento nel palmo, bocca socchiusa e occhi cisposi. Mi chino in avanti sul tavolaccio, verso Biscior.
– Ora volete spiegarmi chi… cosa abbiamo incontrato?
Biscior abbassa il cucchiaio colmo di riso e mi guarda, il capo inclinato di lato.
– Non volete lasciarmi mangiare prima?
– Prima spiegate, prima potrete dedicarvi al vostro pasto e io a del meritato sonno.
Scuote il capo, rimesta il riso.
– Sta bene. Avete idea del perché Sebastoni vi abbia voluto coinvolgere in tutto questo?
– Lo ignoro.
– Ignorate troppo, La Marmora, – mi rimprovera tastando della salsiccia.
– Rendetemi edotto, allora, su tutto quanto!
Depone il cucchiaio, spazza con gli occhi la bettola in cui mi ha trascinato.
– Ritengo fosse una versione indigena della caccia selvaggia. La dama…
– La “Signora del Gioco”?
– Mi sembra un nome adatto. La Signora voleva uno di noi, se possibile di più, quale tributo.
– Tributo? – mi sembra di essere uno di quei parrocchetti ammaestrati a ripeter le parole.
– Sì, le dee tendono ad apprezzarli.
Ammutolisco. Biscior sorride, divertito.
– Suvvia, non fate quella faccia. Era solo una dea minore, dopotutto.
– Siete un blasfemo! Come potete-
– No, generale. Sono solo un uomo consapevole che la fede nelle reliquie di un santo può fermare una dea minore. Che un uomo di fede ha il potere di dare a un’arma la forza di disperdere uno spirito.
Taccio, egli mi allunga la bottiglia di vino.
– Bevete, forza, e distendetevi. Avete fatto il vostro dovere magnificamente. Sebastoni sarà lieto di saperlo.
Sorseggio il vino annacquato mentre Biscior dimezza il piatto. Sembra che gli eventi della serata non l’abbiano sfiorato.
– A quale reliquia vi riferivate, prima?
Si pulisce la bocca, allarga il fazzoletto bordeaux e slaccia il primo bottone della camicia. Estrae una catenina da cui pende una scatolina dorata, la fa roteare piano.
– Falangina del mignolo di San Stanislaw di Cracovia.
– Viaggiate sempre con sante reliquie al collo?
Sorride, si rassetta.
– È un cimelio di famiglia, non me ne separo mai. Mio padre mi ucciderebbe se lo perdessi.
Annuisco, raccolgo le idee.
– Quindi, di cosa avete conversato in latino con quella creatura infernale?
– Del fatto che non poteva averci come tributo. Si è alterata, ché, sostiene, se “quell’altra meretrix dimenticata da tutti” riceve sangue, ne spetta anche a lei. E “quell’altra” elargisce troppo facilmente.
Mi guarda, sembra attenda le mie parole.
Ave, diva silica.
Annuisce.
– E come proponete di trovare questa “diva silica”? – domando.
Digrigna i denti:
– Non ho alcuna idea, e la cosa mi irrita.
È il mio turno di sorridere.
– Buon per voi che ne abbia una io.

Gli altri capitoli qui.

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4 commenti su “Vento di cambiamento – Reliquie

  1. Quindi tutto ‘sto macello per colpa di due signore che, siccome non se le fila nessuno, hanno deciso di punzonarsi un poco?… Grande! ^___^
    Ci saranno botte da orbi tra le due?
    Sono curiosa di sapere cosa ha in mente il generale. Mi fa piacere vedere Biscior in difficoltà, una volta tanto: è un bel personaggio, però tende un po’ a rubare la scena a La Marmora. Non che mi lamenti. Però voglio vedere il generale in azione 😉

  2. @ Sam: mi fa piacere sapere che apprezzi. Anche io voglio vedere il generale in azione e Biscior in difficoltà mi diverte 😄 Sul prosieguo, vedremo… (il che mi ricorda che dovrei anche scriverlo, il prosieguo! Mmmmm…)
    @ Gianluca: ottimo, direi 🙂

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