Il finale di Valhalla Rising e qualche pensiero sparso


In questi giorni varia umanità è arrivata qui cercando Valhalla Rising (film del 2009 con protagonista un iconico Mads Mikkelsen e alla regia Refn, quello di Drive). La maggioranza degli utenti arrivavano ammettendo la propria ignoranza: non avevano capito il finale. E a me cadevano le braccia.

Valhalla Rising è al contempo un film facile e un film difficile.
Facile perché, più ancora che nella sceneggiatura di Drive, le battute sono pochissime, ridotte all’essenziale, e sono il silenzio e le facce degli attori a narrare tutto, ergo non ci sono lunghi discorsi di cui non capire il senso. Per contro, per uno spettatore con problemi di attenzione, è un massacro, ma se siete spettatori con problemi di attenzione guardatevi qualche regista videoclipparo, non Refn.
Film difficile, al contempo, perché se non guardi il film a occhi ben spalancati e mente aperta, può sembrare ostico. Ma, appunto, basta guardarlo bene, lasciarsi trasportare dai silenzi e dal sibilare del vento, immergersi nei paesaggi, percorrere i sogni profetici del protagonista, lasciarsi guidare dalla sua violenza silenziosa, e tutto ha un senso.

Su imdb gli danno 5.9: merito di quanti lo hanno trovato un troppo lento o noioso; di quelli si aspettavano una carneficina ipercinetica senza pause; di coloro che pensano che la trama sia troppo risicata. Sorry, guys: wrong movie. La gente muore, in questo film, e muore in maniera dolorosa; e il film è lento, sul serio. Ma non è un film d’azione, né vuole esserlo. Non mi è tutt’ora chiaro cosa voglia essere, ma di sicuro non un action movie hollywoodiano.

E quindi, gente, datevi una mossa, imparate a pensare col vostro cervello! Non è così difficile da capire, quel che succede! Soprattutto sul finale, eccheccazzo! Senza essere dei mastri crittografi, senza voler mettere in campo conoscenze di magia e mitologia vichinga, il finale di Valhalla Rising si capisce. Imparate a ragionare, a mettere insieme quello che vedete con la vostra testa, invece di aspettare che una sceneggiatura ridondante vi dica le cose sei volte per essere sicura che penetrino nella vostra scatola cranica. È alla vostra portata: dimostrate al cinema che non siete ancora lobotomizzati e capitevelo da soli, il film!

Piccola nota finale che non c’entra una fava e al contempo c’entra tantissimo:
La versione italiana del film è tutta un programma.
Punto primo: se vuoi guardarlo in inglese, hai obbligatoriamente i sottotitoli in italiano “per motivi contrattuali”. Ogni possibile spiegazione che provo a darmi mi suona pietosa o degradante.
Punto secondo: la copertina del dvd vede al centro Mikkelsen, ai due lati due torme di vichinghi armati in corsa (per la precisione la stessa torma copiata-specchiata-incollata). Da dove vengano sti vichinghi in corsa lo sa solo Cthulhu!
Punto terzo: il quarto dei 6 capitoli in cui è diviso il film in inglese si chiama “The Holy Land”. I sottotitoli lo traducono “La guerra santa”. Traduttori, mon amour! =_=

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14 commenti su “Il finale di Valhalla Rising e qualche pensiero sparso

  1. Il pubblico ha bisogno dello spiegone. Altrimenti chiede il rimborso del biglietto.
    Propongo di mettere nelle sale, insieme alle maschere, la nuova figura professionale dello spiegatore, che sta sotto lo schermo e mette le didascalie alla bisogna.
    Così almeno nessuno viene a rompere le scatole sui blog.
    Belle le schiere di vichinghi fotoscioppate male nel dvd italiano. Complimenti 😀

    • Ti mancavano, eh, i vichinghi a fotoscioppe? =_= Una tristezza…
      Che poi lo spiegatore secondo me servirebbe più per quegli action ipercinetici montati da epilessia, ma forse sono solo io che sono vecchia dentro e non capisco il bello di certo montaggio. 😛

      • No, lì lo spiegatore con le didascalie non gli sta dietro al montaggio facilone e fracassone. In compenso non c’è niente da capire 😀 😀
        Con quei film ci vuole il commento in tempo reale: caio ha sparato a tizio e poi si è sfracagnato contro il cofano della macchina di sempronio.

        • Appunto, lo spiegatore, ma vocale, che tanto il sonoro in quei film non è che risenta troppo del voice-over ^_^ Magari nei film dei trasformers… 😛

  2. Guarda, sul mondo dei traduttori e dei doppiatori ci sarebbe da scrivere un enciclopedia…
    Il film non l’ho visto, ma da come ne parli credo che meriti un casino!
    Allora partenza: do il via all’operazione recupero! 🙂

    • Secondo me è un film che merita, ma per motivi tutti suoi. Se vuoi recuperarlo, fallo, ma tieni presente che la trama è davvero scarna. Nondimeno io lo trovo un gran bel film. 🙂

  3. Punto terzo: il quarto dei 6 capitoli in cui è diviso il film in inglese si chiama “The Holy Land”. I sottotitoli lo traducono “La guerra santa”

    Uno sarebbe pure tentato di dargli un FAIL. Un piccolo, umile FAIL, manco un EPIC FAIL. Ma poi si rende conto che ne sono stati spesi tanti, ma così tanti… eppure non si è arrivati a niente T_T Perciò, cari traduttori, a voi una pernacchia: PPPPRRRRRR!

  4. No, queste cose mi fanno solo imbestialire. Per cui, mi limitero ad annuire e a mmmmmeggiare.
    Mmmhh…

    Ah, poi è notorio che quelli che mettono i voti su IMDb li mettono accaxxo. Scusa, ma quando ci vuole, ci vuole. 😀

  5. Olà, finalmente commento anch’io! va da sé che Valhalla è un film a me molto caro (eufemismo dell’anno), ma un po’ capisco che non sia proprio per tutti i gusti: mi mancano ancora Bleeder e Fear X, ma penso di poter dire che anche nel contesto ristretto della filmografia dell’amico Refn è il più volutamente lisergico e (apparentemente) meno pop. Insomma, che non sia proprio accessibile ci può stare. Detto questo… la storia, al netto delle metafore e dei riferimenti mitologici è di una linearità assoluta, non capire il senso del finale significa non aver fatto attenzione nemmeno alle tre battute in croce che i personaggi si scambiano per tutto il film 😉

    Comunque è un dato di fatto che l’80% della gente che smerda su internet questo film alla fine come argomento principe ha “ma non ci sono i vichinghi che si danno le mazzate”, non so se ridere o piangere XD Che poi io un film ignorante di vichinghi e mazzate me lo guarderei pure: ma Valhalla è, semplicemente, tutto un altro campo da gioco.

    • Che non sia per tutti, credo sia assodato. Ma schifarlo perchė ci si aspettava un film diverso fa un po’ tristezza. E quanto al finale, anche lì siamo d’accordo, temo: ė segno di non aver manco guardato il film =_=
      Se facessero un film di vichinghi tutto mazzate ma fatto un minimo bene, cavolo, sarei in prima fila per accaparrarmi il biglietto! 🙂

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