Underworld – Il risveglio


Dopo due film carini e un prequel che soffriva di tutte le malattie tipiche dei prequel (malattie che neanche Rhona Mitra e Michael Sheen nella parte di Lucian potevano rendere meno evidenti), beh, dopo così tanto tempo Kate Beckinsale torna a indossare la tutina iper-aderente e gli stivali con la zeppa di Selene per la terza volta. E ne vale la pena.

Ok, capiamoci: non sto dicendo che sia un super film, e nemmeno che sia immune da qualche cazzata, forzatura o semplificazione. Su tutti, il detective Sebastian è, secondo me, il personaggio più delle balle, mentre il MPPDM ieri dava la palma al biondino David (che per me è “solo” la medaglia d’argento).
Però è un film che si fa guardare, che diverte, che, soprattutto nella fase iniziale, veicola bene la sensazione di oppressione implicita nell’essere diventati la preda dopo secoli da predatori. Perché a sto giro gli umani hanno scoperto l’esistenza di lycan e vampiri, e hanno deciso di eradicare la minaccia a furia di proiettili e lanciafiamme.
La signorina Rottenmeier che è in me dubita della verosimiglianza di immagini di teste di cuoio che sforacchiano vampiri o trascinano gente in strada e la imbottiscono d’argento che raggiungono non censurate gli schermi di un televisore, ma nel caso ne abbiate anche voi una nella testa legatela e imbavagliatela, sospendete l’incredulità e godetevi, per una volta, la credibile brutalità dell’uomo che stermina il diverso senza seghe mentali e morali.
Ecco, brutalità. Ce n’è una discreta dose. Niente più pietà, niente “masquerade”. Gli umani t’attaccano? E tu li pieghi in due (letteralmente) come fossero grissini. Ti sparano contro? E tu apri quelle sei o sette gole in un’unica passata. Ti piantano un bisturi in una spalla? E tu affondaglielo in testa. Le morti violente abbondano, con dosi di sangue e carnazza variabili ma anche una discreta verosimiglianza, per quanto stiamo sempre parlando di vampiri che menano umani o licantropi.
Quanto al resto, la trama non è neanche così lineare come uno poteva aspettarsi, molto meno telefonata di tanta roba col pedigree (pedigree de che, poi?); Selene è sempre un gran bel personaggio, anche se a sto giro i doppiatori italiani hanno deciso di pronunciarle il nome all’inglese, e quindi dopo 2 film “Selene” è diventata “Selìn”; le botte abbondano (se non si fosse capito) e la battuta migliore ce l’ha Eve (credo che in inglese suoni come “If you don’t fight it, it’s easier”), ma non è un film che vai a vedere per le battute.

È un film che vai a vedere per tre cose: le chiappe di Selene, le botte da orbi, i cadaveri a bizzeffe.
Impossibile uscirne delusi.

Oh, certo; ci sarà un seguito! *___*

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12 commenti su “Underworld – Il risveglio

    • Più andava avanti e più era un paradigma del PCC, davvero! Non so quale sia il bodycount ma è altino e certe scene sono di una tamarraggine grandiosa! 😀
      Qui o lo si guardava in 3D o nulla =_=’
      Lato positivo: non era neanche un 3D tanto intrusivo, dopo un po’ manco te ne ricordavi… (non ho idea se sia sintomo di 3D fatto col culo o fatto da dio, ma sinceramente non me ne frega un tubo!)

      • No, di solito se non è intrusivo e ti dà appena l’ impressione di una maggiore profondità di campo, è ben fatto. Ecco, se non passano tutto il tempo a lanciarti cose in faccia, significa che avevano una certa cognizione di causa nell’ uso del 3d.
        Che poi a me non è che dispiaccia a prescindere. E’ costa l’ ira di Nostro Signore 😀

        • Ok, allora forse era fatto bene. Forse. Cose lanciate in faccia: quasi nessuna, solo un paio di occasioni in cui fucili puntati in direzione camera sembravano sporgere dallo schermo. Oh, sì, e le particelle di nitrato d’argento in sospensione nell’aria che avevano un minimo di profondità, ma non era una pacchianata come la pioggia (orenda!) dell’ultimo pirati dei caraibi ^_^
          E sì, maledetti loro e il sovrapprezzo del biglietto perché è treddi! 😦

  1. Di Underworld mi ha sempre disturbato la fotografia al limite del monocromatico, questo blu a tutti i costi che vorrebbe essere tanto tenebroso, ma che a me che con le diottrie ho bisticciato per anni dà solo parecchio fastidio. Nondimeno, li ho visti tutti – aspettandone il passaggio su SKY, però – pur trovandoli eccessivamente patinati e preferendo i lycan ai vampiri, troppo “fighetti del millennio” per i miei gusti. L’idea del conflitto con gli umani non mi dispiace, e dopo i casini non proprio silenziosi combinati negli episodi precedenti, magari era anche ora che i poveri mortali facessero due più due, quindi anche questo me lo guarderò. A tempo debito, coi mezzi consueti.

    • Sì, era anche ora che gli umani aprissero gli occhi!
      La fotografia mi è sembrata un’inezia meno blu del solito, ma non ne sono troppo sicura… ^_^’ Quanto alla fighettaggine, beh, continua, ma a sto giro la lotta per quello col guardaroba più fiquissimo del film secondo me è tra un vampiro e un lycan, e vince il lycan! 🙂

      • Gli umani fanno sempre la figura dei beoni controllabili, poi chissà com’è quando scoprono l’esistenza dei vampiri gli mandano contro delle ninja squad coi controcazzi che sembrano preparate solo a quello. Oh, ma prima dove le tenevano? Comunque non so se sono pronto al lupo mannaro fighetto… o solo fiquo? Vabbè, vorrà dire che lo guarderò anche in qualità di giudice di stile. LOL

        • Io te l’ho detto che la mia signorina R. l’ho legata e imbavagliata ^_^’
          Ok, non vedo l’ora di sapere il tuo parere sull’abbigliamento XD

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