Top Five: i cinque libri fantasy che avrei voluto scrivere


5: Sopdet, di Lara Manni

Solo al 5° posto perché ne invidio “solo” la capacità di fondere storia e Storia, e quel magnifico personaggio che è Adelina.

4: Warbreaker, di Brandon Sanderson

Un sistema di magia ottimo, interessante e consistente. Un personaggio in apparenza laterale ma coi controcazzi. E le immagini, quasi indelebili, che mi sono rimaste in testa: su tutte, il mantello che si tende e afferra al volo una freccia perché chi lo indossa gli ha ordinato: “Protect me!”

3: Storm Front, di Jim Butcher

Cito solo il primo volume di una serie giunta a 13 romanzi (e tot racconti). La Chicago molto pulp e noir, popolata di boss mafiosi, malavita varia e accenti molto pulp, che incontra la magia, nella persona di Harry Dresden, wizard, l’unico mago sull’elenco telefonico. Gialli ben costruiti e appassionanti. Le idee geniali? La regola che sta dietro alle pozioni. E il modo in cui Butcher porta alle estreme conseguenze l’idea (non nuova) che magia e tecnologia si odino. Si arriva al picco di Harry che fa precipitare un ascensore. Ovviamente senza volerlo e essendo uno dei passeggeri.

2: Il segno della profezia, di David Eddings

Come dicevo qui, alla lunga i suoi libri sono minestra riscaldata, ma che si fa leggere con piacere. Questo, però, è il primo volume. Meglio: il primo capitolo è un capolavoro. C’è qualcosa, nella struttura, che ti trascina ogni volta nel racconto dei primi anni di vita del protagonista, senza che tu riesca ad uscirne. Ogni volta che provo a leggerlo con l’idea di “studiarlo”, di capirne i meccanismi così ben oliati, beh, ogni volta mi perdo nel piacere di leggerlo. E questo credo dica tutto.

1: Butcher Bird e Sandman Slim, di Richard Kadrey

Parimerito. Di uno invidio l’impressione da caleidoscopio che è riuscita a trasmettermi, e il fatto che una singola immagine (18 parole in tutto) mi sia rimasta attaccata ai neuroni con grande potenza: “a blue-robed angel sat atop a sacrifice pole holding a pale, bloody angel in its arms and weeping”.

Dell’altro, invece, invidio quasi tutto, dal protagonista cinico e molto pulp, alla storia, alla potenza emotiva della sezione sulle ceneri di Alice.

Advertisements

8 commenti su “Top Five: i cinque libri fantasy che avrei voluto scrivere

  1. Adoro il personaggio di Harry Dresden, mentre gli altri non li conosco (non sono un grande fruitore di fantasy), pur essendo un lettore vorace e insaziabile 🙂
    Fra quelli citati m’ispira parecchio Warbreaker, soprattutto per l’immagine del mantello…

    • Il sistema di magia, da cui deriva la scena col mantello, è a dir poco ottimo, Warbreaker è vivamente consigliato. Se volessi dargli un assaggio gratuito, nella pseudo-rece c’è il link su dove trovarlo gratuito e legale 🙂
      Evviva per Harry, è molto simpatico e tamarro 🙂

  2. I romanzi di Richard Kadrey e Jim Butcher mi intrigano assai.
    Eddings, invece, l’ho detestato: ho letto solo il primo romanzo dei Belgariad; ho gli altri (anche se non tutti), ma stanno nello scaffale a prendere polvere 😐

    • Io Eddings l’ho letto e adorato, ma ero all’inizio delle superiori, e avevo lo spirito critico di una barbabietola 🙂 Poi quando li ho riletti intorno ai 18-20 anni… eh, la depressione! 😦
      Però quel primo capitolo, non so perché, mi cattura sempre 🙂
      Ah, ovviamente di Butcher da noi finora è arrivato solo il 1° volume della saga più strettamente high fantasy, non certo le storie di Harry Dresden. Chissà poi perché…

        • Non so, io ho letto le prime 5 o 6 pagine, ma non sono abbastanza per capire se è carino. Quantomeno non iniziano con un pistolotto sul tempo o un narratore onnisciente che ti smeriglia i tenerini, ma non di meno l’ambientazione è ancora troppo nebulosa per capirci qualcosa. Prima o poi proseguirò, ma ho troppe cose da leggere e queste 5 pagine non mi hanno preso come altre cose 🙂

  3. Il Butcher dei primi romanzi è ancora un po’ goffo e rozzo, per quanto abbia un sacco di ottime idee. Quello dell’ultimissimo (Cold Days, che ho finito giusto l’altroieri) è un genio dei colpi di scena.

    • Sono arrivata a Blood Rites e tutto sommato… Mah, a parte la scrittura, che si mantiene sempre piuttosto vivace e con dei momenti veramente divertenti, la sensazione è che vada molto a braccio e che butti nel calderone di tutto e di più, alla cazzo, senza un’idea precisa a monte di come è fatto il suo stesso ambiente magico… Non è una bella sensazione… 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...