Top Five: chi avrei voluto essere


Piccola Top Five personale. Tema: chi avrei voluto essere quando ero alle medie. Potrei dire che nasce dal fatto che all’epoca avrei voluto travestirmi da loro per Halloween, ma è una palla. Volevo essere loro e nel loro mondo, punto e basta.
E quindi, via con le posizioni.

5: She-ra, diritta dai Masters of the Universe
Lei aveva quasi tutto il desiderabile: la capacità tipica dei super-eroi di non essere riconosciuta anche se non è che subisse una plastica facciale a ogni trasformazione, super forza, pittoreschi poteri, una spada, una storia familiare da telenovela, un regno da proteggere, un costume scosciato e il fisico per indossarlo, un pittoresco animale da compagnia, un colorato e pacchiano mondo di avventure. Che volere di più? Sì, ecco, una personalità più profonda…

4: Debbie Jellinsky, da La famiglia Addams 2
Debbie è un mito. Non tanto perché le dia corpo e viso Joan Cusack, quanto per le palle che ha il personaggio. Debbie è una serial killer, una vedova nera che uccide per avere soldi. Non solo, ha le diapositive degli omicidi e vi può fare una piccola ed appassionante conferenza sul perché uccida, prima di ammazzarvi. Debbie è stronza, manipolatrice, senza scrupoli, e tutto nasce dal fatto che lei voleva Barbie ballerina e i suoi le hanno regalato Barbie Malibù. Dovevano morire.
A Debbie si perdona tutto, tranne i colori pastello.

3: Rogue, ovvero Anna Marie, dagli X-Men
L’ho conosciuta in tv, la prima estate che davano il cartone su Italia 1. Era forte, volava, aveva un costume dai colori discutibili ma non di meno era stilosa, aveva una meravigliosa criniera di capelli castani con quel ciuffo bianco da urlo, un notevole spirito, un fidanzato affascinante come Gambit e l’effetto collaterale (bellissimo proprio perché pericolosissimo) di succhiare energie e poteri col tocco, senza volerlo. Non poteva che essere amore a prima vista.
2: Catwoman, quella di Batman – Il ritorno
Siamo sempre lì: bellezza e tamarraggine, e il tema felino, che per me vale 1000 punti in più. E poi ci sono il valore aggiunto delle sette vite e il fatto che come ancheggia lei per Gotham City, nessuna. Di quel film sapevo circa metà delle battute a memoria, in particolare le sue più epocali.
Da non dimenticare che Selina, nel film, riesce nell’incredibile impresa sartoriale di cucirsi da sola un intero costume in pelle nera a partire da un semplice chiodo: mica bruscolini!

1: Mercoledì Addams, da La famiglia Addams 1 e 2
Lei, l’idolo. Piccola, glaciale, bruttina ma con stile, con la battuta perfida sempre in canna e quell’unico, raggelante sorriso nel secondo film. Lei è il meglio. Non ha bisogno di costumi complessi o grandi effetti speciali per arrivare integra su schermo. Le basta chiedere a una bionda scout-girl se i biscotti degli scout siano fatti con veri scout, o organizzare la rivolta dei bambini sfigati al campo estivo. Certo, lei e Debbie sono nemiche, ma il punto non è quello. Il punto è il finale.

Joel: Poor Debbie. She was sick.
Wednesday: She wasn’t sick. She was sloppy.
Joel: What do you mean?
Wednesday: If I wanted to kill my husband, I’d do it and I wouldn’t get caught.
Joel: How?
Wednesday: I’d scare him to death.“

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Un commento su “Top Five: chi avrei voluto essere

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