Le liste fanno sempre bene alla memoria. E al cazzeggio


Trovato da poco, per vie traverse, ma è una cosa che risale ad agosto: un elenco dei 100 migliori libri di genere fantasy e fantascienza, stilato a partire da 4689 suggerimenti sul sito più qualche centinaio su FB, successiva scrematura a “soli” 237 titoli O_O, e infine votazione da parte di 60.000 persone. Una cosa breve e poco macchinosa. Ne esce un elenco molto anglofono, molto parizale e opinabile come ogni elenco che faccia qualcuno di diverso da noi.
Regole semplici, per entrare nel pool dei suggerimenti.
Niente young adult, quindi niente Harry Potter e cugini. Niente horror, quindi niente zio Lovecraft e amici. Niente paranormal romance, quindi niente porcherie alla Meyer, grazie a Cthulhu!
Come dice l’articolo, stanno tenendo da parte horror e young adult per le estati a venire, e fanno bene. Quanto al paranormal romance, non è che abbia ancora mai prodotto dei grandi capolavori, resisteremo ancora per un po’ senza una lista 🙂
 
Nel frattempo, della ficherrima lista fantasy/scifi, io posso bullarmi di avere letto:
1: The Lord Of The Rings by J.R.R. Tolkien
10: American Gods by Neil Gaiman
13: Animal Farm by George Orwell
20: Frankenstein by Mary Wollstonecraft Shelley
31: Starship Troopers by Robert A. Heinlein (e qui, ci sarebbe da sottolineare che il libro è nato come romanzo young adult, pur avendo metri di spessore in più, ma sorvoliamo e godiamocelo)
32: Watership Down by Richard Adams (non che io lo abbia mai considerato fantasy/scifi, ma se è per questo non l’avevo mai classificato, punto e basta, quindi…)
33: Dragonflight by Anne McCaffrey
38: Flowers For Algernon by Daniel Keyes
41: The Belgariad by David Eddings (ero talmente presa da Eddings da leggere anche il Mallorean, la saga degli Elene e quella dei Tamuli, che sono tutte, stringi stringi la stessa minestra riscaldata. Ma una minestra riscaldata che si fa leggere)
64: Jonathan Strange & Mr. Norrell by Susanna Clarke
67: The Sword Of Shannara Trilogy by Terry Brooks (La prima trilogia era lenta ma leggibile; il resto è minestra riscaldata, di quella che non si fa leggere, per fortuna non compreso nell’elenco)
70: The Time Traveler's Wife by Audrey Niffenegger
82: The Eyre Affair by Jasper Fforde (ne ho parlato qui)
 
Sono invece in vari stadi di lettura:
2: The Hitchhiker's Guide To The Galaxy by Douglas Adams
5: A Song Of Ice And Fire Series by George R.R. Martin
18: The Kingkiller Chronicles by Patrick Rothfuss (aspetto di mettere le mani sul secondo volume: in italiano o inglese?)
86: The Codex Alera Series by Jim Butcher (appena iniziato il primo libro)
 
Ho letto solo una parte, per motivi vari ed eventuali, di:
4: The Dune Chronicles by Frank Herbert (letto solo il primo, gli altri mi dicono tutti siano da spararsi, per ora passo!)
29: The Sandman Series by Neil Gaiman
46: The Silmarillion by J.R.R. Tolkien (abbandonato, e non me ne vergogno)
73: The Legend Of Drizzt Series by R. A. Salvatore(letti solo i primi tre, poi la minestra riscaldata diventa iperbolica, pietosa. No, grazie!)
77: The Kushiel's Legacy Series by Jacqueline Carey (mi è bastato il primo, grazie)
 
Non conto l’aver letto i punti chiave del numero 15, Watchmen by Alan Moore and Dave Gibbons, in un’oretta buttata alla biblioteca civica. ^_^

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6 commenti su “Le liste fanno sempre bene alla memoria. E al cazzeggio

  1. Lista interessante, anche se su molte opere citate avrei da ridire. Posso vantarmi di aver letto le seguenti, comunque:
    The Hitchhiker's Guide To The Galaxy
    Fahrenheit 451
    American Gods
    Neuromancer
    I, Robot
    The Stand
    The Martian Chronicles
    The Sandman Series
    Flowers For Algernon
    Neverwhere
    I Am Legend
    Rendezvous With Rama
    The Illustrated Man
    The Caves Of Steel

    Misi le zampacce anche su l Silmarillion e The Dispossessed, ma la noia allucinante m'impedì di concluderne la lettura. In questi giorni invece sto leggendo un altro libro della lista, the Amber Chronicles. Al momento mi pare una delle solite opere di Zelazny, con tutti i pregi (pochi) e i difetti (tanti) tipici dell'autore. Spero migliori.

  2. Se davvero vuoi una lista opinabile, cerca quella dei 10 migliori chitarristi ritmici di tutti i tempi (!) sul sito della Gibson! Per carità, il buon McIver ha fatto fatica a farne stare solo 100 in ambito metal… 😉 e Gibson mi mette Malcom Young e non la mano destra più venerata dell’heavy metal, il Mr. Hetfield we all know and love! Ma dai… Comunque sei tu che non apprezzi Cascina Do’Urden! ^_^ ok, anche io ho smesso 10 anni fa minimo! T.T
    MPPDM

  3. In generale credo che le liste siano sempre un gran casotto, sempre opinabili, sempre troppo ridotte, e tanto soggettive. Come da titolo del post, credo servano più per ricordarsi le cose o per cazzeggiare/discutere in compagnia, che per creare altari di venerazione 🙂
    Questa mega lista la userò più come spunto/reminder di cose potenzialmente interessanti, credo sia lo spirito migliore da adottare di fronte a una cosa così ^_^

    @ MPPDM: Povero James! Ma noi lo conosciamo e amiamo anche se maltrattato dal sito della Gibson 😉
    Quanto a cascina Do'Urden (lol!), credo che non ci siamo persi poi molto. Già tendeva all'iperbolico nei primi libri, figurati col passare del tempo quanto può essere diventato powerplayer, il Drizzt… 😛

    @ Anonimo: il Silmarillion io l'ho trovato di una pesantezza apocalittica, non è un libro fantasy, è un malloppo mitico-religioso che ha bisogno degli alberi genealogici per sperare di capirci qualcosa.  =_=' No grazie.
    Buona fortuna con Zelazny, non ne ho mai letto nulla…

  4. Io trasecolo vedendo presente in una lista del genere (che comunque si mantiene, anche se tutto è opinabile, su livelli di decenza) la niffencosa e il suo tristo figuro che viaggia nel tempo con mogliettina palla al piede.
    Ma trasecolo proprio. E mi costerno anche un po’

  5. Ti dirò, a me era piaciuto, ma non lo consideravo esattamente un fanta-qualcosa. Lo spunto fantastico di lui che salta nel tempo senza controllo mi sembrava, appunto, più uno spunto per una storia d’amore diversa dal solito, che altro… E almeno aveva qualche guizzo di originalità, tipo il fatto che i vestiti e le otturazioni se ne stanno nel presente 😉

  6. Pingback: Top Five: i cinque libri fantasy che avrei voluto scrivere | Space of entropy

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