Survival Blog – Read Between the Li[n]es


Alla fine ho deciso per la complicazione, per la pianificazione. Per l’unico tentativo a favore del mondo. Tanto, ho pensato, se fallissi cosa potrebbe accadere? Morire? È già in programma.
E poi c’era quella canzone dei Sentenced, che mi risuonava in testa, la voce di Ville che cantava “Make the best out of your days / for brief is the light on our way / on this momentary trail”. Mica potevo deluderlo, no?
Pensavo di aver previsto il peggio che potesse accadere. Pensavo di non dovermi più preoccupare. Ed ecco che i problemi e le responsabilità si presentano da sole.
 
Sono tornata in tana.
Sapete, avevo un’ospite. No, non per cena. Niente fegato con un bel piatto di fave e un buon chianti. Solo quattro chiacchiere cruente e una nuova tomba nel cimitero.
E ora… ora, anche se mi tremano le mani, mi faccio schifo, ho paura e sempre più fame, devo pianificare di nuovo, con l'unica consolazione che per un po' non avrò mal di testa.
Poi dovrò mettere in ordine qui e in paese, tornare a prendere dei colli e prendermi cura degli ultimi dettagli.
Odio le responsabilità, ma sentirmele addosso vuol dire che sono ancora in me, nonostante la fame.

[Colonna sonora: Read Between the Lies by Slayer
Brief Is the Light by Sentenced
Dance on the Graves(lil’ siztah) by Sentenced]

 

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