La ricerca della felicità


Ci sono giorni in cui la felicità sembra nascondersi accuratamente, ben intenzionata a non farsi trovare. Ci sono giorni in cui invece è facilissimo sentirsi felici, sorridere per ogni piccolezza, godersi tutto quel che accade.
A volte basta veramente poco, magari una sola parola.
Una volta l’ho visto succedere: ero a una fiera campionaria (uno dei luoghi-eventi più avvilenti del multiverso, soprattutto alla fine di una giornata di domande dementi e bambini urlanti). Ero allo stand di un’associazione di giocatori di ruolo, la fine della giornata si avvicinava, stanchezza e scazzo erano palpabili: per passare il tempo avevamo fatto di tutto. Eravamo arrivati a rovesciare il cartellino identificativo e scriverci su un soprannome più o meno sensato. Avevamo battezzato il cestino della carta “Bubba” e gli avevamo attaccato un cartello con su scritto “Bubba ha fame: dategli da mangiare!”. Eravamo allo stremo.
Poi un vecchietto entra nello stand e cortesemente interpella il più vicino.
“Mi scusi, signor…” Si china a leggere il nome sul cartellino, poi riprende:
“Mi scusi, signor Sauron, potrebbe dirmi una cosa?”
Non ho idea di cosa il vecchietto esattamente volesse, ma so che a Sauron si sono drizzate le spalle, improvvisamente felice e soddisfatto, di nuovo un sorriso vero dopo ore di faccia tirata.
A volte basta solo una parolina, per fare felice qualcuno.
P.S. A fine fiera, Bubba ce lo siamo portati via, ormai era di famiglia!
Advertisements

Un commento su “La ricerca della felicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...