aggiornamenti


Sono stata assente da queste lande virtuali per un po’ di tempo. Qui avevo detto cosa era lecito immaginare in caso di improvvisa morte del blog. Bene, il blog non è morto, era solo sospeso per cause di forza maggiore. Quindi, udite udite, un piccolo annuncio: ho guidato, nessuno si è fatto male (per miracolo) e non ho intenzione di ripetere l’esperienza tanto presto.
Gli eventi epocali sembrano condensarsi in queste ultime settimane, così, tra una flebo del gatto e una corsa per portare il pc a risorgere dalla morte binaria (lo accendevo e si spegneva immediatamente, e poco mancava che facesse anche dito medio …), ho lasciato Higgins. Le ragioni sono tante. Su tutte, anche se scoperta a posteriori, il fatto che secondo lui io sono una vulnerabile e patetica vittima dell’universo, da proteggere e coccolare. Fanculo, vittima a chi!?
Lasciamo stare e chiudiamo qui il discorso.
 
Ora il gatto sembra in forma (quanto può esserlo un gatto di 17 anni, con una calcificazione e l’artrosi al ginocchio, la sordità che avanza e l’appetito altalenante), mia mamma è tornata dall’ennesima trasferta di lavoro, il pc è risorto a nuova vita, io sono single, tre membri del clan famigliare su quattro mi hanno dato la loro benedizione per la singletudine (la quarta non si è pronunciata), Luca e Ennio sono tornati da Lucca Comics and Games, Ketvorel convive con una donna di cui è innamorato cotto, il MPPDM cerca di imparare a suonare Acoustic Medley e litiga con la chitarra.
Diciamo che alcuni segnali qua e là (io che guido, mia zia che cambia lavoro-guida-si compra un’auto, Ketvorel convivente) fanno propendere per l’avvicinarsi dell’Apocalisse, ma io sono fiduciosa: tutto andrà come deve andare e, incrociando un numero irrazionale di dita, le cose non possono che migliorare. ^_^
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3 commenti su “aggiornamenti

  1. Bene, questa è una piccola comunità virtuale, visitata da pochi, ma pur sempre visitata. Siccome hai sentito il bisogno di insultarmi, almeno ho il diritto di dire la mia.

    Io non intendo stare a scrivere qual’è la causa vera della nostra rottura, ma ti prego fortemente di non dire cose che non sono vere. Io non ho mai pensato che tu fossi patetica, ne che tu fossi un vittima. Io ho visto come la vita, per tanti aspetti inutili da affrontare in pubblico, ti ha maltrattato; io avevo deciso di essere sempre lì al tuo fianco e di darti tutto il supporto e l’aiuto che potevo per farti sembrare la vita meno brutta. Questo è sempre stato il mio intento, se poi non ci sono riuscito per incapacità mia nel farlo o nell’esprimere quello che volevo fare è un altro discorso. Di certo non mi ha mai sfiorato l’idea di vederti come patetica, anzi, ti vedevo come la mia bimba da proteggere e difendere. Ho sbagliato a starti vicino? Ho sbagliato il modo di farlo? Allora me ne scuso, come ho già per altro fatto in altra sede.

    Una cosa però io non ho mai fatto: non ho taciuto i problemi quando c’erano e non sono andato a confidarmi con altre persone invece che con la persona che amavo da 5 anni.

    Perchè dopo 5 anni, ma anche dopo 1 anno, se sorge un problema, qualunque esso sia, lo si risolve assieme. Se non basta dirlo una volta lo si dice dieci…

    Non sei una vittima, ma spesso ti sei comportata da tale, forse non te ne sei mai accorta, ma l’hai fatto.

    Avrei tante e tante cose cattive da dire, avrei anche tanti e tanti ricordi meravigliosi da portarti davanti agli occhi, perchè sembri averli dimenticati. Non è vero che non importa, ma farò finta che sia così. Non è vero che passerà in fretta, ma farò finta che sia passata.

    Hai avuto la benedizione di 3 su 4 membri della tua famiglia, bene, ti dirò che ho avuto il conforto e l’amicizia di tutti i miei amici e di persone che non sapevo di avere come amici. E voi, avete avuto la condanna unanime per quello che avete fatto.

    A te posso solo augurare di ottenere tutto quello che vuoi dalla tua vita, mentre a me auguro di riucire a tenere di te solo i migliori ricordi di un amore che ti ostini a dire essere stato un incubo e non del modo con cui hai fatto sì che finisse.

    Vale Marina

  2. Primo, io non ti ho insultata. Ho solo detto che ho scoperto che mi vedevi in una maniera per me aberrante, quasi avessi conosciuto un’altra persona.
    La vita mi ha maltrattato? No, la vita mi ha dato tante possibilità e tante mazzate, ma lo fa con chiunque: mi avrebbe maltrattato se fossi cresciuta in orfanotrofio, se fossi malata terminale, se nessuno mi avesse mai detto che mi ama in vita mia. No, la vita non mi ha maltrattato: mi ha trattato come tratta tutti, alti e bassi. Secondo te io sarò anche pessimista, ma in realtà so che la vita è una sfida e che sono responsabile di ogni mia scelta, bella o brutta, riuscita o infelice. A me la vita non sembra brutta in sé, solo alti e bassi, e non ho mai sentito la necessità di essere protetta e difesa: al massimo sorretta quando ero giù, incoraggiata quando serviva, senza pietismi e paternalismi.
    Non hai sbagliato a starmi vicino, ma lo hai fatto… credendo di me cose fuori dal mondo. E questo mi fa arrabbiare, perché scopro che non hai mai capito come sono fatta, che hai sempre avuto un’idea folle di chi sono.
    Non ti ho detto i problemi? Sì, a volte è vero, ma tante altre volte ci ho provato, più volte, ricevendo solo piagnistei sul fatto che volessi lasciarti o che non eri perfetto come speravi. Le cose non sono mai cambiate, neanche di una virgola.
    La ragione più grande per lasciarti, checché tu ne dica o pensi, è il fatto che tu ti senti sempre una vittima del mondo e degli altri, e se qualcuno non ti tratta come vuoi o non fa quel che vuoi, è perché ti odia o invidia.
    Non ho mai detto che questi 4 (perché sono 4) anni assieme siano stati un incubo: la maggior parte del tempo sono stata felice, ma quando uno si accorge di non amare più, le cose non possono più funzionare, neanche per finta.
    Della benedizione famigliare o degli amici… beh, amen, le cose stanno come stanno. Dubbio maligno ma inutile: e se gli amici sentissero entrambe le versioni, cosa direbbero? E cosa, esattamente, pensano che abbiamo fatto?
    Anyway, le cose stanno così, indietro non si torna.

  3. Beh, ti sbagli se credi che pensasi di te questo, non l’ho mai fatto e di certo non nella misura in cui l’hai percepito tu. Io ho creduto, a ragione o a torto di doverti stare vicino e cercare di rendere felice perchè mi sembrava giusto e mi sembrava la cosa da fare quando la vita ti dava le sue mazzate. No sbagliato il modo, evidentemente sì, ma non ho mai percepito il problema come tale perchè non sono riuscito a capire i tuoi segnali…

    Forse dovevei picchiarmi, non lo so…  Comunque mai pensata come patetica, ne mai pensata come alienata ecc. 

    Non credo di percepire l’universo come ostile nei miei confronti. Spesso scherzavo sulla cosa e altrettanto spesso lo dicevo, ma probabilmente con meno convinzione di quanto hai reputato e… certo, a volte lo pensavo davvero. Ribadisco, credo che le volte in cui ne ero convinto fossero davvero la minoranza…

    In ultimo credi quello che vuoi, ma le parole che hai riferito a fabio suinostri problemi sono state riportate a tutti. Infatti loro non ti condannano per l’esistenza di problemi, ma per il non averne parlato, per l’avermi precluso la possibilità di riprovarci ma soprattutto per l’esserti andata ad impegolare con un altro uomo e di questo non riesco a perdonarti nemmeno io mi spiace tanto.

    Ti ho amato e ti amo ancora tantissimo, ma credo che questo ormai per te non conti più nulla… peccato.

    1 bacio

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