Star Trek


La recensione risale a settimana scorsa, ma nel frattempo ho avuto altro a cui pensare e così eccola qua solo ora.
Come eviti il doveroso riferirsi e confrontarsi con i precedenti film basati sul mondo creato da Roddenberry? La soluzione scelta da Abrams è radicale: nuovo continuum spazio-temporale, nuove relazioni tra i personaggi, nuovi moventi per la psicologia già complessa dei protagonisti.
Così abbiamo un Kirk giovane che non solo è uno sborone colossale, non solo è un mezzo-teppista irrispettoso di tutto e tutti, non solo ci prova con qualsiasi cosa abbia un paio di tette e una minigonna anni settanta: passa anche metà del tempo a litigare col mondo e fare a pugni con tutta la violenza e la veemenza di un venticinquenne incazzoso. “Risse” del film: sei. Risse cui partecipa Kirk: cinque. In aggiunta, il prode (disarmato!) è anche inseguito da due diverse creature aliene che vorrebbero mangiarselo… Una gioventù vissuta pericolosamente!
Per fortuna sullo schermo Zachary Quinto si è trasformato nel giovane Spock e non ha continuato a sembrarmi, come temevo, Sylar. Sarebbe stato quantomeno disdicevole che il mezzo vulcaniano coincidesse con il serial killer mutante! Per fortuna Quinto gli ha dato personalità, lo ha reso Spock ma senza essere macchietta, gli ha dato un equilibrio tra sentimenti e logica a tratti vacillante, ma per ottime ragioni.
Interessante il rapporto tra Spock e l’allieva Uhura, così come quello tra Uhura e Kirk (che ovviamente ci prova appena la intravede, dopotutto anche lei indossa la minigonna anni ’70 d’ordinanza!).
Tra gli altri personaggi storici, i migliori credo siano Scotty (“L’ho provato sul beagle dell’Ammiraglio Archer” “E come è andata?” “Chiediglielo quando ricompare…”) e il dottor McCoy.
Spassosissima la lunga sequenza legata al vaccino. Non anticipo altro, perché è impagabile e perché raccontarla non rende come vederla!
Le ultime parole famose del film: “Se la loro nave è progettata con buonsenso, vi teletrasporterò nella stiva di carico, dove non dovrebbe esserci nessuno.”
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Un commento su “Star Trek

  1. Concordo soprattutto su Quinto. L’illogica ed estrema logica vulcaniana non è estremizzata al punto di sembrare finta.
    Non mi è piaciuta molto la relazione tra Spock e Uhura, ma in fondo siamo in un universo parallelo, no? E allora vabbene… facciamocelo andare bene.

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