Conversazioni


Mia mamma: -Piuttosto che votare il nano, non votavo.
Io: -Piuttosto che votare il nano, mi tagliavo un braccio.
Mamma: -Piuttosto che votare il nano, votavo Rifondazione Comunista.
Io: -Io ho votato Rifondazione Comunista!
 
Il surreale scambio di battute è avvenuto ieri sera, a fine cena. La ragione è da cercare in quel lugion da fos che è la Gelmini e nel fatto che Higgins la odia. Visto che io e mamma si era convinti che Higgins avesse votato per il nano, si era arrivate alla conclusione che non aveva diritto di lamentarsi. Perché se uno vota il nano Truffolo, poi non ha diritto di lagnarsi dei danni che ha fatto, deve solo fare mea culpa ad ogni nuova trovata di Truffolo e dei suoi ministri.
Abbiamo però appurato che Higgins non ha votato il nano, ma il PDL = Partito Diplodochi Liberali. Ovvero ha fatto scheda nulla. Il che gli da il diritto di smadonnare contro la Gelmini e la sua riforma, ma con una piccola riserva.
Io, che ho votato Rifondazione Comunista presa da sconforto elettorale, ho il diritto di lagnarmi. E anche il dovere di ascoltare Higgins che si lamenta. E Higgins ha tutti i motivi del mondo per lamentarsi.
Dalle sue lamentazioni, escono altri surreali scambi di battute:
 
Higgins: -Che ne pensi della Scozia?
Io: -Bella, perché?
H: -Beh, potremmo trasferirci lì, dopo la tua laurea. Io insegno italiano in qualche scuola privata per italiani e tu… tu critichi arte sul posto. Bello, no?
Io: -Per ora c’è un solo problema: il tuo inglese deve migliorare.
H: -Vero, ma per gli inizi ci sei tu. Però potrei fare il pastore! Mucche!
Io: -Cows? In Scotland? Unnatural! Sheeps.
H: -Va bene, va bene, sheeps!
 
La settimana dopo, con orgoglio il mio Higgins mi dice che si è fatto dare da una prof di inglese delle medie un libro e sta studiando la grammatica.
 
Tre giorni dopo circa, altra proposta:
-E della Nuova Zelanda, che mi dici?
-Bellina, anche se un po’ lontana.
-Andiamo a vivere sotto Minas Tirith!
-Beh, potresti sempre trovare lavoro per la Battle Front come traduttore…
-La Battle Front non traduce nulla. Però potrei lavorare lì come playtester! Beeeeello!
 
Ecco, signora Gelmini, gli effetti delle sue geniali proposte: che il mio Higgins, dopo 11 anni a fare l’operaio studente, ora è un professore che rischia di non lavorare mai più visto che lei vuole tagliare 150 mila cattedre. Centocinquantamila cattedre!
Se la scuola italiana fa cagare già così, come può migliorare con meno fondi, meno insegnanti, più alunni per classe e meno scuole? Crede veramente che il grembiulino servirà a mantenere la calma in una classe di 50 figli del demonio delle elementari? Crede veramente che un professore sottopagato possa riuscire a far lezione a 50 figli del demonio con gli ormoni in subbuglio alle superiori?
No, non lo crede, signora Gelmini. Nessuno sano di mente, nessuno con anche solo 5 neuroni funzionanti, può pensare una cazzata simile.
Quindi, considerato che lei deambula, parla e si muove, i neuroni devono essere più di 5, ergo lei non pensa queste coglionate ma sta solo aiutando il ministro Tremonti a tagliare costi qua e là per guadagnarci. E visto che se si tagliassero i fondi alle infrastrutture gli edifici pubblici crollerebbero più in fretta di quanto non facciano ora, si taglia in un campo in cui gli effetti collaterali sono visibili solo a lungo termine. Cosa c’è di più a lungo termine dell’istruzione? Che gli studenti italiani sono capre lo si noterà inequivocabilmente solo tra qualche anno.
E se poi tra qualche anno i ponti crolleranno perché non ci sarà più un ingegnere capace di costruirli… beh, per allora Truffolo, Tremonti e lugion-Gelmini si saranno già riempiti le tasche a sufficienza e il problema non sarà più di loro.
Per fermare sta merda di riforma l’unica cosa utile sarebbe un mega-sciopero. Bloccare la scuola per mesi e mesi. Un prof deve garantire 1 giorno ogni settimana di lavoro, altrimenti rischia il licenziamento. Beh, cosa succederebbe se tutti i prof di tutte le scuole di tutta Italia lavorassero ognuno un giorno a settimana?
Gli alunni festeggerebbero, credo. Quelli più piccoli non se ne rendono conto. Speriamo che quelli più grandi capiscano in fretta che la cretina in gonnella mette a rischio il loro futuro più di quanto abbia fatto quella befana acida della Moratti!
 
Ultima battuta, di Higgins:
Vogliono farci tornare ai tempi del fascismo, quando c’erano solo il liceo scientifico, il classico e tutti gli altri a fare i contadini e zappar la terra!
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