Un po’ di colonna sonora


Moon Base FactoryAncora quattro giorni di attesa prima del nuovo ebook.
In qualche modo vanno riempiti, giusto?

Il testo c’è, così pure editing e revisioni varie.
La copertina c’è, opera, come quasi sempre, del mio “copertinista” di fiducia, Giordano.
La postilla finale c’è.
E ci sono pure titolo e sinossi, dopo lunghe vicissitudini che hanno visto consulti con amici on line e vis-à-vis.
La formattazioni, pur tra litigi, porconi e misteri, è decente pure lei, lode lode!

Non resta che aspettare la data magggica e schiacciare il tasto pubblica.

Nel frattempo, riascolto la colonna sonora.
Perché questo è uno di quegli ebook in cui c’è molta musica. Continua a leggere

Tre in un giorno solo


Moon Base FactoryOggi è uno di quei giorni in cui le cose si assommano alla grande.
In questo caso, ebook: non uno, ma TRE ebook di altrettanti colleghi della Factory.

Tre prodotti molto diversi.
Il bello di essere uno skunk works è che magari un autore ti manda l’ebook in anteprima da leggere.
Oppure ti manda il link di acquisto un giorno prima di pubblicizzarlo in maniera ufficiale.
Per queste ragioni, domenica mattina io avevo letto due su tre di questi nuovi ebook.
Quindi, parliamo un pochetto di loro, vi va? Continua a leggere

Costiamo troppo


Non so se quello che seguirà sarà un rant senza capo né coda, o un articolo sensato, stasera si va a ruota libera, quel che viene, viene.

Punto di partenza: come ogni anno, le case di produzione di videogiochi si stanno facendo belle durante quella gigantesca vetrina internazionale che è l’E3.
Grandi annunci. Grande hype. Caccia aperta alla visibilità.
Si cercano pure preordini, magari per giochi che usciranno in un qualche nebuloso momento dell’anno successivo. Così è il mercato.

Normale quindi che la Ubisoft presenti in tutte le salse il prossimo gioco del franchise di Assassin’s Creed. O meglio, uno dei due prossimi.
Assassin’s Creed Unity. Ambientato nella Francia della Rivoluzione, esattamente come avevo vaticinato alla fine di Assassin’s Creed 3. Ma senza Connor come protagonista.
A questo giro, invece, tal Arno Dorian.
Sì, Arno. Scritto così. Le matte risate.*

Ciò che indispettisce, inviperisce e fa parlare, è una questione che la copertina del gioco, già da sola, mette in evidenza: per la prima volta un titolo del franchise supporta la cooperazione tra giocatori e puoi vestire i panni di un assassino completamente customizzabile.
Maschio.

AC Unity - copertinaNo femmine.

Nope, sorry. Niente femmine.
Solo maschi bianchi.

Perché, dicono

It’s double the animations, double the voices, all that stuff, double the visual assets—especially because we have customizable assassins.

Quindi solo maschi perché le assassine costano troppo. Continua a leggere

Stiamo lavorando per voi


Eh già. C’è un ebook in dirittura d’arrivo.
È stata una lavorazione lunga e perigliosa, costellata di letture, riletture, porconi, file svalvolati in Courier New (The Horror! The Horror!), e ancora deve superare il penultimo scoglio: la sinossi.

Che uno magari la sottovaluta, la sinossi. Che vuoi che sia scrivere un riassuntino del libro. Dopotutto hai scritto tu il libro, lo sai te di cosa parla, no? Lo sai nei minimi dettagli, quindi, che ci vuole?
Eh, fosse facile come sembra.
I problemi dello scrivere la sinossi sono vari: deve essere accattivante; deve presentare il libro, ma non sputtanare già tutta la trama o tutti i colpi di scena più fighi; deve dare all’ipotetico lettore la sensazione che quel che c’è dentro all’ebook sarà di suo gusto. Deve essere concisa a sufficienza da non fare addormentare l’acquirente, ma nemmeno troppo concisa.
Mica facile.

E infatti nelle case editrici c’è spesso qualcuno il cui lavoro è scrivere le sinossi e le quarte di copertina perché è bravo a farlo. *

Io, nel mio piccolo, sono un cane a farlo.
Di qui il mio scorno.

Ma supererò anche questo scoglio, e rimarrà solo da schiacciare il tasto “Pubblica” nell’interfaccia di KDP.
Nel frattempo, sappiate che Vesta sta arrivando.
E se volete approfittare di questi giorni per recuperare la prima avventura di Ollie, A Song to Say Goodbye, giusto per partire “avvantaggiati” quando uscirà questo nuovo ebook, chi sono io per dirvi di non farlo? :D

Grazie, applicazione per gli stendardi di GoT!

Grazie, applicazione per gli stendardi di GoT!

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* Sì, ci sono anche case editrici che evidentemente le sinossi e/o quarte di copertina le fanno scrivere a nani di fosso sotto acidi, e quando le leggi non riesci a farti nessuna idea sul libro (magari manco si capisce se sia un romanzo, un memoire, un saggio, parole in libertà). Come lettore, son belle cose che ti fanno comprare di sicuro un libro.

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Il giorno della moffetta


Moon Base FactoryUna delle cose fighe dell’aver incontrato un gruppo di persone con cui condividi idee, progetti, spirito e pure follia, è che inizi a collaborarci.
Se tutto va bene, se la condivisione di idee, progetti, spirito e pure follia rimane intatta, la saltuaria collaborazione, col tempo, diventa qualcosa di figo.
Nella fattispecie, uno skunkwork che va sotto il nome di Moon Base Factory.

skunkworks

Logo del padiglione Skunk Works della Lockheed Advanced Development Projects Unit.

Siamo dodici persone che collaborano sulla base del fatto che ci piace fare libri, bei libri. E che non ci piacciono (e non ci servono!) orpelli e sovrastrutture inutili.
Ognuno mette le sue competenze sul piatto, e chiede aiuto a quelle degli altri come e quando serve.
Niente seghe mentali, molto cazzeggio, un ampio e salutare scambio di idee.
E molto divertimento nel fare le nostre piccole cose rivoluzionarie.

Perché fuori, nel resto del mondo, le factory non sono cosa così rara, mai sentita nominare o mai messa in piedi.
Qui, invece… forse non siamo i primi, ma non siamo di sicuro la centomillesima factory italiana.

La cosa, a dirla tutta, va avanti da un bel po’. Siamo in ballo ormai da mesi (tanti mesi) con l’idea di rendere tutto più “ufficiale”.
E ora la è, ufficiale: da lunedì 26 abbiamo un sito ufficiale che faccia da vetrina ai nostri lavori comuni; un logo ufficiale; patacche ufficiali da appiccicare qua e là; una vision e una mission, come quelli fighi; e pure una FAQ ufficiale.
A dirla tutta, l’unica cosa che è cambiata, rispetto a una settimana fa, è l’esteriorità. La sostanza è invariata, il che è la parte importante.

Quindi… niente: noi continuiamo a lavorare, ma in più abbiamo un sito a dir poco fichissimo, un profilo twitter, una pagina Facebook che potete piacciare.

Siamo in ballo e balliamo.
Con stile.Moon Base Factory - il banner