Come parlano le balene?


Oggi è stata una di quelle giornate strane in cui le cose vanno come devono andare, seguono il flusso e, tra un mini-contrattempo e l’altro, alla fine vai a casa con un sorriso stampato in faccia e la soddisfazione di aver parlato con una bella persona, di averla vista fare splendide cose, e di essere pure stata d’aiuto.

Oggi c’era Nicola Davies in biblioteca.
Mai sentita?
Nicola Davies è una dolcissima signora piena di energie e di storie e di conoscenza che, oltre a studiare gli animali e aver presentato un programma della BBC di divulgazione scientifica per bambini, oggi scrive libri per bambini e ragazzi, tutti incentrati sugli animali e le scienze.
La sua firma è su un botto di volumi, di fiction e non-fiction, dall’albo illustrato al romanzo. Continua a leggere

Nora e Lena


Il giorno del mio compleanno, quando sono scesa a fare colazione c’erano un paio di pacchetti regalo, sulla mia sedia. Il MPPDM li aveva portati su in montagna con noi, in attesa di quella mattina. Ad aspettarmi dietro la carta regalo, vari oggetti presi dalla mia wishlist.

C’era la colonna sonora del terzo Batman di Nolan, quello più “WTF?!” e “Christopher, te sei scordato il fallout!”, ma anche con la soundtrack più incisiva e potente. Certe tracce mettono i brividi, e non solo perché ti ricordi a che scene/personaggi sono associate.

C’era Pacific Rim in versione strafica. Roba che era da quando avevano annunciato la data di uscita in home video che mi ripetevo “la prossima volta che mi faccio un regalo, me lo compro”. C’ha pensato il mio ragazzo.

E c’era pure quel film serio che è Rocknrolla, che si è rivelato un altro di quei film di Guy Ritchie in cui lui crede di aver raccontato una storia con un che di drammatico, ma io rido come un’ossessa (anche se The Snatch era peggio), e, considerato che tutto si fonda su un MacGuffin grosso come una casa, non è stato nemmeno male.

E poi c’erano i libri.

Ho passato il giorno del mio compleanno a leggere, o forse è più corretto dire “divorare” il primo dei due.

Di Luca Tarenzi avevo già letto Godbreaker, che mi aveva tenuto compagnia in una pessima giornata. Quando il Diavolo ti accarezza mi ha tenuto compagnia in un’ottima giornata di cazzeggio in montagna, credo sia morto ben prima di cena.

Merito di una buona trama, che ha quel ritmo agile e forsennato al punto giusto che fa sì che non sia possibile mettere giù il volume se non a libro finito. E merito anche dei personaggi, su tutti Lena e Azazel (quanto amo quel demone!) e del paesaggio che Tarenzi costruisce fondendo la Milano reale e tanto di quel fantastico, noto e meno noto… Ci sono angeli, in questo urban fantasy, e demoni, e sacrifici, e djinn, e oggetti magici, e l’aruspice che già avevo conosciuto in Godbreaker, e un mercato che ricorda quello di Neverwhere, e Manfredo Settala (grandioso personaggio pure lui) e quella menzione delle strigi al Monumentale che a me fa pensare all’avventura di Werewolf che stiamo giocando live.

Ma alla fin fine, sono le creature più umane del romanzo di Tarenzi quelle che ti si attaccano addosso. Quelle che amano, fanno scelte dolorose per amore e, anche se soffrono, non le rinnegano. Khaled è un personaggio stupendo, in questo, sperduto e spaventato, ma non per questo meno avvinghiato alla sua vita mortale. E Lena, che si porta in casa uno sconosciuto grondante sangue e per sicurezza lo ammanetta al letto e gli fa attorno quella che, probabilmente, è una trappola del diavolo, e che ha visto abbastanza film e telefilm da non rimanerci poi così male, alla scoperta che c’è davvero qualcosa in più, nella realtà che la circonda.

Una gran bella storia, per dirla in parole povere, molto consigliata. Anche per quella citazione da Kill the Dead! (viva Jimmy!)

E ora, io lo so cosa vi state chiedendo: chi cazzo è la Nora del titolo?

La risposta è in una coincidenza: il secondo libro che ho trovato ad attendermi il giorno compleanno è “The Blue Blazes” di Chuck Wendig. E se uno dei protagonisti del Diavolo di Tarenzi è Eleonora, detta Lena, il secondo personaggio principale del romanzo di Wendig è Nora, vero nome Eleanor Jessamin Pearl.

Ma di Nora (e forse anche del terzo libro fotografato qui sotto) parleremo ancora, è una promessa.

Catena di Sant’Antonio libresca


Le vacanze sono finite e mi sono presa un paio di giorni per riprendere possesso di casa, della lavatrice, di internet e ritrovare il contatto col mondo non-vacanziero: il gatto che ti fa la permanente, il frigo pieno di verdura da cucinare, la polvere che non si è spolverata da sola in 3 settimane di assenza, il cane di nonna che è scappato ma è stato ritrovato, la vicina con mire espansionistiche, lutti e stronzate a bizzeffe nel feed delle notizie.

E mi sono trovata taggata da Aislinn in uno di quei giochini che girano su Facebook in cui ti chiedono di rispondere a delle domande e poi taggare altra gente, in una specie di catena di Sant’Antonio in cui nessuno è minacciato di piogge di cavallette né lusingato con promesse di sicura fortuna entro 2 minuti dalla pressione del tasto pubblica. Trattandosi di domande sui libri, perché no? Continua a leggere

Trentuno


Tanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri a me-eeeeee…
Tanti auguri a me!

31 birthday cake

Probabilmente sarà meno glassata, ma ci siamo capiti.

E se vi va di farmi un regalo… Comprate uno dei miei ebook e scrivete due righe di recensione :P

Potete scegliere tra Vento di Cambiamento (personaggi più o meno storici VS zombie e divinità fumantine, durante il Risorgimento), A Song to Say Goodbye (supereroi senza calzamaglia la notte di Halloween) e Firepower (supereroi che si danno botte da orbi e fanno esplodere navi).

Fate felice una ragazza nel giorno del suo compleanno, vi va? :)

 

Il blog va in ferie


Non che fosse un periodo di post frenetici, ma il blog va ufficialmente in ferie per un 15-20 giorni perché ci vado io, oltre che per il fatto che, nei giorni in cui fa caldo, è impossibile tenere acceso il pc da quanto scalda, e nei giorni in cui fa freddo c’è il temporale quasi assicurato e quindi non è furbo tenere acceso il pc.

Ciò detto, buone vacanze, da me e dal blog!

Vacanze...